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PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
PAOLO CUCCU. Signor Presidente, il gruppo di Forza Italia voterà convintamente questo provvedimento, a parziale, tardiva, sicuramente insufficiente compensazione o ristoro di quanto spetta a questi nostri concittadini. Come dicevo, lo voteremo con convinzione e ci auguriamo che così facciano tutti i membri del Parlamento.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Guidi. Ne ha facoltà.
ANTONIO GUIDI. Comprendo i motivi della dichiarazione di inammissibilità dei miei articoli aggiuntivi, ma credevo che almeno nell'intervento del Governo si tenesse conto del fatto che non ho parlato di persone che volevano andare al mare a fare la villeggiatura, ma con un handicap tanto grave da non essere autosufficienti e di anziani anch'essi non autosufficienti. Credo si tratti delle persone che hanno meno e che danno di più dal punto di vista della sofferenza e del coraggio di vivere, ed anche in un'ottica in cui qualche forza politica vorrebbe che queste persone staccassero la spina e si levassero dalla società, data la scomodità della loro presenza, sono un esempio per tutti del coraggio di vivere.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Saia. Ne ha facoltà.
ANTONIO SAIA. Presidente, il gruppo Comunista voterà a favore del provvedimento al nostro esame come di tutte le leggi che tendono a ridurre la partecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria. Voglio premettere che questo provvedimento concede gratuitamente i farmaci di fascia c) ai titolari di pensione, cioè agli invalidi di guerra.
e, purtroppo, gli invalidi di guerra ancora in vita sono pochi.
ANTONIO SODA. La gente va via!
PRESIDENTE. Non se la prenda, onorevole Saia: on n'est jamais trahis que par les siens.
ANTONIO SAIA. Un'ultima questione. Sempre parlando di farmaci di fascia c), nella finanziaria per il 1999 (ossia un anno e mezzo fa) abbiamo inserito un articolo nel quale si stabilisce di dare farmaci antidolorifici ai malati di tumore e farmaci ansiolitici agli psicopatici, ossia ai malati di mente dimessi dagli ospedali psichiatrici. Dopo un anno e mezzo, siamo ancora in attesa del provvedimento della CUF che deve disciplinare la concessione gratuita di tali farmaci alle categorie indicate (Applausi dei deputati del gruppo Comunista).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Valpiana. Ne ha facoltà.
TIZIANA VALPIANA. Signor Presidente, intendo soltanto ribadire il voto favorevole dei deputati del gruppo misto-Rifondazione comunista-progressisti sul provvedimento in esame, sottolineando il fatto che avevamo presentato un'analoga proposta di legge fin dalla scorsa legislatura. Lamentiamo, quindi, i sette anni di ritardo con i quali ci accingiamo ad approvare questo provvedimento.
PRESIDENTE. La Presidenza lo consente.
PIERGIORGIO MASSIDDA. Presidente, sarò breve.
PRESIDENTE. Onorevole Massidda, la Presidenza consente la pubblicazione del testo della sua dichiarazione di voto.
GIULIO CONTI. Signor Presidente, ritengo che provvedimenti come quello in esame, sul quale voteremo a favore perché lo riteniamo giusto e dovuto, non debbano essere affrontati con lo spirito di prescegliere categorie di bisognosi, bensì con quello di provvedere ad assistere alcune categorie di malati che non sono affatto assistiti, anche se hanno bisogno di farmaci di fascia C che hanno un costo altissimo e che sono costretti a pagarsi da sé.
SALVATORE GIACALONE, Relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SALVATORE GIACALONE, Relatore. Signor Presidente, intervengo per ringraziare la Presidenza, gli uffici e i colleghi perché, approvando il provvedimento in esame, compiamo un atto di giustizia nei confronti di persone verso le quali la comunità nazionale ha ancora un enorme debito da saldare.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Taradash. Ne ha facoltà.
MARCO TARADASH. Signor Presidente, annuncio che mi asterrò sul provvedimento in esame non perché sia contrario a restituire possibilità a cittadini che sono stati offesi nel corpo e nello spirito da mutilazioni di guerra, ma perché credo che tale modo di procedere legislativamente sia sbagliato. Se riteniamo che le persone che versano in difficoltà economiche debbano avere la possibilità di accedere gratuitamente ai servizi sanitari (ed io ritengo che questo sia giusto e che noi dobbiamo garantire possibilità primarie di vivere e di sopravvivere alle persone che non se lo possono permettere), non possiamo pretendere di scaricarci la coscienza elargendo a categorie - anche le più nobili e infelici - dei privilegi. Noi dobbiamo garantire dei diritti ai cittadini di questo paese. La garanzia di avere accesso alla sanità pubblica e di poter avere accesso gratuito a determinati medicinali per coloro che non hanno la possibilità economica di farlo, è una garanzia sulla quale il Parlamento ed il Governo dovrebbero impegnarsi a fare in modo che sia resa concreta!
PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto sul complesso del provvedimento.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cuccu. Ne ha facoltà.
Credo allora che, se non in quello in esame, in altri provvedimenti dovremo contemplare alcuni farmaci erogati ad altre categorie, perché si tratta di un aiuto non solo direttamente terapeutico, ma anche psicologico e credo che nessuno di noi si sentirà di dire di no a questa cosa in più che forse a noi sembra poco importante, ma che per queste categorie, definiamole così, è essenziale.
Non critico quindi il Governo né la Presidenza per quello che ha fatto dichiarando inammissibili gli articoli aggiuntivi, ma spero che tutti insieme provvederemo ad estendere a chi ha tante difficoltà di vita questo minimo in più.
Onorevole Saia, onorevole Giacalone, la preghiera è di consentire il mantenimento del numero legale.
La velocità dell'iter del provvedimento in esame è tale da farci dubitare che essa sia dovuta ad una riflessione reale sulla necessità di concedere gratuitamente i farmaci a categorie particolarmente svantaggiate, quanto piuttosto al fatto che ci si trova di fronte ad un esiguo numero di persone; l'ultima guerra è finita nel 1945
A nostro avviso, ciò che dovrebbe guidare provvedimenti come quello in esame è il fatto di concedere determinati benefici ad intere categorie di cittadini in particolari condizioni (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo). Per esempio, chiedo al Governo, a partire dai prossimi impegni finanziari (mi riferisco al DPEF), perché non considerare anche i grandi invalidi del lavoro, nonché altre categorie che hanno dedicato gran parte della loro vita al nostro paese (Applausi dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo).
Presidente, voglio cogliere l'occasione per fare un'altra riflessione (Commenti). Concludo, datemi tempo.
Chiedo l'autorizzazione alla pubblicazione in calce al resoconto stenografico della seduta odierna di considerazioni integrative della mia dichiarazione di voto.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Massidda. Ne ha facoltà.
Onorevole Massidda, anche lei vuole farsi autorizzare?
A me stupisce che il Presidente suggerisca di mantenere il numero legale. Presidente, ci risparmi almeno queste affermazioni.
Proprio perché credo al numero legale e desidero che il provvedimento venga approvato, chiedo l'autorizzazione alla pubblicazione in calce al resoconto stenografico della seduta odierna del testo della mia dichiarazione di voto. Abbiate rispetto, però: non è possibile che il Presidente chieda di mantenere il numero legale, stiamo arrivando al ridicolo! Abbiate rispetto per voi stessi, ogni tanto!
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Conti. Ne ha facoltà.
Mi pare che legiferare in questo modo non vada francamente nella direzione della costruzione di una società in cui certe libertà essenziali siano garantite.


