Allegato A
Seduta n. 653 del 18/1/2000


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(Sezione 9 - Esonero dal servizio di un sottufficiale dei carabinieri)

I) Interrogazione:

ASCIERTO. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
nella seduta del 3 marzo 1999 è stata presentata una interrogazione a risposta scritta destinata al Ministro della difesa (n. 4-22642) in ordine alla vicenda del


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maresciallo dei carabinieri Augusto Candi, congedato dal servizio per «scarso rendimento» con effetto 28 agosto 1997;
all'interrogazione non è stato ad oggi fornito alcun riscontro;
in essa vi è un excursus delle vicende non del tutto chiare relative al Candi sino al momento dell'assunzione del provvedimento di esonero dal servizio;
dal momento della cessazione dal servizio a favore del Candi è stato erogato, sotto forma di acconto, il trattamento pensionistico;
l'interessato, non avendo ricevuto la pensione per il corrente mese, si è recato il 19 maggio 1999 presso la direzione del tesoro, sezione distaccata di via Nomentana a Roma, per un ovvio sollecito;
nell'occasione un funzionario della direzione del tesoro ha rappresentato al Candi che la sua pensione è stata revocata su comunicazione della legione carabinieri «Palermo» per insufficiente contribuzione;
tale notizia costituisce un ulteriore anello della poco trasparente gestione del «caso Candi» in quanto l'interessato legittimamente si aspettava di riscuotere una pensione consolidata da un biennio di erogazione;
la revoca, se di revoca si tratta, andava comunicata per tempo all'interessato, prima di lasciarlo inopinatamente senza l'unica fonte di sostegno, tanto più che si trova già al limite dell'indigenza;
la mancata comunicazione all'interessato pone il medesimo nelle condizioni di non poter assumere una qualsivoglia iniziativa a tutela delle sue aspettative e dei suoi diritti, trovandosi nelle condizioni di ignorare del tutto le motivazioni ufficiali e subendo così un ulteriore torto che lo porta all'esasperazione;
circa il sospetto di un comportamento persecutorio nei confronti del Candi è di tutta evidenza anche la circostanza che la buonuscita, dovuta sempre ed in ogni caso, indipendentemente dai motivi a base della cessazione dal servizio, non è stata ancora corrisposta malgrado siano trascorsi quasi due anni -:
se sia a conoscenza dell'evoluzione negativa della vicenda;
se non ritenga di dover assumere ogni utile provvedimento affinché venga del tutto chiarita la situazione del trattamento economico da corrispondere al Candi e dallo stesso accettato nella forma di «acconto» nell'attesa di un'auspicabile riammissione in servizio;
se non ritenga di dover imporre agli uffici competenti di non dover privare il Candi della conoscenza della motivazione di ogni atto assunto che lo riguardi, nonché della continuità della riscossione degli acconti mensili a suo tempo disposti;
se intenda sollecitare i propri uffici affinché vengano forniti gli elementi di risposta alla precedente interrogazione n. 4-22642 del 3 marzo 1999;
se non ritenga sia maturo il tempo, dopo le risultanze dei richiesti, obiettivi accertamenti ispettivi, di decretare la riassunzione in servizio ex tunc del maresciallo carabiniere Augusto Candi per manifesta infondatezza del giudizio di «scarso rendimento» cui è seguito il congedo.
(3-03872)
(27 maggio 1999).