Allegato A
Seduta n. 708 del 4/4/2000


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(Sezione 8 - Realizzazione di una discarica per rifiuti urbani solidi presso l'ex cava di Gavonata nel comune di Cassine - Alessandria)

H) Interrogazione:

MUZIO. - Ai Ministri dell'interno e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che:
accade molto spesso che in alcuni comuni d'Italia si individuino in prossimità di vigneti ove si producono vini Doc e Docg delle aree dove realizzare discariche per rifiuti urbani solidi, come ad esempio sta accadendo nel comune di Cassine nel quale è stato individuato presso l'ex cava di Gavonata un sito dove realizzare una discarica per sovvalli;
tale area è nota per la presenza di un bosco secolare di notevole rilevanza naturalistica, storica, culturale, e inoltre per la presenza d'intense colture a vigneto che producono 7 tipi di vini Doc che contribuiscono a comporre il patrimonio vinicolo nazionale. Ne è un esempio il Brachetto d'Acqui, il Barbera d'Asti, e il Moscato d'Asti;
la presenza di una discarica presso tali aree oltre a provocare un degrado ed un inquinamento visivo, potrebbe creare spiacevoli effetti, indesiderati e irreparabili;
vi sono già due disegni di legge che hanno avuto il parere favorevole dalla XIII Commissione della Camera, i quali prevedono il divieto di individuazione di siti dove realizzare discariche in zone Doc. Questo per tutelare i territori con produzioni di qualità nei confronti di effetti indesiderati che potrebbero insorgere dalla creazione di tali discariche;
il sito individuato è una ex cava di argilla completamente bonificato su indicazione delle autorità regionali, con il reimpianto di 1.500 alberi di rovere, carpini e farnie e la realizzazione di questa discarica comporterà una ovvia diversa destinazione dei luoghi che sono stati piantumati secondo un disciplinare della regione Piemonte;
che il Consorzio smaltimento rifiuti dell'acquese, ha palesato una ingiustificata emergenza rifiuti urbani procurando allarme sulla mancata presa di possesso del sito quando l'autorizzazione per la discarica attiene il conferimento di ceneri e sovvalli che nulla hanno a che fare con l'emergenza lamentata per i rifiuti solidi e urbani nonché di un aumento della tassazione locale sui rifiuti;
legittimamente i cittadini di Gavonata hanno posto in essere rivendicazione di voler comprendere i reali motivi e diritti del consorzio afferenti la realizzazione della medesima discarica;
ieri la forza pubblica è intervenuta per consentire ai tecnici della ditta incaricata dal Consorzio rifiuti dell'acquese di predisporre i lavori preparatori alla realizzazione della discarica senza che nessun verbale di presa di possesso dei luoghi venisse esibito e fosse espletato in modo corretto l'iter procedurale -:
quali siano i motivi per i quali è stato richiesto l'intervento delle forze dell'ordine;
se risultino al Ministro dell'interno pressioni sulla prefettura che palesino la rimozione del prefetto qualora non fossero intervenute le forze dell'ordine;
se non ritenga il Ministro intervenire nei confronti di quei sindaci che procurando allarme alla pubblica opinione, si sono richiamati alla facoltà di non distribuire i certificati elettorali per le prossime elezioni del 16 aprile, qualora non venisse intrapresa la decisione sulla presa di possesso e sull'inizio lavori;
quali iniziative i Ministri intendano adottare per verificare se gli atti che hanno portato all'utilizzo della forza pubblica e alla procedura della presa di possesso nonché sull'allarme rifiuti promosso dal Consorzio rifiuti acquese, rispondano alla salvaguardia dei diritti lamentati dagli abitanti di Gavonata.(3-05325)
(16 marzo 2000)