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PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di una interpellanza e di interrogazioni.
PRESIDENTE. Cominciamo dall'interpellanza Giovanardi n. 2-02369 (vedi l'allegato A - Interpellanze e interrogazioni sezione 1).
CARLO GIOVANARDI. Signor Presidente, la ex statale n. 12 - la Abetone-Brennero - nella parte della montagna modenese, il Frignano, in parte è stata ammodernata con una variante che si chiama «estense» e con una galleria che ha abbreviato i tempi di percorrenza per raggiungere il crinale - per intenderci, l'Abetone - fra la Toscana e l'Emilia. Purtroppo, però, questa strada di accesso conosce ancora strozzature perché in un tratto, che da prima di Pavullo nel Frignano arriva a questa famosa galleria, è rimasta l'antica viabilità. A Pievepelago, non essendoci stata la possibilità finanziaria di realizzare la costruzione di una tangenziale da tempo progettata, in particolar modo nei mesi estivi tutto il traffico che percorre la statale rimane imbottigliato e viene indirizzato all'interno del vecchio centro storico del comune verso Fiumalbo e l'Abetone.
che non riguarda solo il comune di Pievepelago (e già sarebbe un risultato importante perché, se parliamo di economia montana e dell'esigenza di agevolarla, sono indispensabili interventi strutturali per rilanciare anche le presenze turistiche nei comuni interessati), anche perché nella grande viabilità che collega l'Emilia con la Toscana verrebbe eliminata questa strozzatura di attraversamento che, come ho detto, particolarmente nei mesi estivi, rende la percorrenza estremamente difficoltosa.
PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per i lavori pubblici, avvocato Bargone, ha facoltà di rispondere.
ANTONIO BARGONE, Sottosegretario di Stato per i lavori pubblici. Per l'opera che riguarda la variante di Pievepelago nel Frignano l'ANAS ha già redatto un progetto con un costo stimato di circa 10 miliardi. Non è stato possibile realizzare l'opera con il piano triennale 1997-99 perché non risultava tra le priorità indicate dalle regioni e quindi non aveva la copertura finanziaria.
PRESIDENTE. L'onorevole Giovanardi ha facoltà di replicare.
CARLO GIOVANARDI. Signor Presidente, mi dichiaro soddisfatto della risposta del Governo, se ho interpretato bene le parole del sottosegretario. A questo punto, dunque, non dovrebbero esserci più «se» e «ma»: il combinato disposto delle indicazioni dell'ANAS e delle indicazioni della regione rende ormai certo il finanziamento. Non vorrei che ci fosse stato un passaggio in cui si parlava ancora di priorità in base alle risorse disponibili per le opere da finanziare. Non voglio forzare l'interpretazione e le parole del sottosegretario - che è qui, dinanzi a me -, ma credo di aver interpretato bene, in quanto vedo che fa un cenno di assenso, confermando che quest'opera è tra quelle sicuramente finanziate.
ANTONIO BARGONE, Sottosegretario di Stato per i lavori pubblici. Sì, certamente, onorevole Giovanardi.
CARLO GIOVANARDI. Pertanto, finalmente si può sperare che dalla fase istruttoria si cominci a passare alla fase della realizzazione. In conclusione, mi dichiaro soddisfatto della risposta del sottosegretario.
L'onorevole Giovanardi ha facoltà di illustrarla.
Da anni si parla di questa tangenziale, che sembra sempre sul punto di ricevere i finanziamenti dall'ANAS, anche con il parere della regione; su questo finanziamento vi sono state tantissime polemiche ma la verità è che non vi sono mai state certezze in ordine alla possibilità di inserire quest'opera tra quelle che debbono essere realizzate nell'ambito del piano triennale dell'ANAS per l'Emilia-Romagna.
Vorrei ora dal Governo una parola chiarificatrice su questo problema, sottolineando ancora una volta la necessità di realizzare con urgenza questa tangenziale,
Lo ripeto, aspetto dal Governo una parola chiara e positiva sull'inserimento nel piano triennale e sulla fattibilità in tempi rapidissimi di quest'opera.
Invece, proprio con il consiglio di amministrazione dell'altro ieri, l'ANAS ha inserito questa opera nella proposta di programma triennale 2000-2002 e l'intervento figura, quindi, tra le opere comprese nella cosiddetta area nazionale, per un importo di circa 10 miliardi. L'opera, infatti, è stata indicata dalla regione Emilia Romagna - con una delibera della giunta regionale del 27 giugno scorso - tra gli interventi prioritari da realizzare sulla rete stradale che ricade nel territorio regionale.
Inoltre, va segnalato che in attuazione delle intese istituzionali di programma del 22 marzo 2000 si dovrà sottoscrivere tra il Ministero dei lavori pubblici e la regione interessata l'accordo di programma-quadro per la viabilità: in quella sede si potrà verificare la situazione dei finanziamenti per procedere ad una puntuale ricognizione degli interventi prioritari sulla base delle risorse disponibili. Ciò significa che una volta approvato il piano (che dovrà essere approvato entro il 30 settembre prossimo), siccome vi è un accordo tra la proposta avanzata dall'ANAS e l'indicazione che viene dalla regione Emilia Romagna, non vi sono più problemi sulla previsione dell'opera nel piano e sulla sua copertura finanziaria. Pertanto, si potrà dare il via alla progettazione esecutiva e al bando di gara per la realizzazione dell'opera.


