Allegato A
Seduta n. 695 del 16/3/2000


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INTERPELLANZE URGENTI

(Sezione 1 - Spot radiotelevisivi realizzati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri)

A)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro delle comunicazioni, per sapere - premesso che:
dal 1o gennaio 1999 il Governo, ovvero la Presidenza del Consiglio attraverso i comitati e gli organismi da essa dipendenti, ed alcuni ministeri hanno trasmesso ben 3.806 spot, dei quali 3.574 televisivi e 232 radiofonici;
gli spot sono durati da 29 a 71 secondi con una media di 37 secondi;
la durata totale degli spot è stata di 2.074 minuti, pari a 34 ore e 56 minuti;
nel 1999 sono andate in onda 53 campagne di spot, delle quali 11 sono state trasmesse anche nei quarantacinque giorni precedenti le elezioni europee;
la campagna sul «Patto per lo sviluppo e l'occupazione» è andata in onda dal 28 maggio al 12 giugno 1999, con 64 passaggi di spot da 32 secondi, ed ha propagandato un'operazione totalmente fallita, per giunta in periodo elettorale per sfruttare il ben noto «effetto annuncio»;
la campagna sulla «Missione arcobaleno» ha richiesto 132 passaggi di spot da 71 secondi per una durata di 2 ore e 36 minuti, di gran lunga la campagna più intensa, ed ha propagandato, nei due mesi prima delle elezioni, un'iniziativa definita dal Premier D'Alema «fiore all'occhiello del Governo», ma invece naufragata in sprechi, ruberie, favoritismi, vergogne, inchieste penali;
i videocomunicati informativi e le campagne televisive hanno riguardato i temi più disparati, quali: «bollo auto, città sostenibili, donazione organi, abbandono neonati, drogatel, elezioni europee, euro, giornata della creatività, missione arcobaleno, l'oro di Napoli, paternità, risorse idriche, settimana della cultura, sicurezza alimentare, tavolo volontariato Kosovo, volontariato, antidoping, autocertificazioni, conferenza nazionale anziani, costruire l'Europa, esame di Stato, evasori fiscali, fisco telematico, giornata della musica, lavoro minorile, patto per lo sviluppo e l'occupazione, 4 parole, raccolta differenziata dei rifiuti, restauro Cenacolo, servizi turistici per disabili, giorno del libro, sicurezza sul lavoro, Adriatico mare di pace, agevolazioni fiscali ristrutturazioni edilizie, aids, Domus aurea, donazione di sangue, forum società dell'informazione, l'arte migliora i tempi, mostra Mattia Preti, prevenzione incidenti stradali, stragi del sabato sera, viaggiare informati all'estero, turismo sessuale, incendi boschivi, mare pulito, numero blu soccorso in mare, promozione libri, assegno sociale, giornata europea, morbo di Alzheimer, millennium bug, eurologo, prezzo musei»;
nella trasmissione «Telecamere» del 5 marzo 2000, su Raitre, la giornalista Anna La Rosa ha affermato che il Presidente del Consiglio ha già inviato a circa «trentamila imprenditori» dell'edilizia e delle costruzioni una lettera che illustra o magari propaganda gli interventi del Governo nel settore;


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nella suddetta trasmissione la stessa giornalista ha preannunciato che altre centinaia di migliaia di lettere sono in preparazione per essere spedite dal Governo alle persone interessate di altri settori della società e dell'economia -:
1) se i dati esposti siano esatti;
2) se il Governo li conosca nella loro interezza;
3) se il Governo ritenga lecito e/o opportuno ricorrere ad una massiccia opera di propaganda, mascherata da informazione istituzionale, adoperando facoltà concesse gratis dalla legge all'Esecutivo solo per adempimenti tassativamente indispensabili e di pubblica utilità;
4) se il Governo sia consapevole del fatto che in una democrazia liberale, dove la maggioranza e l'opposizione competano su un piede di parità assoluta, non dovrebbe essere consentito all'Esecutivo di reclamizzare eventi addossando alla collettività il costo della propaganda;
5) se il Governo reputi legalmente e politicamente corretto «informare» i cittadini, a spese dell'erario, con migliaia di lettere spedite ad intere categorie circa atti e provvedimenti di loro interesse che essi potrebbero e dovrebbero già conoscere se non altro perché tutta l'attività legittima del Governo gode già della più ampia forma di pubblicità legale e fattuale;
6) se il Governo ritenga che tale opera di propaganda sia vieppiù illecita e/o inopportuna quando effettuata in periodo di campagna elettorale;
7) se il Governo reputi che i videocomunicati e le campagne propagandistiche radiotelevisive della Presidenza del Consiglio dei ministri contrastino comunque con la ratio iuris e/o con le disposizioni legislative sulla parità d'accesso e la comunicazione politica;
8) se il Governo intenda astenersi da ogni ulteriore opera di propaganda radiotelevisiva, giornalistica, postale, telematica, quantomeno durante le prossime campagne elettorali e referendarie, in modo da eliminare anche il semplice sospetto che la competizione tra forze di maggioranza e d'opposizione si svolga in modo sleale e compromettente la genuinità del risultato.
(2-02304)
«Pisanu, Bertucci, Biondi, Bonaiuti, Cosentino, Crimi, Dell'Elce, Di Comite, Giuliano, Maiolo, Martusciello, Masiero, Matacena, Matranga, Micciché, Radice, Russo, Scajola, Aleffi, Amato, Aracu, Armosino, Baiamonte, Becchetti, Bergamo, Berruti, Vincenzo Bianchi, Donato Bruno, Burani Procaccini, Cicu, Collavini, Colletti, Colombini, Conte, Cuccu, De Ghislanzoni Cardoli, Di Luca, D'Ippolito, Frattini, Frau, Gazzilli, Giannattasio, Giudice, Guidi, Lavagnini, Leone, Lorusso, Mancuso, Marotta, Marras, Martino, Marzano, Massidda, Melograni, Nan, Niccolini, Palmizio, Palumbo, Paroli, Piva, Prestigiacomo, Ricciotti, Rosso, Alessandro Rubino, Santori, Saponara, Scaltritti, Scarpa Bonazza Buora, Taborelli, Tarditi, Tortoli, Urbani, Valducci, Viale, Vitali, Vito, Filocamo, Aprea, Gazzarra, Tremonti, Giovine, Fratta Pasini, Gagliardi, Divella, Stagno D'Alcontres».
(14 marzo 2000).