Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 664 del 2/2/2000
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(Interventi per fronteggiare la crisi occupazionale della categoria degli esattoriali)

PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Pistone n. 3-05016 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 5).
L'onorevole Pistone ha facoltà di illustrarla.

GABRIELLA PISTONE. Signor ministro, con questa interrogazione chiedo un suo preciso impegno per la categoria degli esattoriale che ha le seguenti dimensioni: per quanto riguarda le concessionarie, vi sono 103 ambiti e 63 concessionari, di cui il 98 per cento è di proprietà delle banche per un totale di 14.000 dipendenti; il consorzio nazionale concessionari comprende 10 centri e 800 lavoratori.
A proposito di esuberi le riferisco stime differenti: in base allo studio McKinsey vi sono 5.000 unità in esubero; per la Ascotributi da 4.500 a 5.000; per il Ministero del lavoro, al momento, non vi sono esuberi, ma potranno esservi in futuro a causa della riduzione delle partite coattive e dell'informatizzazione.
Oggi vi sono esuberi già dichiarati: 805 in Banca Intesa; al CNC gli esuberi non sono stati ancora dichiarati, ma sono stati valutati circa 500 trasferimenti. Un altro fronte si apre in Puglia con la privatizzazione dell'acquedotto pugliese. La mia richiesta è di un tavolo presso il Ministero del lavoro, con il suo Ministero, con l'Ascotributi e con i sindacati per provvedere e risolvere...

PRESIDENTE. Onorevole Pistone, il minuto a sua disposizione è terminato.


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Il ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica ha facoltà di rispondere.

GIULIANO AMATO, Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. Per rispondere adeguatamente all'interrogazione dell'onorevole Pistone dovremmo essere in due, non perché servano due ministri per fronteggiare l'onorevole Pistone, ma perché il tema è a cavallo tra le competenze del ministro del lavoro e quelle del ministro del tesoro.
Rispondo subito al quesito che giustamente l'onorevole Pistone poneva alla fine del suo intervento. Il tavolo che lei giustamente chiedeva si sta attuando. Vi è un problema - come si suol dire - a monte, che fa da cornice a quello che in questo tavolo potremo realizzare. Si potrebbe definire con un decreto, che il decreto legislativo n.112, all'articolo 63, prevede sia emanato dai ministri del lavoro e del tesoro, l'armonizzazione delle due evoluzioni previste in riferimento al fondo di previdenza della categoria. Vi dovrebbero essere, da una parte, l'armonizzazione con il sistema generale e, dall'altra, l'introduzione a carico del fondo della funzione che fronteggia i rischi occupazionali. È facilmente prevedibile che l'inserimento di questa funzione, che dovrà essere realizzata, ponga qualche problema che è già all'attenzione del tesoro, in quanto la gestione, in base al principio solidaristico delle gestioni pensionistiche, concorre all'unitarietà della gestione INPS. L'introduzione di questa funzione crea altrove altri fabbisogni, ma è quello che in ogni caso dobbiamo fare. Proprio ieri si è tenuto un incontro su queste tematiche tra i Ministeri del lavoro e del tesoro e il tavolo - come si suole definirlo - coordinato dal Ministero del lavoro per studiare queste misure con la necessaria urgenza dovrebbe entrare in funzione molto a breve.

PRESIDENTE. L'onorevole Pistone ha facoltà di replicare.

GABRIELLA PISTONE. Ringrazio il ministro per la sua risposta e per l'assicurazione - alla quale voglio fermamente credere - che il tavolo di cui si è detto venga avviato a breve. Ciò è di fondamentale importanza, perché quel tavolo serve per coordinare vari provvedimenti e le varie soluzioni che possono essere adottate, e che sono ben presenti anche ai sindacati, per le quali però è necessario che gli interlocutori siano tutti riuniti: mi riferisco all'Ascotributi, all'ABI - ovvero le controparti - e al Ministero del tesoro, in quanto vi è un provvedimento strettamente connesso al suo dicastero che è quello - come lei, ministro, ricordava - legato al fondo di previdenza ed al TFR.
Nella sostanza c'è volontà di fare, anche da parte dei sindacati e dei lavoratori, perché essi sono fortemente preoccupati delle ricadute occupazionali che, posso assicurarle, non sono certamente delle invenzioni, ma un dato di fatto, soprattutto al sud, dove abbiamo già tanti problemi per quanto riguarda l'occupazione e dove si temono le punte più alte.
Ritengo allora urgente la presa d'atto di questo problema. Peraltro, mi fa piacere che si sia tenuta ieri una riunione, di cui anch'io ero informata, tra i Ministeri del lavoro e del tesoro, in cui cominciare a pensare in quale provvedimento (probabilmente in quello sul TFR o in quello sugli ammortizzatori sociali) soddisfare questa necessità legislativa, che si impone. Ciò può ritardare e comunque frenare l'esodo, che in ogni caso sarebbe estremamente doloroso per tutti noi.

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