Allegato A
Seduta n. 653 del 18/1/2000


Pag. 7


INTERPELLANZE E INTERROGAZIONI


(Sezione 1 - Incentivazione del trasporto ferroviario per il recapito della corrispondenza postale)

A) Interrogazioni:

VIGNI e BANDOLI. - Ai Ministri delle comunicazioni e dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che:
sul giornale la Repubblica del 26 gennaio 1999 viene riportata l'intenzione dell'amministratore delegato delle Poste italiane spa di trasferire tutto il trasporto della corrispondenza tra città e città dal trasporto ferroviario al trasporto su strada;
il trasporto su strada contribuisce per il 90 per cento ai consumi energetici dell'intero settore, il quale complessivamente è responsabile del 30 per cento delle emissioni di CO2 ed è inoltre causa di inquinamento atmosferico e acustico;
il riequilibrio fra trasporto su strada e trasporto su ferrovia a favore di quest'ultimo è uno degli obiettivi indicati dalla recente Conferenza nazionale dei trasporti e rappresenta al tempo stesso un obiettivo essenziale per l'attuazione degli impegni derivanti dal protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di CO2 così come ribadito dalla recente delibera Cipe;
la decisione delle Poste andrebbe da questo punto di vista nella direzione opposta agli indirizzi generali del Governo -:
quale valutazione esprima sugli intenti annunciati dall'amministratore delegato delle Poste e in che modo intenda operare per garantire la necessaria coerenza tra gli indirizzi del Governo ed i comportamenti di soggetti rilevanti quali le Poste italiane spa. (3-03340)
(28 gennaio 1999).

GALLETTI. - Ai Ministri delle comunicazioni e dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che:
da molti anni l'ente Poste italiane utilizza il trasporto ferroviario per recapitare posta e valori, avvalendosi di personale con la qualifica di messaggeri postali;
entro l'inizio di giugno 1997, tale modalità di trasporto dovrebbe essere soppressa, almeno per le città di minore importanza, come la città di Arezzo, dal momento che l'ente Poste ha ritenuto di servirsi del trasporto su strada per tali necessità;
il trasporto di merci e di persone effettuato su strada, anziché tramite ferrovia, delle merci dell'ente Poste appesantirà il traffico stradale con inevitabili conseguenze in termini di inquinamento atmosferico e di congestione, sottraendo al trasporto ferroviario un'utenza considerevole e diminuendo in tal modo la quantità di merci trasportate su ferrovia;
il trasporto su rotaia, producendo un minore impatto ambientale, andrebbe incentivato,


Pag. 8

anche mediante tariffe che scoraggino la scelta di sistemi di trasporto diversi -:
quali ragioni spingano l'ente Poste ad abbandonare l'utilizzo della ferrovia per il trasporto di posta e valori;
a quale mansione sarà adibito il personale che ha fino ad oggi svolto l'incarico di messaggero postale;
quali provvedimenti intendano adottare per frenare il calo di utenza del trasporto merci su rotaia a favore del più inquinante trasporto su strada. (3-04892)
(17 gennaio 2000)
(ex 5-02333 del 27 maggio 1997)