Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 704 del 29/3/2000
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(Adeguamento degli organici degli uffici giudiziari, con particolare riferimento al tribunale di Vicenza)

PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Manzione n. 3-05424 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 6).
L'onorevole Apolloni, cofirmatario della interrogazione ha facoltà di illustrarla.

DANIELE APOLLONI. Signor ministro, il mio intervento mira a denunciare una drammatica carenza di personale che di fatto paralizza il lavoro svolto negli uffici giudiziari. I cittadini non possono subire le conseguenze di una riforma che ho personalmente osteggiato, ma non mi voglio soffermare in particolar modo sull'introduzione del giudice monocratico o sulla soppressione delle preture. Infatti, alle ormai già note difficoltà di natura logistica si aggiungono numerose richieste di copertura di posti vacanti in dotazione organica da parte degli uffici giudiziari.


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Ho voluto poi riportare l'esempio di Vicenza e della sua sezione staccata di Schio, perché ha del clamoroso, visto che in questo caso ci troviamo di fronte a personale letteralmente dimezzato, se non addirittura mancante.
Ecco perché le chiedo, signor ministro, di intervenire con urgenza...

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Apolloni.
Il ministro della giustizia ha facoltà di rispondere.

OLIVIERO DILIBERTO, Ministro della giustizia. Comunico che la dotazione organica del personale amministrativo del tribunale di Vicenza, cui ha fatto riferimento l'interrogante, prevede ottantasette posti, di cui sessantaquattro coperti. Il personale effettivamente presente è comunque di 66 unità, atteso che quattro dipendenti sono stati assunti con contratto a tempo parziale del 50 per cento, e quindi occupano, per così dire, mezzo posto ciascuno. Le farò presente nel dettaglio le varie funzioni.
Durante il 1999, in occasione dell'entrata in vigore della riforma, sono poi state assegnate al tribunale di Vicenza altre nove unità e in posizione di comando dall'Ente poste italiano sono stati assegnati all'inizio del 1998 altri dieci dipendenti.
Con riferimento alla copertura dei posti vacanti, per quanto riguarda la vacanza relativa al dirigente, cui si fa riferimento nell'interrogazione, era stata già pubblicata il 21 novembre 1998, ma non vi sono stati aspiranti. La direzione generale valuterà comunque la possibilità di emanare un nuovo bando, sulla base anche della richiesta che lei ci ha giustamente avanzato.
Per gli operatori, la informo che nei giorni 22 e 23 marzo scorsi è avvenuta la scelta della sede da parte degli idonei subentranti del relativo concorso, e che quindi due posti sono stati attribuiti al tribunale di Vicenza. La presa di possesso è stata fissata e il 17 aprile prossimo entreranno in servizio. Inoltre, con un provvedimento del 7 dicembre 1999, è stato trasferito allo stesso ufficio un operatore, che assumerà servizio entro la fine del prossimo mese di aprile.
La sezione distaccata di Schio, viceversa, prevede un organico di sedici unità, di cui quattordici presenti. Ancora una volta le segnalo che, in data di ieri, è stato avviato l'interpello, come lei giustamente chiedeva, per il posto di stenodattilografo. Assicuro, inoltre - per concludere - che nelle imminenti pubblicazioni relative alle altre qualifiche saranno inseriti gli altri posti che risultano vacanti nel tribunale di Vicenza e nella sezione distaccata di Schio.
In attesa dell'effettiva copertura dei posti vacanti, in caso di necessità, le segnalo che potrà essere attivata a cura della corte d'appello, eventualmente di concerto con la procura generale, la procedura per l'applicazione temporanea di personale (ed io, evidentemente, darei parere favorevole).
Infine, nel corso del 1999, noi abbiamo concretamente assunto (abbiamo cioè fatto i concorsi, le graduatorie e le chiamate) complessivamente 3.560 unità di personale amministrativo, cioè un numero congruo, che naturalmente non soddisfa tutte le richieste di tutti gli uffici giudiziari d'Italia, ma che rappresenta sicuramente un numero molto consistente rispetto al passato. Il Governo ha inoltre emanato un decreto-legge proprio nelle scorse settimane per tramutare...

PRESIDENTE. La ringrazio, signor ministro.
L'onorevole Apolloni ha facoltà di replicare.

DANIELE APOLLONI. La ringrazio della risposta, signor ministro e mi auguro che l'intervento da lei annunciato si realizzi nel più breve tempo possibile. Credo che gli uffici giudiziari siano stati notevolmente provati dalla recente riforma del giudice unico e con essi soprattutto i cittadini che vi si recano quotidianamente per chiedere che venga fatta giustizia. Certo che se poi è lo Stato a non fornire


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tutti gli strumenti utili affinché le pratiche vengano smaltite agevolmente, i disagi sono facilmente immaginabili: immaginabili ma non per questo tollerabili oltre modo. Se diamo un rapido sguardo agli organici di tutti i tribunali italiani, troveremo altri dati allarmanti, proprio come quelli di Vicenza e di Schio, che lei giustamente mi ha riepilogato.
A Vicenza - lo ribadisco - risultano vacanti i posti di otto funzionari sugli undici previsti dall'organico, di uno stenodattilografo su due, di quattro addetti ai servizi ausiliari su sette. Nella sezione distaccata di Schio, invece, non c'è ancora il funzionario di cancelleria, non c'è l'assistente giudiziario, ci sono solo due collaboratori di cancelleria su sei previsti e due operatori amministrativi su sette. Evidentemente c'è qualcosa che non funziona, ma mi auguro che i dati da lei poc'anzi comunicati siano veritieri e che quindi il problema di Vicenza e Schio venga al più presto risolto. Il problema, comunque, è che bisogna intervenire subito visto che a non funzionare non è una macchina fatta di cilindri e pistoni, bensì primari interessi dei cittadini. Grazie.

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