Allegato A
Seduta n. 726 del 25/5/2000


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INTERPELLANZE URGENTI

(Sezione 1 - Affidamento di una minore proveniente dal Ruanda)

A)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che:
in provincia di Cremona è stata affidata al signor Marco Simi la piccola Izabayo Fidencie, proveniente dal Ruanda, in seguito al fermo di polizia della signorina Mukanoheli Leonille. A tale affidamento ha fatto seguito la decisione del Comitato di tutela dei minori, in carico alla Presidenza del Consiglio, che ha di recente disposto l'espatrio in Svizzera della piccola Izabayo Fidencie, per essere consegnata a tale Nshimiyimana Juvenal che dichiara esserne il padre; nel contempo, i tutori e affidatari hanno potuto provare, al di là di ogni ragionevole dubbio, la falsità di tali dichiarazioni, come si può ricavare dalle seguenti osservazioni: dal Ruanda sono pervenuti documenti che chiarificano che il certificato di nascita è palesemente falso e inoltre il presunto padre è conosciuto come truffatore;
si auspica che il comitato ministeriale non respinga anche un documento ufficiale di un sindaco di un comune di una nazione sovrana, con la scusa che «ci sono tensioni etniche»: sarebbe un insulto al diritto internazionale e al buon senso -:
se il Comitato minori abbia messo in atto strategie per cercare la verità dei fatti sulla vicenda; se sì, quali;
quali siano le prove documentali certe della paternità in possesso del Comitato;
come mai si ritenga attendibile l'attestato di nascita, rilasciato in Ruanda nel 1996, e non le prove circostanziate arrivate da quel paese il mese scorso, vigente lo stesso quadro di potere politico istituzionale;
se sia corretto anteporre il diritto naturale di paternità al bene di un minore, quando sussistono ragionevoli dubbi sugli elementi prodotti dal presunto padre, considerato che qui la bimba è tutelata e nessuno pregiudica il ricongiungimento con la famiglia naturale nel momento e con le garanzie necessarie;
perché, sebbene sollecitata, nessuna istituzione si sia fatta carico di cercare la madre;
quali passi presso le autorità olandesi siano stati fatti per chiarire la posizione della signora rintracciata dalla San Vincenzo;
in seconda battuta, ammesso che quelli siano i genitori naturali, perché non si sia presa in considerazione la richiesta del tutore di procedere al ricongiungimento con l'intero nucleo, quanto meno nel momento in cui uno dei genitori abbia acquisito lo status di rifugiato e conseguito una prospettiva stabile dal punto di vista giuridico e sociale;
alla luce dei dubbi e delle questioni poste, del ricorso al Tar del Lazio contro il provvedimento di espatrio formulato dall'avvocato della Caritas cremonese, dell'azione che il pubblico ministero del tribunale di Cremona intende svolgere sul


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documento contestato per accertare eventuali illeciti, se la Presidenza del Consiglio sia disposta a sospendere il provvedimento.
(2-02405)
«Aprea, Baiamonte, Cavanna Scirea, Colletti, Cosentino, De Luca, Di Luca, D'Ippolito, Divella, Follini, Frau, Gazzilli, Liotta, Marinacci, Martino, Marzano, Matacena, Matranga, Napoli, Carlo Pace, Paroli, Pecorella, Rivolta, Scaltritti, Scarpa Bonazza Buora, Sestini, Stradella, Tarditi, Tortoli, Urbani, Vitali, De Ghislanzoni Cardoli, Lucchese, Taborelli».
(10 maggio 2000).