Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 669 del 9/2/2000
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Sull'ordine dei lavori (ore 16,27).

MARCO TARADASH. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.


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PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MARCO TARADASH. Presidente, ho letto sulle agenzie che, durante la conferenza stampa seguita ad un incontro ufficiale con il primo ministro belga, il Presidente del Consiglio D'Alema ha dichiarato che lo schieramento di centrodestra è abbastanza confuso, permeato in alcune sue componenti da posizioni che ci allontanerebbero dall'Europa e che fortunatamente queste forze non governano l'Italia.
Un bel detto maori che ho letto oggi e che dovrebbe essere forse appeso alle pareti di quest'aula recita: «Il nemico è soltanto un amico arrabbiato». Mi sembra, però, che all'interno dell'aula e negli schieramenti che si contrappongono in questi giorni si stiano davvero superando i limiti del confronto democratico.
Un Presidente del Consiglio che, nella sua veste ufficiale di fronte alla stampa internazionale, approfitta della situazione per fare politica interna e per aggredire - per usare una parola che in questi giorni corre - l'opposizione dichiarando che essa ci allontanerebbe dall'Europa, a mio avviso, esce dai confini di ciò che è lecito all'interno del confronto tra forze politiche, anche perché è difficile comprendere a chi il Presidente del Consiglio abbia fatto riferimento; non credo alludesse ai gruppi di Forza Italia, che ha già governato il paese, o di Alleanza nazionale; forse ha fatto riferimento alla Lega, ma devo ricordare che quando questo gruppo era più forte di oggi, quando era secessionista, a differenza di quanto sembra essere adesso, insieme al partito di riferimento del Presidente del Consiglio ha fatto parte di diverse maggioranze di Governo di questo paese. Di conseguenza, non si comprende come si possa utilizzare oggi l'eventuale polemica nei confronti della Lega per giungere ad affermazioni così gravi.
Signor Presidente, ieri di fronte alle affermazioni dell'onorevole Berlusconi vi è stato chi ha rivolto un appello ai Presidenti della Camere perché intervenissero, non so a quale titolo, ma è stato fatto. Io mi appello a lei; credo, tuttavia, che questa Assemblea debba prendere atto che lo scontro politico si svolga oggi in modo non corretto perché non segue le regole del gioco. Non ci si può servire della funzione istituzionale per riprodurre in una conferenza stampa ufficiale uno scontro che può avvenire in programmi televisivi quali Porta a porta o all'interno del Parlamento, ma che deve essere ad armi pari. Non è ad armi pari quando si abusa di una posizione e di una funzione e si getta all'interno della comunicazione politica internazionale una frase che delegittima l'eventuale futuro Governo di questo paese, nel caso in cui dovesse vincere il centrodestra.
Mi sembra che nelle giornate di ieri e di oggi abbiamo varcato ogni possibile confine di scontro politico-democratico e vorrei che l'Assemblea prendesse atto di questa situazione e cercasse di trovare il modo di uscire da una lotta che impedisce alla politica di valorizzare se stessa e che si riduce soltanto ad uno scontro di forza bruta nel quale si utilizzano strumenti che non appartengono alla politica, ma ad un gioco pesante di cui non dovremmo essere protagonisti né, tanto meno, vittime.

GUSTAVO SELVA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GUSTAVO SELVA. Signor Presidente, ho considerato anch'io inaudito che il Presidente del Consiglio, nell'esercizio della sua funzione istituzionale...

PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Selva.
Colleghi, per piacere!

GUSTAVO SELVA. ... ed in una conferenza stampa, dopo aver ricevuto il primo ministro belga Guy Verhofstadt abbia fatto affermazioni che sono assolutamente inaccettabili. Le ha già riportate l'onorevole Taradash, ma desidero ripeterle: «Lo schieramento di centrodestra è abbastanza confuso e permeato in alcune sue componenti da posizioni che ci allontanano


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dall'Europa. Fortunatamente queste forze non governano in Italia» (Applausi del deputato Maura Cossutta - Commenti dei deputati dei gruppo di Alleanza nazionale e di Forza Italia). A parte il gusto del Presidente del Consiglio nel tentare di dividere e di distinguere tra l'una e l'altra componente dell'opposizione, è evidente che l'onorevole D'Alema si è espresso demonizzando il centrodestra e l'opposizione democratica in questo paese, prevedendo per l'Italia, ancor prima che il centrodestra possa andare al Governo, un allontanamento dall'Europa. Questo è inaccettabile e noi chiediamo che il Presidente del Consiglio venga in quest'aula a rendere conto di quello che ha detto, che è di una gravità per noi assolutamente inaccettabile.
Credo che noi abbiamo già dato dimostrazioni con atti importanti del Parlamento e del Governo, tra i quali mi limito a ricordare la missione in Kosovo che, senza l'appoggio di questa parte, non sarebbe stata possibile. Il Presidente del Consiglio, quindi, deve dire ai nostri alleati e ad un suo collega primo ministro quale sia il valore democratico, civile e nazionale di questa opposizione. Egli, invece, ha gettato un'ombra di sospetto, ha fatto un'opera antinazionale - diciamolo pure, usando un'espressione che non mi è molto congeniale - perché ha ingenerato sospetto riguardo a persone che non sono state comuniste, che sono state europee prima che lo fosse il Presidente del Consiglio e che hanno appoggiato tutto ciò che è europeo e atlantico (Applausi dei deputati dei gruppi di Alleanza nazionale e di Forza Italia). Questo, onorevole D'Alema, dobbiamo ben dirlo. È un sospetto che noi rigettiamo.
Quanto al valore democratico, è il popolo italiano, onorevole D'Alema, che ha deciso - anzi, per la verità, non aveva scelto che fosse Presidente del Consiglio, ma poi è accaduto qualcosa in base al quale lei lo è diventato (Applausi dei deputati dei gruppi di Alleanza nazionale, di Forza Italia e della Lega forza nord per l'indipendenza della Padania), ma ciò fa parte di un altro discorso che abbiamo fatto più volte - e che deciderà da chi vuole essere governato. Spetta al Presidente del Consiglio, soprattutto quando riceve degli ospiti stranieri, non gettare ombre e ingenerare dei sospetti nei confronti dell'opposizione. Come dicevo, noi desideriamo - e rivolgiamo a lei, Presidente, questa richiesta - che il Presidente del Consiglio venga...

PIETRO ARMANI. Venga a scusarsi!

GUSTAVO SELVA. ... in quest'aula a rendere conto della sua affermazione, assolutamente impropria.
Concludo ricordando che ieri lei, Presidente Violante, rivolgendosi a tutta l'Assemblea ha parlato in merito ai toni del dibattito.

ANTONIO SAIA. È il capo dell'opposizione che cerca di delegittimare il Governo!

GUSTAVO SELVA. Ebbene, la risposta al suo appello è stata data, nei termini che le ho detto, dal Presidente del Consiglio e, sebbene lei sia al di sopra delle parti (e naturalmente è che ci rivolgiamo a lei in questa veste), questa è stata la risposta fornita dal Presidente del Consiglio della sua parte politica (Applausi dei deputati dei gruppi di Alleanza nazionale, di Forza Italia e della Lega forza nord per l'indipendenza della Padania).

BEPPE PISANU. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BEPPE PISANU. Signor Presidente, non ho molto da aggiungere a quanto affermato dai colleghi Selva e Taradash né, svolgendo una brevissima considerazione che si riallaccia al clima esistente e ai discorsi che sono stati pronunciati in quest'aula anche ieri, contesterò al Presidente D'Alema i titoli morali e politici per rilasciare al centrodestra patenti di idoneità a governare il paese e l'Europa;


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come ricordava poc'anzi il collega Selva, ognuno di noi ha la sua storia, anche personale.
Quanto al passato recente e al presente, mi limito a ricordare al Presidente del Consiglio che il centrodestra ha governato il paese, bene o male spetta ai cittadini stabilirlo, solo in virtù del consenso popolare e che, quando la maggioranza parlamentare eletta dal popolo è venuta meno, il centrodestra è tornato a casa, non ha organizzato transumanze parlamentari né messo in piedi maggioranze di comodo pur di mantenere il potere.
Il centrodestra ha dimostrato di essere, con il consenso degli italiani (che nel frattempo è cresciuto), uno schieramento moderato e responsabile. Come diceva il collega Selva, prove di responsabilità serie e, se volete, di carità di patria ne ha date molte, anche, direi soprattutto, durante questo Governo D'Alema. Lo ha fatto in delicate circostanze occasionali, quando la maggioranza si «spappolava» intorno ad impegni di portata decisiva per il nostro paese; lo ha fatto smorzando i toni di fronte alle ruberie della missione Arcobaleno, fiore all'occhiello di questo Governo (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale); lo ha fatto lasciando cadere il silenzio sull'intera vicenda quando, dai banchi della maggioranza, si è messa su bottega per la compravendita dei deputati. Un'opposizione che si comporta così mostra di avere un altissimo senso di responsabilità, oltre che carità di patria.
Chiedo anch'io, signor Presidente della Camera, che il Presidente del Consiglio venga qui a darci spiegazioni per una ragione politica essenziale: so bene che quelle battute non sono state dette a caso; so bene che vi è il tentativo non solo di descrivere il presidente Berlusconi come un pericoloso estremista, ma anche di far passare l'intero centrodestra italiano come uno schieramento politicamente inaffidabile ed inattendibile sia sul piano nazionale, sia su quello internazionale (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale). L'affidabilità interna ed esterna ce la siamo conquistata anzitutto con il consenso degli elettori, che è ben superiore a quello del partito dell'onorevole D'Alema; ce la conquistiamo ogni giorno con le nostre battaglie parlamentari.
Per il consenso popolare che abbiamo e per ciò che facciamo, esigiamo rispetto perché, qualora manchi il rispetto del Presidente del Consiglio, mancherà in eguale misura, anzi con gli interessi, il nostro rispetto nei confronti di un Presidente del Consiglio settario, aggressivo ed irrispettoso (Applausi dei deputati dei gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale).

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