(Sezione 4 - Chiusura dello stabilimento della Goodyear a Cisterna di Latina)
D)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che:
la Good Year italiana spa ha comunicato l'intenzione di cessare l'attività produttiva presso lo stabilimento di Latina nel cui territorio è presente dal 1965, incidendo in maniera costante sullo sviluppo dell'economia e della formazione professionale visto, anche, l'elevato numero di personale impiegato presso lo stabilimento con punte che in passato hanno raggiunto le 1.200 unità;
notevoli sono state le iniziative intraprese dai lavoratori dello stabilimento di Cisterna di Latina, dai sindaci dei comuni della zona per evitare la chiusura dello stabilimento che ha registrato un aumento della produttività ed una riduzione sostanziale dei costi, nonché del numero di lavoratori impiegati che, a tutt'oggi, ammontano a circa 550 unità;
la situazione complessiva dell'occupazione nella zona è molto peggiorata rispetto al passato ed ha raggiunto, in certe parti del territorio, toni allarmanti, così come sono carenti gli interventi dello Stato in questa zona svantaggiata del Paese, esclusa, qualche anno fa, dai finanziamenti previsti per la Cassa per il Mezzogiorno e che ha visto il venire meno, nel corso del tempo, degli investimenti delle grandi aziende multinazionali che costituivano un costante ed importante punto di riferimento per l'occupazione della zona stessa;
la decisione della dirigenza della Good Year italiana spa. di cessare l'attività dello stabilimento di Cisterna è avvenuta con modalità che dovrebbero essere meglio precisate, elencandone in modo esaustivo le ragioni - manca, infatti, la comunicazione di preavviso di cessata attività che la società non ha ritenuto di fornire e le motivazioni per cui si sta per chiudere lo stabilimento - perché la decisione determinerà, inevitabilmente, una crisi economica ed occupazionale che si ripercuoterà sulle medie e piccole aziende della zona che sono strettamente collegate all'attività della Good Year;
nella seduta del consiglio comunale di Cisterna di Latina, che affrontava il problema della chiusura dello stabilimento, dove erano presenti anche rappresentanti degli enti locali e parlamentari della zona, si è ribadita la necessità di intervenire con tutti i mezzi necessari per scongiurare la chiusura dell'azienda e si è rilevato, altresì, che i miglioramenti viari della zona sono già stati assicurati per permettere, con maggiore facilità, un raccordo con i grandi centri;
già nel 1998, durante la discussione della legge finanziaria, si è rilevata la mancanza di provvedimenti per le aree cuscinetto, ovvero quelle zone a diretto confine con quelle comprese nell'obiettivo 1, che non sarebbero stati sufficienti a garantire la permanenza delle industrie su un territorio che ha visto scomparire molte industrie proprio per la mancanza di interventi diretti sull'area;
il Ministro dell'industria di fronte alle sollecitazioni continue delle istituzioni locali non ha dato alcuna risposta sul tipo di attività che sarà possibile avviare per cercare di riprendere il dialogo con l'azienda;
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sia la regione che la provincia, sensibilizzate da più parti, non hanno dato risposte sufficienti per fronteggiare la grave crisi che ha colpito, per la chiusura dello stabilimento della Good Year, l'economia della zona -:
quali urgenti iniziative intenda adottare il Governo per evitare la chiusura dello stabilimento della Good Year e sentire le ragioni dei lavoratori e degli enti locali direttamente interessati;
quali siano le ragioni del poco incisivo intervento della regione e della provincia nella crisi che ha colpito la Good Year e quali siano i futuri interventi che le stesse intendano garantire per fronteggiare la grave situazione;
quali siano le ragioni della chiusura dello stabilimento di Cisterna di Latina e quali impegni il Governo intenda garantire per risollevare l'economia e l'occupazione della zona;
se non sia necessario che il Governo si attivi a livello europeo e, se è già intervenuto su questo fronte, quali siano i risultati per ricomprendere anche la zona di Latina negli obiettivi comunitari.
(2-02118)
«Vito, Conte, Vincenzo Bianchi, Zaccheo, Burani Procaccini».
(3 dicembre 1999)