Allegato A
Seduta n. 664 del 2/2/2000


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(Sezione 6 - Problemi occupazionali dell'Enichem di Gela)

RIZZA e GUERRA. - Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che:
dalle agenzie di stampa si è appreso questa mattina che l'Enichem, una delle due società dell'Eni che operano nel petrolchimico di Gela, ha annunciato ai sindacati che intende cessare la propria attività nel comprensorio in provincia di Caltanissetta;
in questo modo vengono messi a rischio quasi quattrocento posti di lavoro;
in precedenza era già stata decretata la chiusura dell'impianto «Ossido di etilene» per la fine del 1999;
l'azienda ha inoltre decretato che, come da piano industriale presentato, nei prossimi due anni verrà smantellato un altro settore produttivo, quello dell'acrilonitrile;
la Federazione unitaria dei lavoratori chimici e il consiglio di fabbrica hanno proclamato per il 19 gennaio prossimo uno sciopero generale dei dipendenti dell'Enichem, imputando all'azienda la mancanza di una valida strategia industriale -:
se non ritengano opportuno verificare lo stato della situazione presso gli stabilimenti dell'Enichem di Gela al fine di tutelare i 400 posti di lavoro messi a rischio dalla cessazione della produzione della suddetta società nell'ambito del comprensorio della provincia di Caltanissetta.
(3-05010)
(1o febbraio 2000)