Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 669 del 9/2/2000
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La seduta, sospesa alle 10,10, è ripresa alle 15.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ALFREDO BIONDI

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, concernenti argomenti di competenza dei ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, per la solidarietà sociale, della giustizia e delle comunicazioni.

(Prospettive dell'attività dell'ENI in Lombardia)

PRESIDENTE. Cominciamo con l'interrogazione Duilio n. 3-05057 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 1).
Onorevole Duilio, le ricordo i tempi limitati previsti dal regolamento, altrimenti sarò costretto a richiamarla e mi dispiacerebbe. Ha facoltà di illustrare la sua interrogazione, onorevole Duilio.

LINO DUILIO. Signor Presidente, le risparmio il dispiacere di richiamarmi perché mi limiterò semplicemente a dire, in un minuto, che vorrei avere alcune informazioni dal ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato circa le prospettive di ristrutturazione di questo grande gruppo dell'ENI, che evidentemente interessano la Lombardia, ma anche tutta l'Italia. Si tratta di prospettive di sviluppo che fanno seguito a politiche di liberalizzazione del mercato già acquisite, con conseguenti decisioni allo stato ancora poco chiare, a fronte di smobilizzo di patrimoni consistenti, con contratti di lunga durata e di rescissione piuttosto onerosa. Anche ieri abbiamo assistito ad un balzo in borsa che credo dipenda da un rumour sulla possibile fusione con la compagnia petrolifera spagnola di Stato. Insomma, si sa poco di una serie di accadimenti, pertanto, pur rispettando la dinamica e la filosofia del mercato, vorremmo conoscere le linee di orientamento del Ministero.

PRESIDENTE. Il ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato ha facoltà di rispondere.

ENRICO LETTA, Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. Signor Presidente, l'onorevole Duilio pone un problema che riguarda la regione Lombardia, ma che ritengo possa essere benissimo generalizzato, se me lo consente. Egli fa riferimento ad una tendenza


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attualmente in corso legata a una situazione complessiva dei mercati, dove vi è euforia e rispetto alla quale i titoli dell'energia rispondono positivamente. Nella giornata di ieri, l'ENI ha seguito tale tendenza e ritengo che ciò costituisca un fatto positivo.
Per quanto riguarda la questione specifica, vale a dire il legame tra la situazione di carattere generale e la questione specifica, che è legata alla regione Lombardia, per quanto ci risulta i programmi dell'ENI per il quadriennio 2000-2003 prevedono per la suddetta regione investimenti per 1.600 miliardi, in gran parte destinati allo sviluppo del core business dell'ENI, che è noto a tutti. In particolare, gli interventi riguardano ampiamente miglioramenti della rete di distribuzione carburanti e metano, miglioramenti delle strutture produttive industriali e interventi per il repowering delle centrali termiche di proprietà. Sono previsti investimenti per la produzione e lo stoccaggio di idrocarburi. La manovra degli investimenti, nel complesso, da quanto ci risulta, non avrà effetti occupazionali negativi ed è evidente che questa è la maggiore preoccupazione che riguarda il Governo, le forze sociali presenti in Lombardia. Tali investimenti rispondono a strategie di consolidamento e sviluppo dell'aerea già delineate nei precedenti piani dell'azienda.
Infine, per quanto riguarda la vendita di immobili, che peraltro non interessa solo la regione Lombardia, non si prevedono ricadute occupazionali negative, anzi è prevedibile che tali attività siano acquisite da entità con competenze specifiche per la valorizzazione degli asset delle professionalità relative, come già successo per l'alienazione delle attività telefoniche.

PRESIDENTE. L'onorevole Duilio ha facoltà di replicare.

LINO DUILIO. Signor Presidente, ringrazio il ministro e prendo atto delle informazioni che ci ha fornito. Come ho detto all'inizio, spero che ciò costituisca un filone informativo che ha una sua rilevanza non solo per gli operatori, ma anche per i lavoratori. Evidentemente, ciò di cui si avverte l'esigenza è un quadro di conoscenze che, nel rispetto dell'autonomia dei ruoli, consenta di prefigurare il futuro.
Anche per quanto riguarda il balzo che si è registrato ieri in borsa, che il ministro giudica positivo - ed anch'io lo giudico tale -, credo che, nel quadro di euforia che è stato richiamato, sia necessario preoccuparsi che questi risultati di borsa attengano a profili che siano confermati in futuro, che non siano solo relativi a voci pervenute, ma siano conseguenti a decisioni di investimento che, in questo caso, come ho detto, riguardano consistenti operazioni di smobilizzo patrimoniale e che facciano prefigurare quale sia la strategia complessiva di politica industriale che si vuole seguire in questo campo.
Vi è una strategia dichiarata dell'ENI, cioè quella di concentrarsi sul core business, come è stato detto. Tuttavia, in particolare per quello che riguarda il cuore di tale attività - mi riferisco alla Snam -, nel giro di alcuni anni, sulla base delle cifre, si può constatare una consistente caduta dei livelli occupazionali: si sono registrate, infatti, circa 2 mila unità in meno, oltre alle conseguenze riguardanti l'indotto.
Ma non vi è tanto e non è solo il dato relativo ai livelli occupazionali: vi è anche un dato che si riferisce al clima complessivo che si sta diffondendo all'interno e che può portare ad un deterioramento della situazione anche per quanto riguarda gli aspetti di competitività. Intendo dire che, pur rispettando i ruoli, come ho detto poc'anzi, ciò che appare assolutamente necessario è avere un grado di conoscenza superiore delle prospettive che interessano tale settore e, dunque, delle decisioni che, allo stato, vedono chiaramente definite le operazioni di smobilizzo e un po' meno definite, e soprattutto un po' meno chiare, le operazioni di investimento.


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In questo senso credo che il Governo, oltre a ciò che sta facendo, debba fare di più per farci conoscere in prospettiva che cosa ci aspetta in questo settore.

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