Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 653 del 18/1/2000
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Per la risposta a strumenti del sindacato ispettivo (ore 19,44).

PIERLUIGI COPERCINI. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PIERLUIGI COPERCINI. Signor Presidente, il dibattito politico sui referenda, le recenti, numerose prese di posizione nei confronti degli stessi sia di numerosi gruppi parlamentari sia delle parti sociali, nonché di altrettanti autorevoli esponenti istituzionali dei media, dei comitati e della società civile rendono improcrastinabile una chiara ed univoca risposta del Governo ai fatti enunciati nelle mie interrogazioni n. 5-06724 del 23 settembre e n. 3-04400 del 7 ottobre 1999. Ricordo altresì che sull'argomento sono state presentate - a me note - due interrogazioni, la n. 4-25901, in data 6 ottobre, del collega Caccavari, e la n. 4-26303 del collega Galletti, mentre presso l'altra Camera giace, anch'esso inevaso, come gli altri atti ispettivi ricordati, un documento del senatore Albertini.
È pur vero che su queste vicende sta indagando l'autorità giudiziaria, su mandato di vari tribunali, ma da specifici articoli comparsi sulla stampa locale e nazionale sembrano configurarsi precise responsabilità personali e morali anche di chi questi referenda li ha fortissimamente voluti, costi quel che costi.
Neppure il mondo politico per le sue deduzioni può attendere che la stessa magistratura, con i suoi tempi, configuri ipotesi di specifico reato, magari nei confronti di qualche dirigente a livello locale, bastando la gravità del fatto in sé. Né questo, peraltro, sarebbe adducente all'aspetto morale e squisitamente tecnico, visto l'incalzare del tempo e delle procedure inesorabilmente connesse, mentre argomentazioni ex post, successive alla definizione delle scadenze ed all'organizzazione della tornata elettorale referendaria, scadrebbero nel paradosso.
L'immagine di queste nostre istituzioni, compresa la vantata moralizzazione dei comportamenti della classe politica e dei suoi esponenti, potrebbe subire un altro significativo colpo agli occhi dei cittadini e con esso aversi un imbarbarimento ulteriore e complessivo della situazione, a tutto vantaggio di chi tutto ciò vuole per distruggere o sostituire.
Nel pregarla, signor Presidente, di operare perché sia data risposta ai quesiti in questione, le comunico che da parte mia, con iniziativa a latere, inviterò la dirigenza di Alleanza nazionale a ritirare l'intera massa delle firme depositate (quelle raccolte a Parma e provincia; sembra peraltro lo siano già state), anche per liberarsi dal fardello dei consistenti rimborsi che più volte quella stessa dirigenza ebbe a dire di non voler utilizzare, lasciandoli


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nella potestà di altre e più significative iniziative sociali a favore dei cittadini.
La ringrazio, Presidente, per quanto vorrà fare e per l'attenzione.

PRESIDENTE. Onorevole Copercini, la Presidenza si adopererà nei limiti della sua responsabilità.

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