(Sezione 10 - Scioglimento del rapporto contrattuale tra la compagnia aerea olandese KLM e l'Alitalia)
L) Interpellanza:
Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri dei trasporti e della navigazione e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, per sapere - premesso che:
la Compagnia aerea olandese Klm ha improvvisamente e unilateralmente sciolto il rapporto contrattuale che la legava all'Alitalia per la realizzazione della fusione tra le due società;
tale rescissione unilaterale appare motivata da ragioni inconsistenti e giuridicamente irrilevanti e che comunque non sembrano riguardare inadempimenti dell'Alitalia rispetto al contratto a suo tempo sottoscritto;
tale decisione della Klm ha determinato e determina gravi danni all'Alitalia e ai suoi azionisti come risulta, fra l'altro, dall'andamento del titolo in borsa;
pertanto tale rescissione, ingiustificata e dunque illegittima, comporta una responsabilità della Klm nei confronti dell'Alitalia, dei suoi azionisti e, quindi, dell'Iri;
conseguenzialmente non solo non vanno restituiti alla Klm i 200 miliardi dalla medesima versati, ma va richiesto il risarcimento dei gravissimi danni derivanti dall'illecito comportamento della Klm -:
quali iniziative politiche i Ministri competenti intendano assumere, anche in sede di Unione europea, nei confronti del Governo olandese (azionista di controllo della Klm) al fine di ottenere il risarcimento dei suddetti danni;
quali azioni giudiziarie il Governo italiano intenda promuovere, anche a livello
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europeo, nei confronti della Klm per la tutela della partecipazione Iri e dei piccoli azionisti;
quali azioni giudiziarie l'Alitalia intenda assumere nei confronti della Klm per il rispetto del contratto di fusione e, comunque, per il risarcimento dei danni subiti dall'azienda e dai suoi azionisti;
quali azioni l'Iri e l'Alitalia intendano assumere anche direttamente nei confronti dei dirigenti della Klm responsabili della decisione di rescissione del contratto di fusione;
quali cautele il Governo e l'Iri intendano esercitare prima di approvare ipotesi di nuove fusioni, al fine di evitare il ripetersi di tali dannose evenienze.
(2-02380)«Fiori».
(2 maggio 2000).