Allegato A
Seduta n. 739 del 13/6/2000


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INTERPELLANZE E INTERROGAZIONI

(Sezione 1 - Trasferimento di reparti dell'aviazione dell'esercito all'aeroporto di Viterbo)

A) Interrogazioni:

FEI e ASCIERTO. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
il 31 agosto 1999, nell'ambito della ristrutturazione dei reparti dell'aviazione dell'Esercito, il 28o Gr. Sqd. Av.Es. «Tucano», con sede presso l'aeroporto di Roma Urbe è stato trasferito a Viterbo presso l'aeroporto «P. Giannotti»;
il reparto, oltre ai velivoli ad ala rotante, ha in organico velivoli ad ala fissa del tipo Piaggio P-180;
per questo tipo di velivolo l'aeroporto di Viterbo non è attrezzato, infatti i velivoli continuano ad essere «ospitati» nell'aeroporto di «Ciampino», anch'esso privo di hangar idonei a contenerli;
quando vengono impiegati i velivoli dislocati a «Ciampino» l'equipaggio interessato deve essere accompagnato da Viterbo a Roma, oppure comandato in missione già solo per decollare;
la decisione di trasferire il «Tucano» è stata preventivamente valutata in tutti gli aspetti tecnico-logistici -:
quali siano le motivazioni per una così urgente necessità di abbandonare l'area;
per quale motivo si siano evitate le normali procedure inventariali, inviando sul posto un operatore per «filmare» infrastrutture ed accessori al fine di evitare un normale inventario effettuato, come previsto da regolamento, da un nucleo stralcio;
quale sarà la destinazione degli hangar e dell'area in generale dell'ex reparto «Tucano»;
se esista un progetto d'impiego di quest'area tra quelli previsti per i lavori del «Giubileo 2000»;
per quale motivo, in considerazione del fatto che sull'aeroporto dell'Urbe sono previsti dei lavori di adeguamento pista ed infrastrutture a spese di altri ministeri, lo Stato Maggiore dell'Esercito abbia deciso di trasferire un volo operativo ed indispensabile per i numerosi collegamenti internazionali tra i nostri reparti impiegati all'estero e gli alti comandi presenti a Roma. (3-04254)
(17 settembre 1999).

ASCIERTO e FEI. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
il 31 agosto 1999, nell'ambito della ristrutturazione dei reparti dell'aviazione dell'esercito, il 28o Gr. Sqd. Av.Es. «Tucano», con sede presso l'aeroporto di Roma Urbe, è stato trasferito a Viterbo presso l'aeroporto P. Giannotti;
il reparto, oltre ai velivoli ad ala rotante, ha in organico velivoli ad ala fissa del tipo Piaggio P-180 e l'aeroporto di Viterbo non è attrezzato per questo tipo di velivolo, infatti gli stessi continuano ad essere «ospitati» nell'aeroporto di Ciampino;


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quando vengono impiegati i velivoli dislocati a Ciampino l'equipaggio interessato deve essere accompagnato da Viterbo a Roma, oppure, addirittura, comandato in missione già solo per decollare;
la decisione di trasferire il «Tucano» è stata preventivamente valutata in tutti gli aspetti tecnico-logistici;
sono state evitate le normali procedure inventariali, inviando sul posto un operatore per «filmare» infrastrutture ed accessori, al fine di evitare un normale inventario effettuato, come previsto da regolamento, da un nucleo stralcio -:
quali siano le motivazioni per una così urgente necessità di abbandonare l'area;
quale sarà la destinazione degli hangar e dell'area in generale dell'ex reparto «Tucano»;
se esista un progetto d'impiego di quest'area tra quelli previsti per i lavori del «Giubileo 2000»;
per quale motivo, in considerazione del fatto che sull'aeroporto dell'Urbe sono previsti dei lavori di adeguamento pista ed infrastrutture a spese di altri ministeri, lo stato maggiore dell'esercito abbia deciso di trasferire un reparto di volo operativo ed indispensabile per i numerosi collegamenti internazionali tra i nostri reparti impiegati all'estero e gli alti comandi presenti a Roma. (3-04241)
(15 settembre 1999).