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PRESIDENTE. Il relatore, onorevole Ricci, ha facoltà di replicare.
MICHELE RICCI, Relatore. Signor Presidente, sono sorpreso per due motivi: il primo, perché l'opposizione ha voluto caricare questo provvedimento di problemi che non ha; il secondo perché sembrerebbe che noi avremmo evitato un approfondimento su questo provvedimento. Invece, vi è stata una lunga, vivace e anche cordiale discussione in Commissione, ma quando il provvedimento è stato trasferito in Assemblea e noi volevamo continuare ad approfondirlo, l'opposizione ha fatto ostruzionismo. Si è trattato di un ostruzionismo senza significato, per perdere tempo, affinché il decreto decadesse, e questo sempre perché l'opposizione aveva a cuore il problema dei 1850 lavoratori e il problema dell'organico del Ministero della giustizia.
FEDELE PAMPO. Sono quattro anni che l'aspettiamo.
MICHELE RICCI, Relatore. Questo provvedimento, al primo punto, all'articolo 1, prevede che entro un anno il Ministero della giustizia approvi la pianta organica e proceda alle assunzioni. Con questo provvedimento noi non creiamo altri precari, ma allunghiamo un periodo con un provvedimento che, tra l'altro, trasforma i lavoratori socialmente utili in lavoratori a tempo determinato. L'onorevole Pampo sa benissimo che la veste giuridica di questi due gruppi di lavoratori è completamente diversa.
FEDELE PAMPO. Sono sempre precari.
MICHELE RICCI, Relatore. Non è vero che questo provvedimento, come diceva il rappresentante della Lega, può essere ancora prorogato, perché per poter essere prorogato dopo i diciotto mesi previsti occorrerebbe un'altra legge. Infatti, questo provvedimento altro non è che una deroga attribuita al Ministero della giustizia per poter fare delle assunzioni a tempo determinato che altrimenti non potrebbe fare perché la legge demanda questo compito alla contrattazione. Allora, di che cosa parliamo?
altri provvedimenti ben più importanti, ne avrebbero tratto giovamento sia il Parlamento sia i lavoratori interessati, che oggi avrebbero visto già risolti i problemi del lavoro cui tengono tanto.
PRESIDENTE. Ha facoltà di replicare il rappresentante del Governo.
MARIANNA LI CALZI, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Signor Presidente, rinuncio alla replica.
PRESIDENTE. Il seguito del dibattito è rinviato ad altra seduta.
Il Governo ha presentato un disegno di legge con lo stesso contenuto, con variazioni che interessavano quelle questioni sulle quali già eravamo disposti a dire di sì nel momento in cui il decreto era stato discusso in Assemblea. Il provvedimento è ritornato in Commissione con lo stesso contenuto. Dopo aver ulteriormente approfondito le questioni e per non perdere tempo, abbiamo chiesto con vigore alla minoranza, visto che veniva condivisa l'esigenza di fare presto, di trasferire il provvedimento in sede legislativa, ma la minoranza ci ha detto di no: questo sia chiaro! Oggi stiamo discutendo di questo disegno di legge in Assemblea perché ci è stata rifiutata la proposta di trasferirlo in legislativa. Allora dobbiamo dire le cose come sono: non è vero che la minoranza vuole accorciare i tempi, ma che la minoranza li ha voluti allungare!
L'onorevole Pampo sa benissimo che per procedere a nuove assunzioni è necessaria l'approvazione della pianta organica.
Noi abbiamo stabilito chi sono i soggetti che vengono assunti con contratto a tempo determinato. Essi sono i soggetti che sono stati interessati da quei progetti che hanno ricevuto l'approvazione del Ministero della giustizia. In questo provvedimento, quindi, non si fa riferimento a quelli dei progetti dei comuni e delle regioni. È l'ennesima volta che lo affermiamo, ma ci viene riproposto sempre lo stesso problema. Inoltre, abbiamo voluto prevedere che il delta fra 1.557 e 1.850 fosse incluso in una graduatoria caratterizzata da elementi oggettivi. Non vogliamo, quindi, in alcun modo effettuare assunzioni clientelari, ma vogliamo rispondere a due necessità: far lavorare la gente e rispondere alle necessità degli uffici del Ministero della giustizia. Ciò che vogliamo, quindi, è di una grande semplicità, per cui, forse, se l'opposizione avesse concentrato la sua attenzione su
Non si può, da una parte, affermare che in questo paese non si crea occupazione e, dall'altra parte, quando poi ci si appresta a crearla effettivamente, impedire o ritardare l'approvazione dei relativi provvedimenti (Applausi).


