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GIANFRANCO CONTE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANFRANCO CONTE. Signor Presidente, vorrei porre in rilievo un errore materiale che, a nostro giudizio, è stato commesso durante l'esame del disegno di legge finanziaria. Ricorderà che le fasi della votazione sono state molto convulse e spesso emendamenti della Commissione venivano presentati e discussi in momenti non proprio confacenti all'inquadramento che era stato dato all'esame e alla votazione degli articoli.
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Conte, anche per il modo in cui ha posto la questione.
VASSILI CAMPATELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VASSILI CAMPATELLI. Signor Presidente, intervengo per precisare che non vi è stato alcun errore, almeno da parte nostra, nell'indicazione di voto. Noi condividevamo e condividiamo il merito; sappiamo che può esserci stata e c'è stata un'intesa politica che poteva portare al ritiro dell'emendamento, ma è evidente che una volta che l'emendamento è stato mantenuto noi, condividendone il merito, abbiamo votato a favore.
PRESIDENTE. Desidero solo chiarire che il relatore disse che avrebbe ritirato l'emendamento se fossero stati ritirati i due subemendamenti Saraca. Il collega Manzione fece suoi tali emendamenti, che furono votati e respinti, come correttamente ha ricordato l'onorevole Conte, quindi si votò anche l'emendamento della Commissione. Tuttavia, ripeto, se vi è un'intesa su un'ipotesi di soluzione, non c'è nessun problema.
Mi riferisco precisamente all'emendamento 27.250 della Commissione, che fu ampiamente discusso sia nel Comitato dei nove che in aula; la discussione portò ad una dichiarazione del relatore, onorevole Di Rosa, il quale affermò che non aveva difficoltà a ritirare l'emendamento in questione, proposto dalla Commissione.
Signor Presidente, ricorderà che quell'emendamento veniva presentato in subordine a due subemendamenti presentati dall'onorevole Saraca o, meglio, che l'emendamento della Commissione li riformulava. I due subemendamenti dell'onorevole Saraca furono, comunque, votati e respinti. L'emendamento della Commissione, dopo un'ampia discussione, ritenevamo che sarebbe stato ritirato, se non che, credo per un errore materiale, dopo una mezz'oretta lo stesso emendamento è ricomparso ed è stato approvato, ahimè, da tutta l'Assemblea. Credo quindi, ripeto, che si tratti di un errore materiale.
Noi non solleveremo questioni in ordine alla legge finanziaria, perché ci pare che ormai, al punto in cui sono le cose, non si possa tornare indietro, però vorremmo pregarla, Presidente, di prendere in considerazione - e di questo abbiamo parlato anche con il relatore Di Rosa - l'opportunità che venga presentata una proposta di legge, da assegnare alla competente Commissione in sede legislativa, che cancelli gli effetti dell'emendamento approvato. Riteniamo che tale soluzione ci consenta di affrontare la questione che, come lei ricorderà, era questione di principio, perché l'emendamento della Commissione non era compreso nel pacchetto dei 36 emendamenti originari che era stato discusso dalla Commissione e dal Comitato dei nove e fu presentato in Assemblea in subordine ai subemendamenti dell'onorevole Saraca. I subemendamenti in questione, come sappiamo, furono bocciati, mentre l'emendamento è stato ripresentato dopo qualche tempo e - insisto, credo per un errore materiale - approvato dall'Assemblea.
Vorrei che lei, Presidente, chiarisse la sua posizione riguardo a tale questione e che tutti insieme trovassimo una soluzione. Io credo, ribadisco, che la soluzione migliore sarebbe quella della presentazione di una proposta di legge da assegnare in sede legislativa, recante come prima firma quella del relatore Di Rosa, con il consenso di tutti i gruppi, naturalmente.
Come lei sa, io ho già risposto per iscritto alla questione che lei mi ha posto, sempre per iscritto. Ho anche rivisto i resoconti stenografici e devo dire che se errore materiale vi è stato esso si è realizzato nell'indicazione di voto, perché non si è verificato alcun errore materiale nella sequenza procedurale. Può capitare, a volte, che, come lei dice, visto il numero elevato di votazioni - abbiamo votato 1.800 emendamenti -, venga data un'indicazione sbagliata.
Comunque, in ordine alla questione da lei posta, se ricorrono i presupposti perché vi sia l'assegnazione di una proposta di legge, su qualunque tema, in sede legislativa, non c'è alcun problema, ci mancherebbe altro.
Potremmo quindi concordare con l'ipotesi di perseguire la via che è stata indicata, in quanto, sulla base di un'intesa politica, non ci saremmo certo opposti - come non ci eravamo opposti - al ritiro di quell'emendamento, anche se, posti di fronte alla sua votazione, non potevamo votare in maniera diversa da come abbiamo fatto.
La Conferenza dei presidenti di gruppo è immediatamente convocata nella biblioteca del Presidente.
Sospendo la seduta, che riprenderà alle 15 con la replica del Presidente del Consiglio dei ministri.


