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PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Ruggeri n. 3-05416 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 2).
L'onorevole Ruggeri ha facoltà di illustrarla.
RUGGERO RUGGERI. Signor ministro, la mia interrogazione riguarda le misure che il Governo intende prendere sul comportamento burocratico, centralista e di discriminazione politica della regione Lombardia nei riguardi delle amministrazioni locali governate dal centrosinistra.
PRESIDENTE. Il ministro dei lavori pubblici ha facoltà di rispondere.
WILLER BORDON, Ministro dei lavori pubblici. Vorrei subito dare una buona notizia per quanto riguarda l'intervento del Ministero dei lavori pubblici perché lunedì, alle 9,30, a Milano, presenzierò alla sottoscrizione dell'accordo di programma quadro tra il Ministero e la regione Lombardia, denominato «Riqualificazione e potenziamento del sistema autostradale della grande viabilità», nel quale è appunto compresa la realizzazione della tangenziale di Mantova e dell'asse interurbano da Angeli a Cerese.
PRESIDENTE. L'onorevole Ruggeri ha facoltà di replicare.
RUGGERO RUGGERI. Ringrazio il ministro per il suo impegno e di questo sono soddisfatto, mentre non lo sono per l'atteggiamento della regione. Se in questi giorni abbiamo ricevuto questa buona notizia, ciò è per merito di cittadini mantovani, che si sono organizzati in un comitato, del comune di Mantova, della provincia di Mantova e dei parlamentari mantovani del centrosinistra che hanno portato all'esame dell'Assemblea il problema della tangenziale sud. Se non l'avessimo fatto, forse questa buona notizia non ci sarebbe.
ambientale. La questione è, addirittura, drammatica e viene pagata dai cittadini con la propria salute. Per questa ragione non sono soddisfatto: ancora una volta ci sono intoppi o nuovi intoppi per rallentare.
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Ruggeri per essere stato - rara avis - nei tempi.
Il caso considerato in questa mia interrogazione è quello della tangenziale sud di Mantova, ossia di un'opera che da due anni attende l'OK dalla regione, nonostante sia stata già concordata, progettata, finanziata e prevista nel piano triennale dell'ANAS.
Il costo complessivo dell'opera ammonta a circa 111 miliardi, la cui copertura finanziaria prevede una quota a carico dello Stato a valere sui fondi ordinari destinati alla programmazione quinquennale ANAS, pari a 98 miliardi di lire, mentre l'importo residuo è coperto, per 8 miliardi e 900 milioni dalla regione Lombardia, e per 4 miliardi dalla provincia di Mantova.
Allo stato risulta quindi garantita la copertura finanziaria. Tuttavia, come ha ricordato l'interrogante, i tempi di attuazione dell'intervento subiranno delle dilazioni, dovendosi rielaborare il progetto sulla base delle prescrizioni impartite in sede di VIA regionale. È stata quindi redatta la progettazione definitiva ed avviata la procedura di VIA regionale mentre, per l'adeguamento della suddetta progettazione a queste modifiche, è previsto il termine del 30 aprile 2000.
Successivamente, la provincia di Mantova redigerà la progettazione esecutiva e, dopo l'approvazione di quest'ultima da parte dell'ANAS, si potranno avviare le procedure di appalto. Quindi, il termine per l'aggiudicazione che, altrimenti, avrebbe potuto essere molto anticipato, è previsto per il 31 gennaio 2002, mentre l'inizio dei lavori è stimato al 1o marzo dello stesso anno, con conclusione degli stessi per il 31 dicembre 2003. Ciò vale come dato burocratico.
Dal punto di vista politico, avendo cercato di determinare sempre tempi abbreviati e certi nell'esecuzione dei lavori, per quanto mi riguarda assicuro l'onorevole Ruggeri che già da lunedì mi farò carico, anche con il presidente della regione Lombardia, perché il tutto sia ulteriormente accelerato. Credo che questo sia compito del Governo e che si debba tenere conto non di altre valutazioni, ma delle reali scelte prioritarie.
Signor ministro, l'Istituto superiore della sanità, l'ASL e l'università di Mantova hanno compiuto un'indagine sui rischi degli incidenti ambientali ed hanno individuato in questa strada che lei ha citato, dove ogni giorno passano 30 mila veicoli, uno dei maggiori rischi di incidente
La invito, dunque, a ricorrere al decreto «sbloccacantieri» perché a me sembra che vi siano sia l'urgenza sia la drammaticità della situazione. Ciò per rispettare non soltanto le esigenze della viabilità, ma anche la salute dei cittadini e prevenire i rischi dell'ambiente.


