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PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli articoli del disegno di legge n. 5275, nel testo della Commissione, e dell'unico emendamento presentato.
ALESSANDRO CÈ. Chiedo di parlare per un richiamo al regolamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALESSANDRO CÈ. Signor Presidente, già in altre occasioni sarei voluto intervenire su questo tema. Mi sembra non sia più da definirsi una coincidenza il fatto che, quando un deputato del gruppo della Lega nord Padania (è successo anche a me circa quindici giorni fa) chiede la parola durante l'esame di un provvedimento, gli venga sempre negata dalla Presidenza; a me è accaduto con il Presidente Violante ma prendo atto che lo stesso episodio si è ripetuto oggi.
l'argomento in trattazione, bensì la questione del voto degli italiani residenti all'estero. Presiedeva il Presidente Violante e l'onorevole Tremaglia ha potuto parlare tranquillamente.
PRESIDENTE. Onorevole Cè, mi limito a farle osservare che la Presidenza, almeno questo è quanto mi sforzo di fare, cerca di applicare rigorosamente il regolamento. Le segnalo un parere della Giunta per il regolamento che stabilisce che «gli interventi incidentali, ai sensi dell'articolo 41, comma 1, del regolamento, ossia i richiami al regolamento o gli interventi sull'ordine dei lavori» - quale quello chiesto dal collega Chiappori - «sono in linea generale ammissibili soltanto quando vertano in modo diretto ed univoco sullo svolgimento o sulle modalità della discussione o della deliberazione, o comunque del passaggio procedurale nel quale, nel momento in cui vengono proposti, sia impegnata l'Assemblea o la Commissione. Ogni altro richiamo o intervento andrà collocato, secondo la sua natura, al termine della seduta ovvero, in casi di particolare importanza ed urgenza, quando sia esaurita la trattazione del punto all'ordine del giorno».
Colleghi, per favore. Onorevole Mussi, onorevole Olivieri, grazie.
Desidero ricordare che il regolamento, di per sé, non dà indicazioni precisissime sotto questo profilo; guarda caso, però, una settimana fa ho assistito ad un intervento, pure stimabile, dell'onorevole Tremaglia che non riguardava assolutamente
Ieri, a un certo punto, l'onorevole Guerra è intervenuto sull'ordine dei lavori e l'Assemblea ha discusso oziosamente per 40 minuti di questioni riguardanti il numero legale, le missioni ed altro, che non c'entravano assolutamente nulla con l'argomento in trattazione. Il risultato di quegli interventi, di quei 40 minuti di tempo perso (tali questioni erano state già sollevate più volte in seno alla Giunta per il regolamento), è stato quello di consentire l'ingresso in aula di alcuni colleghi della maggioranza, al fine di garantire il numero legale.
Bisogna che ci chiariamo, che vi sia un corretto rapporto fra la Presidenza e tutti i gruppi presenti in quest'aula e che non vi sia un trattamento discriminatorio nei confronti dei deputati del gruppo della Lega nord Padania. Se è possibile intervenire in deroga sia al regolamento, sia alla prassi, che ormai si è inverata, ciò deve essere consentito a tutti allo stesso modo; eventualmente, le eccezioni devono riguardare argomenti veramente importanti ed urgenti, quale quello sollevato dall'onorevole Chiappori. In caso contrario, altrimenti, saremo purtroppo costretti a porre in essere comportamenti irrispettosi nei confronti della Presidenza, perché non tolleriamo più un atteggiamento discriminatorio e disattento verso le problematiche importanti del paese (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).
Vi è però un richiamo (Commenti del deputato Cè) relativo a casi di particolare importanza ed urgenza: «deroghe ai rigorosi limiti di pertinenza delle questioni, sollevate ai sensi dell'articolo 41, comma 1, del regolamento e definiti al punto 1.1, potranno venire ammesse soltanto ove l'intervento sia giustificato da ragioni di eccezionale urgenza e rilevanza politica e riguardi argomento di interesse generale. In tali casi è opportuno che il richiedente preannunzi la propria richiesta alla Presidenza, indicando l'oggetto sul quale intervenire».


