Allegato A
Seduta n. 708 del 4/4/2000


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(Sezione 3 - Iniziative per la riduzione degli incidenti sul lavoro)

C) Interrogazione:

DELMASTRO DELLE VEDOVE e FINO. - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che:
nel corso del 1999 sono stati denunciati 967.000 incidenti sul lavoro con il tragico primato di 1.208 morti, con la media di oltre 100 morti al mese;
secondo i dati forniti dall'Inail, i settori più esposti al rischio di infortuni sul lavoro sono l'edilizia e l'agricoltura;
quanto all'agricoltura è presumibile che incida fortemente l'utilizzo di macchinari rispetto ai quali i controlli Ispesl sono notoriamente carenti;
quanto all'edilizia, presumibilmente incidono la struttura e l'organizzazione dell'appalto, del subappalto e delle cosiddette aziende fantasma;
da tempo vengono tentate vie per ridimensionare il fenomeno che, fra l'altro, costa alla collettività 55 mila miliardi all'anno;
al di là dell'ovvio profilo repressivo delle violazioni, da più parti si ritiene che possa essere premiante un sistema che favorisca chi rispetta le regole, differenziando le tariffe Inail, diminuendole per coloro che investono in sicurezza -:
quali siano le linee tendenziali del ministero per ridurre il numero degli infortuni nei settori dell'agricoltura e dell'edilizia e se non si ritenga di dover predisporre una normativa per le tariffe differenziate dell'Inail, in guisa tale da premiare le aziende che investono nella sicurezza sul lavoro. (3-04971)
(25 gennaio 2000)