Allegato A
Seduta n. 754 del 4/7/2000


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INTERPELLANZE ED INTERROGAZIONI


(Sezione 1 - Gestione da parte delle Poste italiane Spa del centro nazionale stampati di Scanzano - Perugia)

A) Interpellanza:

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro delle comunicazioni, per sapere - premesso che:
con decisione improvvisa, non preceduta da alcuna consultazione con le realtà locali e con la rappresentanza del personale coinvolto (circa 150 dipendenti), Poste italiane spa ha risolto di cedere in gestione il Centro nazionale stampati di Scanzano di Foligno a SDA, azienda privata ma pur sempre delle Poste, facendo così sorgere il più che fondato sospetto che vengano repentinamente accantonati tutti i progetti di utilizzazione, più volte illustrati e promessi, nonché il ragionevole timore che si vada ad una destrutturazione del complesso, pur costato somme ingenti, e ad una drastica dismissione delle sue funzioni, con il rischio derivante per l'occupazione di numerosi operatori e per le sorti economiche di un territorio, in cui reiterate dichiarazioni di esponenti governativi avevano autorizzato a riporre importanti aspettative sul Centro di Scanzano;
ci si chiede se questa possa essere la logica della privatizzazione nel settore dei pubblici servizi, autorizzando il timore che Poste italiane spa e Sda funzionino, in casi come questo, come «scatole», l'una includente l'altra, che adottano scelte ad enorme ricaduta sociale economica sui territori, senza che l'autorità politica e le realtà locali e lavorative abbiano una sede e un modo per essere coinvolte e partecipare responsabilmente alle principali decisioni -:
se, nel caso specifico, dati gli antefatti, il gran numero di personale dipendente, i cospicui investimenti pubblici effettuati, la delicatezza delle conseguenze che possono prodursi nel settore di che trattasi e nell'indotto, non ritenga il Governo - anche a doverosa tutela degli interessi generali e diffusi - di intervenire senza ritardo nei confronti di Poste italiane, attivando un tavolo di discussione con gli enti locali e le rappresentanze di categoria, per ottenere precise e concrete garanzie: a) per la funzionalità del centro di Scanzano e la sua massima utilizzazione; b) per l'idoneità di Sda a gestire ogni processo di riconversione al fine del corretto e proficuo destino dell'importante complesso; c) per la stabilizzazione e l'eventuale reimpiego sul territorio del personale coinvolto, anche nel rispetto delle professionalità e delle posizioni contrattuali faticosamente raggiunte, riferendo poi dettagliatamente in sede di risposta sui reali risultati ed impegni ottenuti.
(2-02020) «Benedetti Valentini».
(22 ottobre 1999).