Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 655 del 20/1/2000
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Discussione di un documento in materia di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione (ore 9,10).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del seguente documento:
Relazione della Giunta per le autorizzazioni a procedere sull'applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti dell'onorevole Mormone, deputato all'epoca dei fatti, pendente presso la procura della Repubblica presso il tribunale di Torre Annunziata, per il reato di cui all'articolo 595 del codice penale (Doc. IV-quater, n. 100).
Ricordo che a ciascun gruppo, per l'esame del documento, è assegnato un tempo di 5 minuti. A questo tempo si aggiungono 5 minuti per il relatore, 5 minuti per richiami al regolamento e 10 minuti per interventi a titolo personale.
La Giunta propone di dichiarare che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse dall'onorevole Mormone nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi del primo comma dell'articolo 68 della Costituzione.

(Discussione - Doc. IV-quater, n. 100)

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sul Doc. IV-quater, n. 100.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Saponara.

MICHELE SAPONARA, Relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità concernente l'onorevole Antonio Mormone, deputato all'epoca dei fatti, con riferimento ad un procedimento penale pendente nei suoi confronti presso la procura della Repubblica presso il tribunale di Torre Annunziata.
Il capo di imputazione contestato riguarda l'ipotesi di reato di diffamazione «per aver offeso l'onore e il decoro del professor Alfonso Di Maio, docente dell'università Federico II di Napoli e membro effettivo del Coreco, sezione provinciale di Napoli, in occasione del convegno di Sorrento sulla "Tangentopoli sorrentina", organizzato dalla CGIL zonale il 22 maggio 1995, affermando dinanzi a più persone frasi rivolte al professor Di Maio quali: "Tutto sapeva e tutto copriva" e "quello che è successo lo sa bene il Di Maio"».
La Giunta ha esaminato la questione nella seduta del 15 dicembre 1999, ascoltando, com'è prassi, l'onorevole Mormone.
In tale circostanza il collega interessato ha precisato che le affermazioni rese con riferimento al professor Di Maio, vicepresidente del comitato regionale di controllo della sezione provinciale di Napoli, erano state pronunciate durante un convegno svoltosi presso il circolo dei forestieri di Sorrento, nel corso del quale numerosi esponenti politici intervenuti, appartenenti all'allora partito comunista, avevano criticato fortemente alcuni amministratori locali con riferimento alla cosiddetta «Tangentopoli sorrentina». L'intervento dell'onorevole Mormone aveva il senso di sottolineare che il partito al quale appartenevano i precedenti intervenuti non aveva gran titolo per proferire tali accuse e tali critiche in quanto, attraverso i suoi rappresentanti nelle istituzioni, aveva sostanzialmente preso parte ai fenomeni di malcostume che, viceversa, formavano oggetto della critica dei suoi rappresentanti. In questo senso gli apprezzamenti nei confronti del professor Di Maio non avevano il significato di un'ingiuria di carattere personale, ma intendevano piuttosto sottintendere una critica di natura più complessiva al gruppo politico al quale il suddetto apparteneva. Il fatto che non si trattasse di un attacco di natura personale ma di una critica di natura eminentemente politica, emerge anche dalla circostanza, riferita dall'onorevole Mormone, che egli aveva tratto gli elementi di conoscenza alla base del suo intervento anche da interventi di dirigenti della locale CGIL. L'intervento dell'onorevole Mormone va inoltre inquadrato nel contesto


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dell'epoca, nel quale, come è noto, l'intero dibattito politico (nonché quello parlamentare) era incentrato sui temi della corruzione politica e della cosiddetta Tangentopoli.
Per il complesso delle ragioni sopra evidenziate la Giunta, all'unanimità, riferisce all'Assemblea nel senso che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.

PRESIDENTE. Non vi sono iscritti a parlare e pertanto dichiaro chiusa la discussione.

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