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PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Giannattasio n. 3-05027 (vedi l'allegato A - Interpellanze ed interrogazioni sezione 5).
MASSIMO OSTILLIO, Sottosegretario di Stato per la difesa. Signor Presidente, in risposta all'interrogazione in esame vorrei, innanzitutto, precisare che gli orchestrali della banda musicale dei carabinieri sono reclutati mediante concorso pubblico per titoli ed esami, disciplinato dal decreto legislativo n. 78 del 1991, al quale l'onorevole Giannattasio fa riferimento nell'atto di sindacato ispettivo.
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Ostillio. L'onorevole Giannattasio ha facoltà di replicare.
PIETRO GIANNATTASIO. Grazie, signor Presidente. Signor sottosegretario, non posso dichiararmi soddisfatto della sua risposta: ho presentato l'interrogazione perché, rispetto a quanto avviene nelle altre bande militari, per i carabinieri si è seguita un'altra linea. Le altre bande militari hanno accettato di immettere tutti coloro che si trovavano nei reparti preparatori o erano suonatori di complemento delle bande stesse, riconoscendo la loro professionalità ed il loro precedente utilizzo nelle bande. Invece, per i carabinieri il trattamento è diverso.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giannattasio.
non essendo presenti i rappresentanti del Governo interessati, sospendo brevemente la seduta.
Il sottosegretario di Stato per la difesa, onorevole Ostillio, ha facoltà di rispondere.
Al riguardo, vorrei confermare che la norma non contempla riserve di posti né altre forme analoghe per il personale interno, ma prevede, come forma esclusiva di immissione nella banda, il pubblico concorso. In tale contesto, il centro di addestramento musicale - inquadrato organicamente nell'ambito della citata banda ai sensi dell'articolo 6 del decreto-legislativo n. 78 del 1991 - cura la preparazione del concorso dei militari dell'Arma che ne facciano richiesta e che dimostrino specifiche attitudini. Tali militari mantengono lo status giuridico ed economico previsto per il loro grado e, occasionalmente, vengono utilizzati nel complesso musicale.
Attualmente è in fase di espletamento un concorso per il ripianamento della carenza di 21 posti di orchestrali del complesso musicale al quale partecipano, per effetto del relativo bando reso pubblico, anche 26 candidati militari preparati, come ho detto prima, dal centro di addestramento musicale.
Signor sottosegretario, contesto anche l'avverbio da lei utilizzato nel rispondermi, allorché ha affermato che «occasionalmente» i militari vengono utilizzati nel complesso musicale: quei 21 carabinieri del centro musicale, infatti, hanno sempre lavorato e suonato nella banda, proprio perché la banda era sotto organico. Ebbene, poiché si è bandito un concorso aperto a tutti e si è consentita la partecipazione a concorrenti provenienti dalla vita civile, i quali hanno avuto modo di suonare anche in bande non militari, i carabinieri (che non hanno la stessa possibilità, ma possono suonare soltanto nella banda della propria arma) partono, ovviamente, con un numero di titoli di gran lunga inferiore.
L'interrogazione era volta proprio a sollecitare il comando generale ad avere un occhio di riguardo per coloro che, pur avendo già suonato nella banda, vengono poi ammessi al concorso per titoli ed esami a parità di condizioni rispetto a coloro che provengono dalla vita civile. È ben noto che ciascuno di questi concorrenti ha presentato masse di titoli e di partecipazioni a concerti, sia bandistici sia di orchestre, per cui il povero carabiniere che ha suonato nella sua banda per quattro o cinque anni sostituendo il titolare si trova a disporre di titoli inferiori. Tutto questo, ripeto, non corrisponde affatto a quanto avviene per la banda della Guardia di finanza, per quella dell'esercito e per quella dell'aeronautica. È proprio questa discrepanza che intendevo mettere in evidenza e speravo che il comando generale si convincesse dell'opportunità di riconoscere ai carabinieri che hanno già ricoperto questo incarico un minimo di titolo di merito nella partecipazione ai concorsi. Quindi, ripeto, mi dichiaro non soddisfatto.
Dovremmo ora procedere allo svolgimento di interpellanze urgenti, tuttavia,


