(Sezione 4 - Intenti del Governo circa le nuove tecnologie informatiche e sviluppo dell'economia dell'informazione)
TESTA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
le potenzialità della new economy per il rilancio dello sviluppo e per la formazione di nuove aziende in Italia vanno sostenute ed incentivate anche dalla politica, se necessario con nuove leggi;
l'interesse verso la crescita e l'affermazione di nuove attività che si basano sull'informatica attira concretamente milioni di risparmiatori, anche piccoli, oltre ai grandi investitori istituzionali;
il fenomeno non è però privo di punti oscuri e di meccanismi poco trasparenti forse derivanti dall'inadeguatezza delle normative che la regolano specie per quanto attiene i nuovi collocamenti;
i nuovi collocamenti, essendo particolarmente appetibili, in particolar modo per le aziende che operano nel settore telematico e dell'e.commerce, sembrano presentare una situazione grigia tra l'offerta pubblica di vendita (che deve rispettare criteri di par condicio) e le trattative private, ovviamente libere da criteri oggettivi;
ciò ha determinato privilegi, facili e repentini arricchimenti con sospetti di aggiotaggio -:
quali iniziative il Governo intenda intraprendere per salvaguardare le più che buone prospettive della new economy e la crescita sana del mercato finanziario e se non ritenga che per fare ciò non sia necessario disciplinare, ove occorra, anche con provvedimenti di urgenza, i criteri e le modalità di partecipazione ed assegnazione delle azioni messe a collocamento. (3-05297)
(14 marzo 2000)