Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 664 del 2/2/2000
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Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, concernenti argomenti di competenza dei ministri dell'interno, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per le politiche agricole e forestali, della pubblica istruzione e della giustizia.

(Iniziative per combattere il fenomeno dell'immigrazione clandestina)

PRESIDENTE. Cominciamo con l'interrogazione Landi di Chiavenna n. 3-05013 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 1).
L'onorevole Landi di Chiavenna ha facoltà di illustrarla.

GIAMPAOLO LANDI di CHIAVENNA. Signor ministro, le sommosse avvenute nei centri di Termini Imerese e di Milano


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hanno confermato che gli extracomunitari clandestini che sono trattenuti in questi centri non intendono rispettare le leggi italiane ed anzi si sono resi responsabili di azioni penalmente rilevanti ai danni dell'ordine pubblico e, quindi, della sicurezza nazionale.
Le chiediamo pertanto se non risulti opportuno e necessario, per contrastare il sempre più grave fenomeno dell'immigrazione clandestina e l'intreccio tra quest'ultima e la criminalità di strada, che è sotto gli occhi di tutti, prevedere il reato di immigrazione in forma clandestina nel territorio dello Stato, nonché quello di falsa o omessa dichiarazione di generalità e mantenere quindi in funzione tutti i centri di assistenza temporanea attualmente operanti, incrementandone il numero e migliorando i criteri di sorveglianza, al fine di tutelare maggiormente le forze dell'ordine preposte al loro controllo e la sicurezza dei cittadini in generale.

PRESIDENTE. Il ministro dell'interno ha facoltà di rispondere.

ENZO BIANCO, Ministro dell'interno. Signor Presidente, voglio innanzitutto dare all'onorevole Landi di Chiavenna una notizia specifica che credo gli farà piacere.
Per quanto riguarda la fuga avvenuta nei giorni scorsi dal centro di permanenza di Termini Imerese, desidero precisare che diciassette dei ventuno immigrati clandestini che erano fuggiti sono stati già rintracciati e sono già in corso le procedure per il rimpatrio nei paesi di origine.
Per quanto riguarda, invece, la vicenda di Milano, non vi è stata alcuna fuga, perché nel caso specifico la sicurezza che viene garantita dalle forze dell'ordine ha impedito che, nonostante la sommossa, vi fosse un pericolo concreto di fuga.
La linea che il Governo ha intenzione di seguire, in modo coerente e conforme agli orientamenti del Parlamento tendenti ad assecondare entro certi limiti l'immigrazione legale e controllata e, viceversa, a contrastare con ogni fermezza l'immigrazione clandestina, comincia a produrre buoni risultati, nel senso che negli ultimi mesi, e soprattutto nelle ultime settimane, del 1999 è risultato notevolmente in flessione il numero di sbarchi clandestini, che erano il principale problema del nostro paese. Vi è una flessione rilevantissima e sta funzionando meglio anche la pratica di riaccompagnamento alla frontiera e al paese di origine.

PAOLO ARMAROLI. C'è mare mosso!

ENZO BIANCO, Ministro dell'interno. Per quanto riguarda il funzionamento dei centri di permanenza, la nostra idea è che essi sono previsti dalla legge, hanno svolto una funzione di grande utilità e vanno mantenuti. Va mantenuta la sicurezza nei centri di permanenza, ma naturalmente, insieme ad essa, una condizione di dignità.
Abbiamo completato uno screening, un esame attento della condizioni degli undici centri di permanenza: quelli in cui le condizioni di dignità non sono soddisfacenti verranno chiusi, ma saranno sostituiti da altri in cui la condizione di dignità sia garantita.
In conclusione, l'obiettivo di garantire sicurezza e dignità è l'impegno sul quale il Governo intende mantenere la propria azione.

PRESIDENTE. L'onorevole Landi di Chiavenna ha facoltà di replicare.

GIAMPAOLO LANDI di CHIAVENNA. La ringrazio, signor Presidente. Signor ministro, prendiamo atto di quanto lei ha testé dichiarato; tuttavia, i dati sono obiettivi: nel 1999 a fronte di 8.947 clandestini che sono stati trattenuti nei centri di permanenza, ne sono stati rimpatriati solo 3.993 (sono fonti del suo Ministero); tutti gli altri - pari al 43 per cento dei trattenuti - non sono stati espulsi e si trovano nuovamente sul territorio italiano senza averne alcun titolo, in quanto si sono introdotti clandestinamente.
Credo che sia più realistico parlare oggi di almeno 300 mila cittadini irregolari o clandestini in Italia, molti dei quali


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sono dediti ad attività criminose, come è stato recentemente denunciato in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario dalla magistratura italiana. Appare, pertanto, evidente la correlazione tra immigrazione clandestina e criminalità, sia organizzata che di strada.
Contro questo fenomeno, che assume ogni giorno (lei lo sa bene, signor ministro) connotazioni di gravissima portata, perché destabilizza l'ordine pubblico e va ad incidere pesantemente sulla sicurezza dei cittadini e sulla tenuta delle istituzioni democratiche del nostro paese, dobbiamo registrare una posizione debole, anzi, debolissima dei Governi di centrosinistra. Mi dispiace doverlo dire, ma mi riferisco alle politiche di falsa solidarietà o agli appoggi alla Caritas e ad altri soggetti che mi sembra abbiano già espresso una valutazione fortemente negativa in ordine al loro coinvolgimento nella gestione dei centri di permanenza; mi riferisco ad esempi addirittura peggiori visti i recenti fatti che dimostrano un fiancheggiamento, magari per scopi elettorali, alle formazioni di estrema sinistra, anche extraparlamentare, che sono state responsabili per anni di violente polemiche di strada. Tali politiche, a nostro avviso, si sono dunque rese complici del fenomeno dell'immigrazione clandestina, che nulla ha a che vedere con l'immigrazione regolare e con il processo di integrazione.

PRESIDENTE. Onorevole Landi di Chiavenna, deve concludere.

GIAMPAOLO LANDI di CHIAVENNA. Signor ministro, la destra democratica e Alleanza nazionale rifuggono da qualsiasi rigurgito di sentimenti xenofobi che, invece, a nostro avviso, il centrosinistra aiuta ad alimentare per la miopia della sua politica.

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