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PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Vincenzo Bianchi n. 3-05421 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 5).
L'onorevole Vincenzo Bianchi ha facoltà di illustrarla.
VINCENZO BIANCHI. Signor ministro, il 24 novembre 1999 la Good Year ha annunciato la chiusura del suo unico stabilimento italiano in quel di Cisterna di Latina. Da allora, ben poco il Governo ha fatto per scongiurare quella chiusura, incapace anche di istituzionalizzare un tavolo di crisi.
PRESIDENTE. Il ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato ha facoltà di rispondere.
ENRICO LETTA, Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. La decisione finale che Good Year ha assunto e che mi è stata comunicata dal dottor Valensi è una decisione che nella valutazione del Governo non ha alcuna ragione di carattere industriale, soprattutto dopo che, al termine di un lavoro concertato tra le diverse parti che sono state protagoniste di questa vicenda, sotto l'impulso e la regia del «tavolo» che è stato creato al Ministero dell'industria su questo tema, il Governo, i sindacati, le parti avevano presentato alla Good Year stessa una proposta industriale e di ristrutturazione che conteneva una disponibilità, da parte del Governo, assolutamente straordinaria in termini di capacità di incentivare la continuazione del lavoro. Dicevo che la Good Year ha rifiutato questa proposta, che ritengo assolutamente eccezionale per il tipo di disponibilità che essa conteneva, sia da parte dei lavoratori sia da parte del Governo.
per l'eventuale revoca di questi finanziamenti e di quelli precedentemente dati.
PRESIDENTE. L'onorevole Vincenzo Bianchi ha facoltà di replicare.
Nella provincia di Latina, tale chiusura si inserisce in un contesto economico gravissimo, caratterizzato da un tasso di disoccupazione del 30 per cento tra la popolazione attiva e del 50 per cento tra quella giovanile.
Che sorte toccherà alle 574 famiglie coinvolte? Il coordinatore della task force per l'occupazione, Borghini, parla di «diversificazione» negli incontri in questi giorni. Cosa vuol dire in concreto? Saranno garantiti gli attuali livelli di occupazione? Esiste l'interessamento tangibile di qualcuno per rilevare lo stabilimento? Indiscrezioni parlano in tal senso. Come si porrà l'esecutivo nei confronti della Good Year relativamente alla bonifica del sito ed ai finanziamenti che la multinazionale ancora vanta nei confronti dello Stato?
Signor ministro, per cortesia, se fino ad ora non lo avete fatto, né lei né il Governo, ci dica oggi una parola chiara in questo contesto, almeno per gli operai che stanno aspettando.
Così facendo, la Good Year ha interrotto nel peggiore dei modi - dopo, ripeto, tre mesi di discussione, che sono anche il frutto di una dilazione dei termini ultimi, che avevamo ottenuto due mesi fa - i rapporti, dal punto di vista produttivo, con il nostro paese.
Noi crediamo che di fronte a questo rifiuto della Good Year di una strategia di attenzione nei confronti di tutti gli sforzi che sono stati fatti da parte dei lavoratori, del Governo e degli enti locali, l'azione del Governo da questo punto di vista sia sintetizzabile nei punti che mi accingo a richiamare.
Il primo punto riguarda la richiesta di partecipazione senza condizione del gruppo Good Year al processo di reindustrializzazione dell'area attraverso il trasferimento del sito produttivo a costo zero alle istituzioni italiane che lo trasferiranno alle imprese entranti; vi è poi la disponibilità del Ministero dell'industria a sostenere con gli strumenti di incentivazione vigenti gli investimenti che le imprese entranti definiranno nei piani industriali; il coinvolgimento del comitato per l'occupazione per la definizione delle trattative con le imprese interessate ai programmi di reindustrializzazione del sito; la richiesta al gruppo Good Year di finanziamento adeguato per un programma di ricollocamento dei prestatori d'opera che richiedano un servizio di outplacement; infine, la sospensione dei finanziamenti che, attraverso il percorso di incentivazione tradizionale, il Ministero aveva in corso di rapporto con il gruppo Good Year e l'approfondimento del percorso
Nel momento in cui questa interrogazione mi è stata proposta avevo chiesto il rinvio di una settimana perché, come sanno anche gli interroganti, in questi giorni, nella giornata di domani e di dopodomani, avverranno degli incontri con soggetti entranti rispetto ai quali per ovvi motivi di riservatezza non sono in condizione oggi di dire niente. Avevo chiesto questo rinvio che non è stato accolto e quindi la mia risposta, per ovvi motivi di riservatezza e soprattutto di attenzione nei confronti dei lavoratori, delle loro aspettative e di tutto quello che stiamo facendo per venire incontro alle loro aspettative si ferma qui.