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PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Messa n. 3-03437 (vedi l'allegato A - Interpellanze ed interrogazioni sezione 4).
VINCENZO MARIA VITA, Sottosegretario di Stato per le comunicazioni. In merito all'interrogazione degli onorevoli Messa e Benedetti Valentini, occorre fare una premessa non formale e vale a dire che, nel caso della RAI, in base alla legge n. 103 del 14 aprile 1975, la materia dei controlli è parte integrante dei poteri dell'apposita Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. In ogni caso, non ci sottraiamo al dovere di rispondere ai temi posti ed abbiamo verificato con la concessionaria i temi sollevati e la RAI ci ha comunicato che il conduttore della trasmissione Porta a Porta, andata in onda il 2 febbraio 1999 su Raiuno e dedicata al cosiddetto mito della Ferrari, Bruno Vespa, dovendo intervistare alcuni personaggi che possiedono una Ferrari, si è limitato a fare la domanda «a quale velocità avete guidato?» che, ad avviso della concessionaria, era persino scontata date le circostanze ed il contesto della trasmissione.
si raggiunge attraverso una prevenzione e repressione che si basi esclusivamente sulle limitazioni - giuste - di velocità generalizzate, perché è anche vero che le condizioni di pericolosità variano sensibilmente in relazione ad una serie di fattori molto numerosi, rispetto ai quali una determinata velocità può essere in concreto estremamente rischiosa a prescindere dal fatto che sia anche al di sotto della limitazione legale vigente in quel momento su quel tracciato.
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Vita.
Il sottosegretario di Stato per le comunicazioni, onorevole Vita, ha facoltà di rispondere.
Inoltre, la RAI ha osservato che le occasioni pressoché irripetibili in cui sarebbero avvenute le violazioni del codice della strada ed il tono bonario delle risposte difficilmente possono aver indotto gli spettatori a comportamenti scorretti.
Poiché tuttavia si richiede anche una valutazione politica in ordine alla problematica esposta nell'interrogazione, vorrei osservare che la preoccupazione di non suscitare, attraverso inopportuni elogi dell'alta velocità, pericolosi fenomeni emulativi ed effetti controproducenti rispetto agli obiettivi delle campagne di sicurezza stradale è certamente da condividere.
Vorrei peraltro far rilevare che l'obiettivo di una maggiore sicurezza non necessariamente
In un'ottica, dunque, che punti principalmente a far leva sull'intelligenza e sull'equilibrio del guidatore, non sembra che la trasmissione in oggetto presenti situazioni di allarme analoghe a quelle di molte altre situazioni, che andrebbero forse maggiormente paventate, nella programmazione radiotelevisiva, come rischiose per l'incolumità degli utenti della strada.
In ogni caso, abbiamo posto alla Rai il problema, che certamente è meritevole di maggior attenzione anche da parte dell'emittenza pubblica e privata.
L'onorevole Benedetti Valentini, cofirmatario dell'interrogazione, ha facoltà di replicare.