Allegato A
Seduta n. 726 del 25/5/2000


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(Sezione 5 - Iniziative per impedire la diffusione di patologie legate allo sviluppo puberale)

E)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri della sanità, delle politiche agricole e forestali e dell'ambiente, per sapere - premesso che:
l'allarmante diffusione di patologie afferenti alla fase dello sviluppo puberale nella popolazione italiana e, in generale, nei Paesi occidentali impone la sollecita adozione di iniziative volte ad individuare le cause del fenomeno nonché la conseguente predisposizione di interventi finalizzati a debellarne le inquietanti manifestazioni, tra le quali si segnalano, in particolare, i sempre più frequenti casi di tumefazione della ghiandola mammaria e di precoce pubertà;
accanto a fattori di natura socio-economica (complessiva elevazione del livello di qualità delle condizioni di vita, incremento degli stimoli psicointellettivi, aumento del peso corporeo medio), tra le cause dei richiamati fenomeni va sicuramente ascritta la dannosa azione di sostanze chimiche ad azione ormono-simile (pesticidi, sostanze plastiche, materiali per la conservazione alimentare) nonché l'utilizzazione


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di ormoni impiegati a scopo auxinico, in un contesto generale nel quale interagiscono elementi di contaminazione ambientale e, nello stesso tempo, alimentare;
l'utilizzazione delle predette sostanze produce conseguenze nefaste sulla salute dell'uomo, con effetto sia immediato (è il caso, richiamato in precedenza, delle alterazioni insorgenti in fase di sviluppo puberale) sia a cadenza medio-lunga, causando tumori ed alterazione dell'equilibrio endocrino, come è stato dimostrato da esperimenti scientifici effettuati in materia;
attendibili fonti scientifiche segnalano il rischio di adenocarcinoma vaginale in adolescenti nate da madri che avevano assunto in gravidanza, come farmaco antiabortivo, il dietilstilbestrolo, potente estrogeno di sintesi, il cui impiego è stato bandito nell'allevamento del bestiame da macellazione, ma del quale continua l'utilizzo fraudolento, come è stato accertato in Svizzera, nel 1999;
l'influenza di analoghe sostanze estrogene determina altresì alterazioni dello spermiogramma nella popolazione maschile adulta;
l'aumentata frequenza dei casi di tumore alla mammella ed il loro insorgere in soggetti di fascia di età sempre più bassa sono stati posti in relazione all'anticipo della comparsa del menarca ed alla maggiore stimolazione estrogenica a livello cellulare;
in Italia ed in Europa non sono disponibili dati aggiornati sui normali tempi di sviluppo puberale e, di conseguenza, sulle relative alterazioni;
particolarmente allarmante appare l'analisi del commissario europeo per la sanità e la protezione dei consumatori, David Byrne, il quale, nel corso di un'audizione svoltasi il 6 aprile 2000 presso la Commissione affari sociali della Camera dei deputati, ha sottolineato l'esigenza di pervenire all'istituzione di un'autorità alimentare mondiale nonché la necessità di rendere più stringenti i controlli sul percorso produttivo e di distribuzione che si svolge «dai campi alla tavola» -:
quali siano le valutazioni del Governo sugli allarmanti fenomeni denunciati in premessa;
se il Governo disponga di utili elementi di conoscenza al fine di consentire l'individuazione delle effettive dimensioni di tali fenomeni;
quali atti intenda porre in essere per contrastarne l'inquietante diffusione;
in particolare, se non ritenga necessario istituire con la massima sollecitudine un osservatorio epidemiologico sulle patologie legate allo sviluppo puberale, cui attribuire i seguenti compiti: definire, sulla base di approfondite valutazioni scientifiche, i tempi medi di comparsa dello sviluppo puberale nella popolazione infantile; effettuare un costante monitoraggio ai fini dell'accertamento della frequenza di alterazioni nella fase dello sviluppo puberale; individuare le cause esogene ed endogene di tali alterazioni; presentare al Consiglio dei ministri ed al Parlamento una relazione semestrale sugli esiti dell'attività, corredata da proposte organiche di intervento a tutela del diritto alla salute.
(2-02406)
«Cuscunà, Aloi, Amoruso, Benedetti Valentini, Nuccio Carrara, Foti, Franz, Gasparri, Alberto Giorgetti, Gnaga, Gramazio, Landolfi, Lembo, Lo Presti, Losurdo, Malgieri, Mantovano, Manzoni, Marino, Martinat, Mazzocchi, Menia, Migliori, Morselli, Mussolini, Ozza, Pagliuzzi, Pampo, Antonio Pepe, Pezzoli, Polizzi, Porcu, Proietti, Rallo, Riccio, Tringali, Zaccheo, Fragalà, Carlo Pace».
(11 maggio 2000).