Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 669 del 9/2/2000
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Per la risposta a strumenti del sindacato ispettivo (ore 20,28).

SERGIO COLA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SERGIO COLA. Signor Presidente, ho presentato un'interrogazione, pubblicata il 10 settembre 1999, che riguardava un argomento molto delicato, ossia la situazione particolarmente tesa nel vesuviano per la presenza di 15 mila cinesi, la maggior parte dei quali irregolari.
Non voglio entrare assolutamente nel merito della questione, ma solo far presente che nella seduta del 25 novembre 1999 ho sollecitato una risposta al Presidente della Camera, il quale mi ha assicurato che avrebbe subito dato seguito alla mia sollecitazione. Purtroppo, però, dal 25 novembre ad oggi non è intervenuta alcuna risposta. Non posso pertanto che reiterare la mia richiesta, specificando che l'interrogazione è stata pubblicata, come ricordavo, il 10 settembre 1999 e reca il numero 3-04182.

PRESIDENTE. Onorevole Cola, la Presidenza si farà senz'altro interprete della sua richiesta.

FORTUNATO ALOI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FORTUNATO ALOI. Signor Presidente, non farò valutazioni in ordine a ectoplasmi più o meno visibili, ma desidero semplicemente sollecitare una risposta ad un atto ispettivo che attiene


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alla situazione esistente nella piana di Gioia Tauro, dove da alcuni giorni gli agrumicoltori stanno protestando e si profilano preoccupanti sviluppi di questa protesta, anche sotto il profilo dell'ordine pubblico.
Alcuni giorni fa ho presentato sull'argomento anche un'interpellanza - l'ultima in ordine di tempo - e chiedo al Presidente di farsi interprete presso il Governo affinché venga a fornire una risposta. La rivendicazione degli agrumicoltori della provincia di Reggio, della piana di Gioia Tauro e di Rosarno, è indubbiamente una vicenda pesante, anche perché gli agrumicoltori chiedono che il Governo venga incontro alle loro richieste, essendosi lo stesso esecutivo assunto nei mesi scorsi degli impegni in ordine al prodotto agrumicolo, impegni che, al momento, non sono stati onorati.
Vorrei pertanto che lei, Presidente, si facesse interprete della mia richiesta affinché il Governo venga a rispondere a questi atti ispettivi e soprattutto all'ultima interpellanza, che riveste carattere di preoccupante urgenza. La ringrazio per avermi consentito tale sollecitazione.

PRESIDENTE. Non è mia caratteristica intromettermi.

FORTUNATO ALOI. Onorevole Presidente, ad adiuvandum, direbbe qualcuno.

PRESIDENTE. La Presidenza interesserà il Governo della sua richiesta.

EUGENIO RICCIO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

EUGENIO RICCIO. Signor Presidente, anch'io chiedo alla Presidenza di sollecitare la risposta ad una interrogazione, la n. 4-25907, rivolta al ministro della giustizia e concernente la gravissima situazione esistente all'interno dell'istituto penitenziario di Campobasso. Si tratta di una situazione di tensione che si protrae da alcuni mesi, che vede contrapposti la direzione dell'istituto e gli agenti della polizia penitenziaria e che ha determinato la presentazione di numerose interrogazioni. Pensavamo che il Governo, ed in particolare il ministro della giustizia, avrebbe avuto la sensibilità di rispondere immediatamente; sappiamo che su tale vicenda vi è stata anche un'inchiesta.
Chiediamo che la Presidenza si attivi affinché la risposta all'interrogazione indicata venga data in tempi brevissimi.

PRESIDENTE. La Presidenza interesserà il Governo.

TERESIO DELFINO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TERESIO DELFINO. Signor Presidente, chiedo alla Presidenza di sollecitare il Governo affinché risponda all'interrogazione da me presentata al ministro Visco in data, se non ricordo male - va comunque verificata -, 2 febbraio 2000.
Si tratta di un problema molto delicato che sta suscitando gravissime polemiche; esso attiene a blitz che le fiamme gialle stanno compiendo presso strutture ospedaliere della provincia di Cuneo per contestare l'assistenza fornita da amici e parenti a degenti gravi nelle ore notturne e per verificare la regolarità fiscale di tale collaborazione, sovente prestata a titolo gratuito; sottolineo che sto parlando di malati bisognosi di assistenza continua, non sufficientemente garantita dalla struttura pubblica.
Signor Presidente, mi sembra veramente vessatorio il fatto che le fiamme gialle, anziché perseguire evasori e tanti altri reati gravi, si vogliano accanire su casi di questo genere. Nell'interrogazione invito il ministro a chiarire detti episodi, che effettivamente sono di grande turbamento per la nostra gente.

PRESIDENTE. Purtroppo, improvvisamente mi è andata via la voce, ma ciò non mi impedirà di interessare il Governo.

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