![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del seguente documento:
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sul Doc. IV-quater, n. 105.
FRANCO RAFFALDINI, Relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la Giunta riferisce su un richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità avanzata dall'onorevole Bossi con riferimento ad un procedimento pendente nei suoi confronti presso il tribunale di Milano.
Sera di Milano con il titolo "Bossi: fermeremo il Rasputin del Quirinale e cacceremo Ciampi", in data 1o maggio 1993, offendeva l'onore e il prestigio del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, affermando, fra l'altro, "che la responsabilità è tutta di quel Rasputin impazzito, che sta al Quirinale: mi riferisco al Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro" con esplicite allusioni al "Rasputin, il pazzo, che ha fatto naufragare la baracca degli zar in Russia"».
PRESIDENTE. Non vi sono iscritti a parlare e pertanto dichiaro chiusa la discussione.
Relazione della Giunta per le autorizzazioni a procedere sull'applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti del deputato Bossi, pendente presso il tribunale di Milano, per concorso, ai sensi dell'articolo 110 del codice penale, nel reato di cui all'articolo 278 dello stesso codice (offese all'onore e al prestigio del Presidente della Repubblica) (Doc. IV-quater n. 105).
Ricordo che a ciascun gruppo, per l'esame del documento, è assegnato un tempo di cinque minuti (dieci minuti per il gruppo di appartenenza del deputato Bossi). A questo tempo si aggiungono cinque minuti per il relatore, cinque minuti per i richiami al regolamento e dieci minuti per interventi a titolo personale.
La Giunta propone di dichiarare che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse dal deputato Bossi nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi del primo comma dell'articolo 68 della Costituzione.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Raffaldini.
L'onorevole Bossi risulta imputato del reato di cui agli articoli 110 e 278 del codice penale (offesa all'onore e al prestigio del Presidente della Repubblica) «perché, nel corso di un'intervista rilasciata al giornalista Da Rold Gianluigi, pubblicata sul quotidiano il Corriere della
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta del 15 dicembre 1999 alla quale l'onorevole Bossi, debitamente convocato, non ha ritenuto di intervenire.
Il dibattito è stato particolarmente intenso e approfondito.
Com'è stato rilevato da gran parte dei colleghi intervenuti, il caso di specie va inquadrato nel contesto politico parlamentare dell'epoca in cui si sono svolti i fatti. Si era, infatti, all'indomani della costituzione del Governo Ciampi, dopo che i ministri che facevano capo all'allora gruppo del PDS si erano ritirati dal Governo a seguito del voto della Camera sull'autorizzazione a procedere nei confronti dell'onorevole Craxi. In tale contesto politico, di grave instabilità, si discuteva se il Governo Ciampi potesse considerarsi politicamente ancora legittimo ovvero se si dovesse individuare un'altra soluzione istituzionale. L'onorevole Bossi, nell'intervista «incriminata», esponeva la sua opinione nel senso dell'opportunità di un Governo istituzionale presieduto dal senatore Spadolini, che conducesse rapidamente il paese alle urne.
In questo quadro, le opinioni espresse all'indirizzo dell'allora Presidente della Repubblica, sicuramente non condivisibili nella forma, rappresentavano tuttavia un giudizio di natura politica nei confronti del Presidente che, viceversa, sembrava aver scelto la soluzione Ciampi. La connessione con l'attività parlamentare dell'onorevole Bossi deve individuarsi proprio nella sua funzione di leader del partito della Lega nord, partito al quale si richiama espressamente un gruppo parlamentare che, all'epoca dei fatti, doveva evidentemente esprimere il proprio orientamento con riferimento al problema della risoluzione della crisi politica.
Per il complesso dei motivi sopra esposti la Giunta, a maggioranza, ha deliberato nel senso che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.
Passiamo alla votazione.
Avverto che i gruppi di Forza Italia e di Alleanza nazionale hanno chiesto la votazione nominale.


