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PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Maura Cossutta n. 3-05717 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 9).
MAURA COSSUTTA. La ringrazio, signor Presidente. Premetto che la manifestazione annuale delle organizzazioni internazionali omosessuali, lesbiche e transessuali, prevista per l'8 luglio a Roma, è legittima e non inopportuna. Per fortuna, e non purtroppo, esiste la Costituzione, che garantisce il diritto di manifestare. L'anno giubilare è occasione di accoglienza e non di intolleranza e il sincero rispetto per la Chiesa non può significare, da parte dello Stato, abdicare alla sua laicità e, da parte delle forze politiche, subalternità.
PRESIDENTE. Il ministro per le pari opportunità ha facoltà di rispondere.
KATIA BELLILLO, Ministro per le pari opportunità. Signor Presidente, il 2 giugno ricorre la festa della nostra Repubblica, una, indivisibile, antifascista, fondata per garantire i diritti di libertà degli uomini e delle donne (Commenti dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale).
FORTUNATO ALOI. Ma che c'entra questo?
PRESIDENTE. Onorevole Aloi, la richiamo all'ordine.
KATIA BELLILLO, Ministro per le pari opportunità. Oggi più che mai riscopriamo attuale e moderna la nostra Carta costituzionale (Commenti del deputato Savarese)...
PRESIDENTE. Onorevole Savarese, la richiamo all'ordine.
KATIA BELLILLO, Ministro per le pari opportunità. ...che ha individuato i principi per garantire uguali livelli di vita e libertà per tutti e per tutte, nel rispetto delle diversità...
FORTUNATO ALOI. Queste sono sciocchezze!
PRESIDENTE. Mi scusi, signor ministro. Onorevole Aloi, per cortesia, non si faccia richiamare all'ordine (Proteste del deputato Aloi). Non si faccia cacciare fuori dall'aula, per piacere. Onorevole Aloi, non si faccia richiamare all'ordine ancora una volta, usi la cortesia. Prego, onorevole Bellillo.
FORTUNATO ALOI. Sono sciocchezze, lo dico da professore di storia!
PRESIDENTE. Onorevole Aloi, la richiamo ancora all'ordine!
KATIA BELLILLO, Ministro per le pari opportunità. Oggi, proprio alla vigilia della festa della Repubblica, hanno vinto lo spirito e gli intendimenti che hanno portato in quegli anni alla fondazione di uno Stato laico e democratico. La manifestazione mondiale per l'orgoglio delle persone omosessuali si farà. È stato così riaffermato il principio costituzionale che uno Stato laico non deve dare valutazioni etiche sulle scelte individuali, non deve legittimare solo alcuni orientamenti religiosi o ideali, delegittimandone altri, né deve invadere con condizionamenti autoritari la sfera delle libertà.
LUCA VOLONTÈ. Sta dicendo delle cose contrarie alla Costituzione!
KATIA BELLILLO, Ministro per le pari opportunità. ...la necessità che alcune scelte di vita non siano discriminate rispetto a quelle maggioritarie.
ENZO SAVARESE. Brava!
KATIA BELLILLO, Ministro per le pari opportunità. Vorrei infine ricordare che da tempo siamo impegnati sul fronte della difesa dei diritti e della lotta contro le discriminazioni delle persone omosessuali. In primo luogo, abbiamo istituito una specifica commissione «diritti e libertà» presso il dipartimento (e qui ci sono molte forze che a questi principi si richiamano, appunto alle libertà). Abbiamo poi promosso una serie di iniziative, tra le quali mi preme - e concludo - ricordare la sottoscrizione di un protocollo d'intesa con il Ministero della pubblica istruzione e con l'associazione dei genitori di omosessuali...
FORTUNATO ALOI. Vergogna! Questa è una vergogna, anche la scuola!
LUCA VOLONTÈ. Siete ridicoli!
KATIA BELLILLO, Ministro per le pari opportunità. ...per promuovere iniziative a sostegno degli adolescenti e delle loro famiglie nei difficili percorsi di identità e di accettazione.
ANTONIO LEONE. Perché non ci dice dei soldi che si è fatto dare Rutelli per padre Pio?
FORTUNATO ALOI. Questi sono gli educatori! A questa società ci stanno portando!
ENZO SAVARESE. Vergogna!
PRESIDENTE. Colleghi, non mi pare il caso di fare tutto questo baccano, per piacere!
FORTUNATO ALOI. Finalmente vedremo i gay alla televisione!
PRESIDENTE. Onorevole Aloi, sono obbligato ad espellerla dall'aula! Prego, si accomodi (Commenti del deputato Aloi). Onorevole Aloi, si accomodi fuori!
MAURA COSSUTTA. Questa è la dimostrazione della loro cultura, una cultura
fascista, autoritaria e regressiva (Vive proteste dei deputati Aloi e Savarese)...
PRESIDENTE. Onorevole Savarese, sia bravo, su!
MAURA COSSUTTA. Sì, siete così, siete così! Posso parlare, Presidente?
PRESIDENTE. Onorevole Aloi, obbedisca al richiamo del Presidente ed esca dall'aula.
DOMENICO BENEDETTI VALENTINI. Esca il Governo dall'aula!
MAURA COSSUTTA. Benissimo, che i cittadini telespettatori vi vedano, bene, bene!
PRESIDENTE. Onorevole Aloi, per piacere, esca dall'aula!
FORTUNATO ALOI. Questa è una vergogna! Anche la scuola! Che scuola hai fatto?
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'onorevole Maura Cossutta ha il diritto di dire tutto quello che pensa. Prego, onorevole Cossutta (Vive proteste del deputato Savarese).
CESARE SALVI, Ministro del lavoro e della previdenza sociale. Questa è la «casa delle libertà»!
KATIA BELLILLO, Ministro per le pari opportunità. Ecco la «casa delle libertà»!
PRESIDENTE. Prego, onorevole Cossutta.
MAURA COSSUTTA. Questa è la destra e infatti il pericolo di queste destre è una cosa seria, per tutti i democratici del nostro paese.
PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.
LUCA VOLONTÈ. Era ora!
PRESIDENTE. Sospendo la seduta sino alle 16,15.
La seduta, sospesa alle 16,05, è ripresa alle 16,15.
PRESIDENTE. Preliminarmente avverto che l'onorevole Aloi è stato riammesso a partecipare ai lavori dell'aula.
L'onorevole Maura Cossutta ha facoltà di illustrarla.
Si stanno moltiplicando provocazioni da parte dei neonazisti di Forza nuova e pressioni politiche da parte di tutte le destre per impedire di fatto la manifestazione, ma chiedere il rinvio significherebbe vietare la manifestazione stessa.
Il ritiro del patrocinio deciso dal sindaco di Roma Rutelli è stato un errore che, tra l'altro, ha aggravato il clima politico. Noi comunisti italiani interroghiamo il ministro per le pari opportunità, per la competenza del suo Ministero in difesa dei diritti e delle libertà di ogni persona, perché ci sia un'immediata decisione del Governo che garantisca lo svolgimento pacifico della manifestazione alla data prevista dell'8 luglio. Inoltre, noi comunisti italiani ribadiamo che il nostro paese e la città di Roma possono e debbono essere all'avanguardia nella difesa dei principi democratici sempre, anche durante l'anno giubilare.
Prego, ministro.
Dall'affermazione di tali principi discende infatti la legittimità di forme familiari, di stili di vita non tradizionali, l'ammissibilità di qualunque decisione, libera e consapevole, relativa all'uso del proprio corpo e della propria salute, ...
Il ministro ed il dipartimento per le pari opportunità in questi giorni, in conformità alle proprie funzioni di intervento sulle disparità uomo-donna e contro ogni discriminazione, si sono adoperati perché questa impostazione venisse alla luce con chiarezza.
Rispetto al world gay pride 2000 ci siamo impegnati fortemente a garantire lo svolgimento dell'intera manifestazione, compresa la marcia dell'8 luglio, incontrando il comitato organizzatore delle manifestazioni e interessando il Ministero dell'interno per le necessarie autorizzazioni. Stiamo valutando l'eventualità di concedere il patrocinio del dipartimento per le pari opportunità ad alcuni eventi della manifestazione.
L'onorevole Maura Cossutta ha facoltà di replicare.
Onorevole Savarese, la richiamo all'ordine per la seconda volta!
Ringraziamo il ministro Bellillo per le sue dichiarazioni, che ha pronunciato in modo convinto, e per aver garantito un ruolo diverso a questo dipartimento, a favore di tutti i diritti e delle libertà di ogni persona.
Noi Comunisti italiani ribadiamo la conferma dell'appoggio a questa manifestazione e diciamo che il nostro paese - ci rivolgiamo a tutti i cittadini, religiosi e non -, deve vivere questa manifestazione senza paura, senza intolleranza, ma come una vera occasione di confronto, di crescita civile e democratica. L'orientamento sessuale è un problema di diritti umani, non di ordine pubblico. È bene che tutti i giovani, i cittadini ed i democratici lo sappiano: per questo motivo, nel mondo, vengono ogni giorno discriminate, perseguitate e persino torturate e uccise persone. La Chiesa su questo non ha nulla da dire?
Si fa un gran parlare di innovatori e conservatori: hanno attaccato la CGIL conservatrice, perché difende i diritti del mondo del lavoro. Questi cosiddetti innovatori oggi dove sono e cosa dicono sul world pride?
Noi Comunisti italiani saremo in piazza e penso che questo Governo, il Governo di centrosinistra, che è alternativo a voi, alla vostra cultura autoritaria e fascista, debba dire una parola chiara agli omosessuali (Commenti dei deputati del gruppo di Alleanza nazionale): «Noi saremo al vostro fianco».


