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La seduta, sospesa alle 12,25, è ripresa alle 15.
PRESIDENTE. L'onorevole Romano Carratelli ha informato la Presidenza che intende intervenire per fatto personale. La Presidenza ha convenuto su tale intervento e pertanto l'onorevole Romano Carratelli ha facoltà di parlare.
DOMENICO ROMANO CARRATELLI. Signor Presidente, desidero in primo luogo ringraziarla per la possibilità che mi ha dato di prendere immediatamente la parola per chiarire una vicenda in cui mio malgrado mi sono trovato coinvolto.
PRESIDENTE. Faustinelli.
DOMENICO ROMANO CARRATELLI. Faustinelli, ragioniere e perito commerciale.
DIEGO NOVELLI. Questo è importante!
DOMENICO ROMANO CARRATELLI. Questo è importante per i motivi che illustrerò tra un minuto (qui c'è il mio prossimo avvocato).
PRESIDENTE. Onorevole Romano Carratelli, dovrebbe concludere comunque entro i cinque minuti.
DOMENICO ROMANO CARRATELLI. Presidente, concludo utilizzando il tempo che mi occorre perché questo è un fatto del quale la Camera mi deve rendere conto. Le chiedo scusa Presidente, ma è in gioco la mia onorabilità ed è il mio nome ad essere stato pubblicato sui giornali d'Italia per una vicenda in cui non c'entro e della quale voglio che mi si renda conto; la mia onorabilità deve essere tutelata dalla Presidenza. Cerco di parlare in maniera «piana» per spiegare i fatti.
PRESIDENTE. La prego di concludere, onorevole Romano Carratelli.
DOMENICO ROMANO CARRATELLI. Questi sono i fatti. A prescindere dalle iniziative che assumerò per tutelare la mia onorabilità, la dignità mia e della mia famiglia, il perito Faustinelli - che quando ha fatto queste cose non si è preoccupato di ciò - scoprirà che, probabilmente, dovrà preoccuparsi della sua onorabilità, perché intendo procedere contro tale perito, che non è in grado di valutare le conseguenze della sua azione ma che le scoprirà, perché sarà costretto a rivolgersi ad avvocati. Intendo procedere, infatti, chiedendo il risarcimento dei danni che, fin d'ora, dichiaro di consegnare agli orfani della Padania (ce ne sono tanti, perché hanno cambiato pure il nome).
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Romano Carratelli, naturalmente la questione è già all'attenzione degli uffici della Camera. Ci sono, effettivamente, elementi...
DOMENICO ROMANO CARRATELLI. Mi sono dimenticato di dire che ho mandato una lettera al Presidente della Camera con la quale ho chiesto un accertamento affinché vengano chiariti i contorni e le responsabilità di quanto lamentato dall'onorevole perito Faustinelli, le ragioni per le quali il mio nome è stato associato al fatto e per le quali gli uffici della Camera non hanno ritenuto... eccetera, eccetera.
PRESIDENTE. Ci sono comunque elementi che fanno sicuramente pensare ad un malfunzionamento del sistema di rilevazione. Non è stato ancora chiarito l'aspetto tecnico del malfunzionamento stesso e speriamo di poterlo fare quanto prima. In questa occasione abbiamo però dato la parola per fatto personale all'onorevole Romano Carratelli alla ripresa pomeridiana della seduta perché sembrava giusto che l'onorevole Romano Carratelli potesse rivendicare la propria estraneità a questo increscioso episodio.
DOMENICO ROMANO CARRATELLI. Mi deve essere riconosciuta dalla Camera, dalla Presidenza della Camera!
PRESIDENTE. Onorevole Romano Carratelli, appena avremo risultanze certe, le sarà resa giustizia.
Il fatto è il seguente. Questa mattina un collega mi ha mostrato un giornale, il Corriere della Sera, dal quale viene riportata una notizia (che ho scoperto poi essere stata ripresa da agenzie di stampa) nella quale mi viene addebitato che più della metà delle telefonate di un deputato leghista erano state fatte dal mio ufficio. Premesso che nei giorni e nelle ore in cui queste telefonate sarebbero state fatte io o ero in aula o ero in Calabria e quindi materialmente impossibilitato a fare quanto si diceva, premesso inoltre che mi reco di rado nel mio ufficio (che poi è la mia segreteria), legittimamente preoccupato ed anche un po' sconvolto da questa notizia, mi sono recato presso gli uffici competenti della Camera per chiedere notizie in merito. Gli uffici della Camera mi hanno fornito un tabulato (questa vicenda riguarda un arco di tempo che va dall'inizio di gennaio 2000 fino ad una settimana fa) da cui risulterebbe che dalle mie utenze telefoniche sarebbero state fatte delle telefonate utilizzando il codice del deputato...
Quando sono andato a controllare i tabulati, ho scoperto però che le mie due utenze telefoniche, che si trovano fisicamente in un'unica stanza, che è la n. 3217, venivano però riportate l'una, la 2737, alla stanza n. 3196 e l'altra, la 4655, come effettuata da altra stanza, la n. 3198. Le mie due utenze telefoniche, cioè, in questo tabulato vengono scomposte come allocazione, allocazione peraltro individuata in un due stanze differenti, nemmeno una sola, anche se diversa.
Quando mi sono reso conto di quest'anomalia mi sono fatto dare il tabulato che riguarda le mie telefonate in analogo periodo ed ho scoperto che lo stesso cervello elettronico, lo stesso software che registra queste telefonate, ne registra anche altre, di entrambi i numeri delle mie utenze, fatte nello stesso giorno e nella stessa ora, ma questa volta con partenza dalla mia stanza. Si tratta, quindi, di una evidente, solare, incontestabile dimostrazione del fatto che né io, né i miei uffici o la mia segreteria abbiamo mai utilizzato il codice di tale deputato per fare telefonate, tant'è vero che abbiamo ancora da «scontare» decine di migliaia di telefonate ed ottenere diversi rimborsi, ma ciò non è rilevante.
Gli avvenimenti che emergono dalle carte sono quelli illustrati; da esse, però, emerge anche altro, ossia che questo Faustinelli Roberto, con diploma di ragioniere e perito commerciale... Perché ripeto queste cose? Perché è incapace di intendere e di giudicare ciò che ha attivato, come scoprirà a breve; qui sono presenti illustri giuristi in grado di valutare i fatti.
In questo ramo del Parlamento mi dicono che vi è stato talvolta - come dire - un uso improprio delle utenze telefoniche dei deputati, ma che ciò si è risolto in chiarimenti, come si conviene quando si è fra gentiluomini, come si suol dire. Non discuto sull'essere o meno gentiluomo di questo perito commerciale Faustinelli, perché ciò lo lascio giudicare a chi mi ascolta ed al Presidente della Camera, essendo anche il Faustinelli un deputato della Repubblica italiana. Capisco che, essendo lui leghista ed essendo io del sud, sono fisiologicamente colpevole, come dice il giornale La Padania; se lei, infatti, legge tale giornale si renderà conto che è questo il suo approccio alla vicenda. Il deputato Faustinelli dovrebbe sapere che, anche se sostiene che non sarei io il responsabile ma il mio ufficio - infatti parla di ladro nell'ufficio dell'onorevole Romano Carratelli -, siamo nel 2000 e la cosa, per quel che mi riguarda, si chiude nell'aula parlamentare e con i sistemi consentiti dalla legge, ma in altri tempi non sarebbe finita così per il perito Faustinelli.


