Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 754 del 4/7/2000
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...
Si riprende la discussione del testo unificato delle proposte di legge n. 229 ed abbinate (ore 18,55).

(Ripresa esame articolo 13 - A.C. 229)

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Menia 13.1 e Niccolini 13.176, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 417
Votanti 414


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Astenuti 3
Maggioranza 208
Hanno votato
sì 164
Hanno votato
no 250).

Passiamo alla votazione del testo alternativo del relatore di minoranza, onorevole Menia.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Menia. Ne ha facoltà.

ROBERTO MENIA, Relatore di minoranza. Signor Presidente, vorrei rendere noto all'Assemblea che già oggi esiste, all'interno dei provveditorati di Trieste e Gorizia, un ufficio con personale sloveno per la trattazione di quegli affari; è incredibile che, con la proposta di legge in esame, si voglia prevedere una nuova struttura con un non meglio definito numero di addetti, sia amministrativi che direttivi. La proposta di legge, tra l'altro, è in controtendenza con le linee di riforma dell'amministrazione centrale e periferica della pubblica istruzione voluta, tra l'altro, dal ministro Berlinguer con il decentramento in corso e, soprattutto, è in controtendenza con l'acquisizione di una completa autonomia scolastica; tale autonomia, di fatto, prevede l'esatto contrario di quanto «santificato» nella norma in esame. Una volta di più, in omaggio al servilismo nei confronti degli sloveni, la stessa maggioranza sconfessa quello che ha propugnato, facendolo diventare legge e principio generale per la pubblica istruzione con il ministro Berlinguer.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul testo alternativo del relatore di minoranza, onorevole Menia, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 412
Votanti 409
Astenuti 3
Maggioranza 205
Hanno votato
sì 158
Hanno votato
no 251).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 13.180 (Ulteriore riformulazione) della Commissione, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 412
Votanti 405
Astenuti 7
Maggioranza 203
Hanno votato
sì 263
Hanno votato
no 142).

Sono preclusi i successivi emendamenti da Menia 13.2 a Menia 13.34. L'emendamento Brugger 13.179 è stato ritirato. Gli emendamenti Menia 13.35 e 13.36 sono formali.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Menia 13.37, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 417
Votanti 410
Astenuti 7
Maggioranza 206
Hanno votato
sì 148
Hanno votato
no 262).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Menia 13.38, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 417
Votanti 413
Astenuti 4
Maggioranza 207
Hanno votato
sì 165
Hanno votato
no 248).

Avverto che l'emendamento Menia 13.41 è precluso dall'approvazione dell'emendamento 13.180 della Commissione.
Gli emendamenti Menia 13.39 e 13.40 sono formali.
L'emendamento Menia 13.42 è precluso dall'approvazione dell'emendamento 13.180 della Commissione.
Gli emendamenti Menia 13.43 e 13.44 sono formali.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Menia 0.13.177.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 415
Votanti 408
Astenuti 7
Maggioranza 205
Hanno votato
sì 184
Hanno votato
no 224).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Menia 0.13.177.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 408
Votanti 341
Astenuti 67
Maggioranza 171
Hanno votato
sì 118
Hanno votato
no 223).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 13.177 della Commissione, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 425
Votanti 320
Astenuti 105
Maggioranza 161
Hanno votato
sì 242
Hanno votato
no 78).

Risultano conseguentemente preclusi gli emendamenti Menia 13.45, 13.46, 13.47 e 13.48.
Avverto che gli emendamenti da Menia 13.49 a Menia 13.62 sono formali.
L'emendamento Menia 13.63 è precluso dall'approvazione dell'emendamento 13.180 della Commissione.
Gli emendamenti Menia 13.65 e 13.66 sono formali.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Menia 13.68, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 423
Votanti 416
Astenuti 7
Maggioranza 209
Hanno votato
sì 184
Hanno votato
no 232).

L'emendamento Menia 13.69 è formale.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Menia 13.70.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Menia. Ne ha facoltà.


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ROBERTO MENIA. Signor Presidente, vorrei rapidamente illustrare la finalità di questo emendamento, che si riferisce al comma 4 dell'articolo 13. Tale comma, sostanzialmente, istituisce un organo di autogoverno della comunità slovena per quanto riguarda l'istruzione, cioè la commissione scolastica regionale per l'istruzione in lingua slovena. In questo modo, di fatto noi «santifichiamo» ...

MARCO BOATO. L'emendamento si riferisce al comma 3.

ROBERTO MENIA. No, al comma 4.

PRESIDENTE. Onorevole Menia, il suo emendamento 13.70 propone di sopprimere il comma 3.

ROBERTO MENIA. Chiedo scusa, Presidente, però desidero farle notare che nella stessa pagina c'è un altro mio emendamento numerato 13.70, che propone di sopprimere il comma 4: io mi riferivo a quello.

PRESIDENTE. Ha ragione, onorevole Menia, quello cui lei si riferisce prenderà il numero 13.70-bis.

ROBERTO MENIA. Va bene, Presidente, allora riprenderò in seguito quanto stavo dicendo.

MARCO BOATO. Anche quando sbagli, hai sempre ragione!

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Menia 13.70, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 417
Votanti 413
Astenuti 4
Maggioranza 207
Hanno votato
sì 153
Hanno votato
no 260).

Gli emendamenti Menia 13.71 e 13.72 sono formali.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Menia 13.70-bis.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Menia. Ne ha facoltà.

ROBERTO MENIA. Dicevo, Presidente, che con questo comma 4 «santifichiamo», sostanzialmente, l'esistenza di un feudo sloveno per quanto riguarda la pubblica istruzione.
Vi porterò un esempio che è indicativo e, direi, poco edificante. Dovete sapere che la stessa denominazione delle scuole slovene viene stabilita da un organo che non è ancora santificato e dovete sapere che esiste una scuola, nella provincia di Trieste, precisamente nel comune di Sgonico - uno dei quattro comuni mistilingui di cui parlavamo - intitolata al 1o maggio 1945. Faccio presente che il 1o maggio 1945 non fa riferimento alla festa dei lavoratori, ma è la data in cui le truppe di Tito scesero a Trieste, invasero la città, la occuparono per quaranta giorni e provocarono le stragi di migliaia e migliaia di italiani, buttati nelle foibe, da Basovizza a Monrupino. Questa è una situazione già esistente nella Repubblica italiana ed io mi chiedo cosa accadrebbe se qualcosa di simile, al contrario, avvenisse in altre scuole, che venissero intitolate a non so quale data, magari al 28 ottobre 1922. In questo caso, comunque, una scuola slovena della provincia di Trieste è già oggi intitolata alla data in cui gli iugoslavi occuparono Trieste e diedero il via a quella funesta quarantena titina che i triestini tragicamente ricordano. Ecco perché sono assolutamente contrario alla creazione di questo nuovo organo e perché vi faccio conoscere quello che non sapete: già oggi in Italia vi sono situazioni che gridano vendetta al cielo rispetto al nostro sentimento, alla nostra identità nazionale e, perdonatemi, anche alla nostra storia. Mi sembra pura follia permettere


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che una scuola statale italiana, finanziata con i soldi dei contribuenti italiani in nome della tolleranza, della convivenza e del rispetto dei diritti delle minoranze venga chiamata rievocando il giorno in cui gli slavi occuparono Trieste (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto, a titolo personale, l'onorevole Rallo. Ne ha facoltà.
Onorevole Rallo, le ricordo che ha un minuto a sua disposizione.

MICHELE RALLO. Signor Presidente, questo è un altro elemento nefasto del provvedimento che questa maggioranza sta portando avanti, lo ripeto, per cupidigia di servilismo nei confronti della Slovenia.
Signor Presidente, quanto affermato dall'onorevole Menia offre il destro ad alcune considerazioni relative all'atteggiamento della Slovenia nei confronti dell'Italia. La Slovenia, amici della sinistra, non ha avuto nulla a patire dall'Italia. Anche il periodo in cui vi è stata maggiore frizione, vale a dire quello dell'occupazione italiana della Slovenia, vi è stata, da parte italiana, grande tolleranza per quell'epoca. Al contrario, signor Presidente, onorevoli colleghi della sinistra, gli sloveni sono stati infoibati dai titini, ricordatevelo! Gli sloveni sono finiti nelle foibe insieme agli italiani, ai croati ed ai serbi che non la pensavano come il maresciallo Tito! Stranamente, a causa di certi meccanismi vetero nazionalistici, all'indomani della guerra, gli sloveni si sono riconosciuti nella nazionalità iugoslava e, come tali, sono stati considerati l'avanguardia della Jugoslavia comunista nei confronti dell'Italia. Ecco perché vi è un attrito che oggi, chiusa quella parentesi ed entrati in un periodo storico completamente diverso, sarebbe il caso di superare operando insieme al fine di rimarginare, all'insegna della democrazia (Applausi dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale)...

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Rallo.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Boato. Ne ha facoltà.

MARCO BOATO. Signor Presidente, concordo sul fatto che dovremmo operare tutti insieme per rimarginare ferite tragiche della storia, ma questo tipo di interventi - non sto intervenendo molto su questo provvedimento e quando lo faccio cerco di proporre elementi di accordo - non aiuta. Infatti, i colleghi che non hanno in questo momento sotto gli occhi il testo dell'articolo che stiamo esaminando potrebbero pensare che l'articolo tratti gli argomenti di cui hanno parlato gli onorevoli Menia e Rallo. Invece, non stiamo parlando di questo.
Stiamo esaminando l'emendamento Menia 13.70-bis che intende sopprimere il comma 4 dell'articolo 13 nel quale si dice semplicemente: «Al fine di soddisfare le esigenze di autonomia dell'istruzione in lingua slovena è istituita (...) la Commissione scolastica regionale per l'istruzione in lingua slovena (...). La composizione della Commissione, le modalità di nomina ed il suo funzionamento sono stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della pubblica istruzione (...)». Cosa c'entra tutto questo con quanto è stato finora detto?
Il collega Menia ha ricordato l'esistenza di una scuola (Commenti del deputato Menia)... Ascoltami, perché noi ti stiamo ascoltando da molte ore!

ROBERTO MENIA. Io ti ascolto sempre!

MARCO BOATO. Ascolta per una volta! Hai ricordato una scuola che ha un nome sbagliato. I colleghi dell'Alto Adige Südtirol sanno che, poche settimane fa, in quella zona, con un intervento da parte di alcuni insegnanti (Commenti del deputato Menia)... Ascoltami un attimo, invece di interrompermi in continuazione: sei di una intolleranza assoluta, anche quando uno cerca di dialogare!

ROBERTO MENIA. Ho imparato da te quando eri giovane!


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PRESIDENTE. Onorevole Menia, la prego.

MARCO BOATO. Alla faccia della creazione di un clima positivo (Commenti dei deputati Menia e Vito)!

PRESIDENTE. Onorevole Menia ...
Onorevole Boato, si rivolga alla Presidenza, per cortesia.

MARCO BOATO. Sì, Presidente, ma avrei voluto creare una sorta di dialogo.
Stavo dicendo che vi era una scuola intitolata ad un personaggio che nessuno più ricordava chi fosse. Qualcuno ha scavato su quel nome e ha trovato che era un personaggio che aveva avuto qualche simpatia per il nazismo. Si è deciso di sopprimere quel nome e di sostituirlo con un altro. Mi auguro che ci sia civilmente e democraticamente una iniziativa in quella località, nella regione, volta a cambiare nome a quella scuola. Dunque io sto venendo incontro al problema specifico che qui è stato sottolineato, ma non c'entra nulla, signor Presidente, con il comma che stiamo discutendo, che istituisce una commissione scolastica regionale per l'istruzione in lingua slovena, la cui composizione e le modalità di nomina sono stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della pubblica istruzione.
Siamo quindi favorevoli a recepire la problematica sollevata, ma non ad un emendamento soppressivo di questo comma, che è invece giusto che ci sia e che è finalizzato all'autonomia scolastica per l'insegnamento in lingua slovena.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Menia 13.70-bis, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 409
Votanti 400
Astenuti 9
Maggioranza 201
Hanno votato
sì 155
Hanno votato
no 245).

Sono formali gli emendamenti che vanno da Menia 13.74 a Menia 13.79.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 13.178 della Commissione, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 416
Votanti 308
Astenuti 108
Maggioranza 155
Hanno votato
sì 299
Hanno votato
no 9).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Menia 13.80, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 406
Votanti 393
Astenuti 13
Maggioranza 197
Hanno votato
sì 154
Hanno votato
no 239).

Sono formali gli emendamenti Menia 13.81 fino a Menia 13.118.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 13.182 (da votare ai sensi dell'articolo


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86, comma 4-bis, del regolamento), accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 418
Votanti 404
Astenuti 14
Maggioranza 203
Hanno votato
sì 282
Hanno votato
no 122).

Avverto che della serie di emendamenti a scalare da Menia 13.119 a Menia 13.175 porrò in votazione soltanto gli emendamenti Menia 13.119 e Menia 13.175, avvertendo che, in caso di reiezione, si intenderanno respinti tutti i restanti emendamenti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Menia 13.119, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 414
Votanti 404
Astenuti 10
Maggioranza 203
Hanno votato
sì 161
Hanno votato
no 243).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Menia 13.175, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 424
Votanti 414
Astenuti 10
Maggioranza 208
Hanno votato
sì 162
Hanno votato
no 252).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 13, nel testo emendato.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 428
Votanti 416
Astenuti 12
Maggioranza 209
Hanno votato
sì 263
Hanno votato
no 153).

Invito il relatore per la maggioranza ad esprimere il parere della Commissione sull'articolo aggiuntivo Menia 13.01.

DOMENICO MASELLI, Relatore per la maggioranza. Esprimo parere contrario sull'articolo aggiuntivo Menia 13.01.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIANCLAUDIO BRESSA, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Il Governo concorda con il parere espresso dal relatore per la maggioranza.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'articolo aggiuntivo Menia 13.01.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Menia. Ne ha facoltà.

ROBERTO MENIA. Invito i colleghi ad approvare questo articolo aggiuntivo che prevede che i diplomi scolastici rilasciati dalle scuole e dagli istituti statali con lingua di insegnamento slovena siano compilati in lingua italiana con contestuale traduzione in lingua slovena.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.


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Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Menia 13.01, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 429
Votanti 423
Astenuti 6
Maggioranza 212
Hanno votato
sì 173
Hanno votato
no 250).

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