Allegato A
Seduta n. 726 del 25/5/2000


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(Sezione 3 - Gestione del servizio telefonico di San Marino da parte della Telecom)

C)

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri delle comunicazioni e delle finanze, per sapere - premesso che:
la Telecom Italia gestisce in esclusiva l'utenza di San Marino mediante il distretto 549 della rete nazionale pubblica, in ottemperanza alla convenzione tra la Sip e la repubblica del Titano firmata nel 1987 e della durata di quindici anni;
nel 1992 veniva creata la Intelcom San Marino, partecipata per il 70 per cento dalla Stet e per il restante 30 per cento da due società anonime locali, la Cotes e la G5, al fine di gestire «la telefonia internazionale sammarinese»;
numerosi circuiti trasmissivi sono operanti tra i maggiori distretti della Telecom Italia e la centrale di commutazione telefonica dell'Intelcom;
alcuni nodi italiani della Tmi-Tele Media International, altra società posseduta dalla Telecom Italia, sono collegati con la centrale di commutazione telefonica dell'Intelcom;
un notevole flusso di traffico, in uscita dalla centrale della Intelcom, viene destinato ad utenti italiani ed internazionali, a causa di una triangolazione di traffico tra le strutture di commutazione della Telecom Italia e della TMI con la suddetta centrale dell'Intelcom, come risulta da indagini condotte tre anni fa dall'ispettorato della regione Emilia Romagna del ministero delle comunicazioni -:
se risulti vero il fatto che da qualche mese è attivata un'altra società sammarinese, denominata Tms, partecipata dalla Intelcom, dalla Cotes e dalla G5 più altri azionisti anonimi, che ha lo scopo di gestire un servizio di telefonia cellulare per l'utenza sammarinese o definita tale;
se la Tms si proponga, analogamente a quanto accade per il traffico telefonico triangolato dalla Intelcom per conto della Telecom Italia e dalla TMI, di raggiungere un fatturato di molte decine di miliardi all'anno, quasi interamente creato dal roaming con la rete della Tim;
quali siano le tariffe d'interconnessione stabilite per i traffici generati dalla Intelcom e dalla Tms che vengono istradati e portati a destinazione dalle reti della Telecom Italia e della Tim e se si abbia contezza di pagamenti effettuati, da parte dei due operatori sammarinesi, delle tariffe in argomento;
quale parere esprima il ministero delle comunicazioni sulla distrazione di traffico telefonico di varia tipologia che da tempo la Telecom Italia ed ora anche Tim continuano ad ideare e realizzare sul monte Titano in sodalizio con soggetti giuridici e fisici locali, in parte coperti dall'anonimato;
se la direttiva data al Secit dal ministero delle finanze di segnalare e di reprimere le gravi distorsioni nell'interscambio di beni e servizi tra Italia e San Marino possa estendersi anche all'accertato flusso


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anomalo tra il traffico su rete commutata in entrata verso gli utenti Telecom di San Marino ed il traffico in uscita verso tutte le destinazioni, Italia compresa, generato dai medesimi utenti e dalla Intelcom, flusso anomalo tra traffico entrante ed uscente dalla repubblica del monte Titano che si misura, durante alcune ore del giorno e della notte, essere in rapporto di uno a cento.
(2-02357)«Selva, Galeazzi».
(4 aprile 2000).