Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 653 del 18/1/2000
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(Strutture delle Forze armate italiane destinate all'esame delle segnalazioni relative ad «oggetti volanti non identificati»)

PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Delmastro delle Vedove n. 3-04078 (vedi l'allegato A - Interpellanze e interrogazioni sezione 10).
Il sottosegretario di Stato per la difesa ha facoltà di rispondere.

GIOVANNI RIVERA, Sottosegretario di Stato per la difesa. In merito alla problematica relativa agli oggetti volanti non identificati, cosiddetti UFO, si rappresenta che l'aeronautica militare, alla quale spetta il controllo dello spazio aereo, provvede, attraverso il proprio reparto generale sicurezza, alla raccolta delle segnalazioni di presunti avvistamenti al fine di verificarne la veridicità sotto il profilo generale della sicurezza.
La raccolta di tali segnalazioni viene utilizzata esclusivamente con finalità statistiche allo scopo di monitorare il fenomeno. Al momento tale attività non è coordinata con i paesi alleati.

PRESIDENTE. L'onorevole Delmastro delle Vedove ha facoltà di replicare.

SANDRO DELMASTRO delle VEDOVE. Signor Presidente, onorevole sottosegretario, non posso dichiararmi soddisfatto per la risposta, che definire stringata significherebbe usare un eufemismo. Ero e sono perfettamente consapevole, onorevole sottosegretario, che su tale argomento è addirittura fin troppo facile ironizzare, visto che occupa, di solito, le cronache ferragostane dei quotidiani a corto di notizie.
Peraltro, ho voluto affrontare tale questione sia perché vi sono precedenti, in questo Parlamento, di interrogazioni a cui sono state date risposte più impegnate da parte del Ministero della difesa, sia perché, essendo pacifico che le Forze armate dei paesi più importanti del pianeta investono risorse umane e finanziarie in questo settore, appare strano che l'aeronautica militare italiana si limiti solo a quanto detto dal sottosegretario.
Senza scadere nella banalità giornalistica, va detto che vi sono informazioni che lasciano capire come questo fenomeno meriti di essere studiato. Infatti, è noto, per essere stato pubblicato in tutto il mondo, che una comunicazione alla base di uno degli astronauti che faceva


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parte dell'equipaggio che atterrò per primo sulla luna fu interrotta in quanto egli, cambiando tono di voce, sembrava avesse avvistato uno di tali oggetti.
Il problema è pertanto serio, perché non si tratta solo di qualche svitato che, nel periodo estivo, magari sotto i fumi dell'alcool, vede cose strane. Parliamo di uomini con grandi responsabilità anche scientifica, quali coloro che hanno partecipato alle imprese della NASA, e parliamo soprattutto di enormi investimenti delle forze armate americane e sovietiche. Da questo punto di vista, mi sembra che l'indicazione di un'attività di raccolta dei presunti avvistamenti con finalità meramente statistica, ma soprattutto l'indicazione che su una questione di questo genere non vi sia alcun tipo di collaborazione neppure con le forze armate dei paesi alleati (mentre risulta, addirittura, che vi sia collaborazione tra le forze armate di paesi non alleati, quali, ad esempio, Russia e Stati Uniti) lascino veramente a desiderare. Ciò significa semplicemente che il Ministero della difesa non attribuisce a questo fenomeno l'importanza che probabilmente esso ha dal punto di vista oggettivo perché altrimenti - lo ribadisco - non vi sarebbe alcuna necessità da parte dei paesi più importanti della terra di investire ingenti risorse finanziarie ed umane su questo settore.
Per tali motivi non posso che dichiarare la mia più completa insoddisfazione, impegnandomi sin d'ora a tornare in modo più preciso e puntuale su tale argomento.

PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interpellanze e delle interrogazioni all'ordine del giorno.

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