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La seduta, sospesa alle 11,15, è ripresa alle 12,15.
PRESIDENTE. Dobbiamo procedere nuovamente alla votazione dell'articolo 1 del disegno di legge di ratifica n. 6406. Tuttavia, non mi sembra che esistano le condizioni per votare di nuovo e, pertanto, ritengo di poter rinviare la votazione ed il seguito del dibattito ad altra seduta.
SAURO TURRONI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAURO TURRONI. Signor Presidente, vorrei intervenire riguardo ad una interrogazione alla quale ho ricevuto - ahimè - risposta, ma ritengo di dover segnalare alla Presidenza della Camera, non tanto come la risposta del Governo sia stata insoddisfacente, quanto che nella medesima si confuta quello che un parlamentare (nella circostanza il sottoscritto) ha potuto vedere con i propri occhi e testimoniare.
vedere e denunciare in quella circostanza era avvenuto con le modalità da me riferite nell'interrogazione.
PRESIDENTE. Onorevole Turroni, mi permetta di interromperla, ma questo avrebbe dovuto costituire elemento di replica all'interrogazione da lei presentata.
SAURO TURRONI. Signor Presidente, non è una questione di replica.
PRESIDENTE. Onorevole Turroni, lei ha presentato una interrogazione cui è stata data risposta. Immagino che lei avrà replicato.
SAURO TURRONI. No, signor Presidente. In questo caso non si tratta semplicemente di replicare o dire se si è o meno soddisfatti. In questo caso è accaduto un fatto molto più grave, in quanto gli uffici ed il ministro competente sostengono che quel che ha detto un parlamentare, da lui visto con i propri occhi, non corrisponde al vero.
GIANCARLO LOMBARDI. Oh! È terribile!
PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Turroni, si trattava di una interrogazione a risposta orale o scritta?
SAURO TURRONI. Si trattava di una interrogazione a risposta scritta, signor Presidente.
PRESIDENTE. Bene, non si era capito. La prego di proseguire.
SAURO TURRONI. La ringrazio. Come stavo dicendo, intendevo segnalare un altro episodio. È ben diverso il comportamento che si è tenuto in un caso del tutto analogo e relativo all'aeroporto di Bologna, quando sono stati visti alcuni operai che stavano lavorando arrampicati su strutture metalliche: dopo la segnalazione che ne è seguita si è verificato un immediato intervento da parte delle competenti autorità che hanno provveduto a redigere un verbale, a segnalare il fatto alla magistratura e a colpire i responsabili. In questo caso, invece, il colpevole non è chi ha messo a repentaglio la vita di alcune persone, ma il parlamentare che ha osato - lo ripeto - sottolineare la questione.
PAOLO ARMAROLI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PAOLO ARMAROLI. Signor Presidente, già in altra circostanza mi ero permesso di sottoporre all'attenzione della Presidenza un problema non di poco conto. Ritengo, che l'apprezzamento delle circostanze possa valere dopo lo svolgimento di un voto e non prima di esso. Ciò per vari motivi.
anche per il verificarsi di una situazione pirandelliana in cui tutti i deputati si trovano. Mi riferisco al fatto che se noi siamo presenti in aula, ma non abbiamo l'opportunità di votare, siamo considerati assenti; viceversa, se c'è un collega complice che vota per chi è assente, quest'ultimo risulta presente a tutti gli effetti. Siccome Pirandello è un grande autore, ma mi sembra che tra Pirandello e Kafka a Montecitorio non si esageri, riproporrò in sede di Giunta per il regolamento tale questione: se si è presenti fisicamente, evidentemente si è presente anche giuridicamente.
GIANCARLO LOMBARDI. E anche spiritualmente!
PAOLO ARMAROLI. Affermare il contrario è un vero e proprio non senso, signor Presidente.
PRESIDENTE. Credo che nessuno abbia affermato il contrario. Comunque, relativamente alla prima obiezione, non si tratterebbe di un apprezzamento delle circostanze, ma di una loro verifica, nel caso in cui avvenisse dopo lo svolgimento del voto; per quanto riguarda la seconda obiezione da lei avanzata, io non ho il potere di previsione o di vaticinio e, quindi, secondo quanto previsto dal regolamento, alla mancanza del numero legale, devo riconvocare la seduta dopo un'ora (Commenti del deputato Armaroli). Se la riconvocazione dovesse avvenire in orario ormai inadatto o comunque non previsto per lo svolgimento di una votazione, potrei direttamente apprezzare le circostanze; essendo mancato il numero legale alle ore 11,15, vi era la piena possibilità che i deputati si ripresentassero dopo un'ora.
PAOLO ARMAROLI. È un abuso!
GUSTAVO SELVA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUSTAVO SELVA. Signor Presidente, il sottosegretario all'interno, onorevole Brutti, rispondendo ad una mia interrogazione, ha mentito sulle circostanze in cui è avvenuto l'incidente tra la scorta dell'ex Presidente Scalfaro e una troupe del programma Striscia la notizia.
PRESIDENTE. Onorevole Selva, la Presidenza solleciterà la risposta del Presidente del Consiglio dei ministri. Mi permetta, però, di aggiungere che personalmente, io che sono uno dei dieci milioni di spettatori, non ho avuto questa evidenza.
ANTONIO RIZZO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO RIZZO. Signor Presidente, chiedo alla Presidenza di sollecitare la risposta alla mia interrogazione n. 4-27937, presentata il 20 gennaio 2000 e rivolta al Presidente del Consiglio. Essa riguarda gli interventi urgentissimi da realizzare sul fiume Sarno - considerato il più inquinato di Europa - che esonda
in ogni momento distruggendo i raccolti dei contadini della valle del Sarno. Chiedo una risposta nel merito.
PRESIDENTE. Onorevole Rizzo, la Presidenza solleciterà il Governo nel senso da lei auspicato.
Sull'autostrada A1, nel tratto Roma-Orte, al chilometro 517, avevo potuto vedere personalmente che su un ponte in costruzione, al di sopra del traffico che scorreva, venivamo montati alcuni pesanti «tegoloni» in cemento. Ebbene, la risposta del Governo, che reca la data del 3 marzo scorso, nega i fatti che ho visto con i miei occhi ed asserisce che il traffico era stato bloccato; tale risposta afferma, dunque, che nulla di quel che ho potuto
Signor Presidente, ritengo che ciò sia inaccettabile: non si può mettere in discussione quel che un parlamentare vede e segnala. In quel caso, come in altri casi già accaduti, ho segnalato il fatto anche alla polizia stradale, perché ritengo estremamente grave mettere a repentaglio la vita di chi percorre l'autostrada in quanto non si osservano le normali misure di sicurezza. Ben diverso è stato il comportamento in un caso analogo, quando all'aeroporto di Bologna ho visto arrampicarsi...
Ritengo, quindi, che la Presidenza della Camera debba intervenire, perché non è consentito raccontare fandonie, come si è fatto in quella risposta, in relazione ad un fatto gravissimo che si è verificato e che riguardava la sicurezza dei cittadini.
In primo luogo, per rispetto di coloro i quali sono presenti in aula in quel momento. In secondo luogo, mi sembra perfettamente inutile rinviare di un'ora la seduta quando probabilmente si sa che la Camera non sarà in numero legale: pertanto, tanto valeva, un'ora fa, apprezzare le circostanze e rinviare ad altra seduta gli argomenti all'ordine del giorno.
Signor Presidente, porrò la questione in sede di Giunta per il regolamento
Ho presentato un'interrogazione al Presidente del Consiglio perché spieghi la ragione per la quale il sottosegretario Brutti ha mentito nella versione dei fatti in un'aula del Parlamento. Chiedo, quindi, alla Presidenza di sollecitare la risposta del Presidente del Consiglio perché tutto ciò mi sembra di estrema gravità. Del resto, sulla base delle immagini del programma Striscia la notizia, è evidente come si siano svolti i fatti. Il racconto fatto dal sottosegretario Brutti, in risposta alla mia interrogazione in I Commissione, attribuisce alla troupe di Striscia la notizia l'aggressione alla scorta quando è vero esattamente il contrario, come dieci milioni di spettatori hanno potuto vedere.
Attendo, quindi, che il Presidente del Consiglio venga a rispondere di un fatto gravissimo, cioè la menzogna di un membro del Governo raccontata in risposta ad un'interrogazione di un membro del Parlamento.
Sospendo la seduta fino alle 15.


