Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 631 del 30/11/1999
Back Index Forward

Pag. 78


...
Sull'ordine dei lavori (ore 20,07).

GIANFRANCO CONTE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANFRANCO CONTE. Signor Presidente, vorrei portare all'attenzione del Parlamento un grave problema che riguarda la provincia di Latina. Abbiamo già avuto modo di accennare l'anno scorso, durante la discussione del disegno di legge finanziaria, che i provvedimenti previsti per le aree cuscinetto - ovvero, le


Pag. 79

aree a diretto confine con quelle comprese nell'obiettivo 1 - non sarebbero stati sufficienti a garantire la permanenza delle industrie sul territorio. Si tratta infatti di un territorio che, uscito dalla sfera di influenza della Cassa per il Mezzogiorno, ha visto progressivamente sparire molte industrie, che preferiscono trasferirsi di pochi chilometri nella regione Campania, piuttosto che rimanere in un'area che è ormai fuori da qualsiasi obiettivo.
È vero che sono stati assunti provvedimenti, anche in relazione all'Agenda 2000, che farebbero rientrare tali territori, per una parte, in una fase del phasing out e, per l'altra, nella zona di obiettivo 2; tuttavia, nell'esame del disegno di legge finanziaria abbiamo presentato un emendamento per estendere la definizione di «area depressa» anche alle zone di Latina e Frosinone.
Signor Presidente, ho voluto sollevare tale problema perché è notizia di questi giorni la chiusura dello stabilimento della Good Year a Cisterna di Latina, che occupa 550 persone. Si tratta di una multinazionale che, ovviamente, trova molto più conveniente trasferirsi in paesi dove la manodopera costa meno e che trova inaccettabile rimanere in un territorio ormai al di fuori di qualsiasi area di intervento. Il problema è, dunque, gravissimo. Riguarda non solo le 550 persone che saranno escluse dal lavoro, ma anche l'intero indotto che ruota intorno all'azienda e che penalizzerà fortemente tutta l'area di Cisterna di Latina. Vorrei chiedere alla Presidenza se sia possibile un intervento presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Questa sera una delegazione formata dal sindaco di Cisterna e da altri sindaci si è recata presso il Ministero dell'industria, ma purtroppo non ha ricevuto assicurazioni di alcun tipo sulle attività che sarà possibile avviare per cercare di riprendere il dialogo con l'azienda. Sarebbe quindi necessario un intervento della Presidenza del Consiglio, quanto meno per ascoltare le ragioni dei lavoratori e degli enti che sono interessati alla questione e per sollecitare un intervento che possa tranquillizzare i lavoratori.
Debbo dire che sono state già sensibilizzate, oltre ai comuni, anche la provincia e la regione Lazio, le quali hanno dato un sostegno del tutto teorico che dovrebbe essere invece trasformato in un intervento della Presidenza del Consiglio o del ministro dell'industria: vorrei quindi che venissero contattati in relazione a questo grave problema.

PRESIDENTE. Onorevole Conte, segnaleremo questa esigenza al ministro competente. Valuti lei, d'intesa con il suo gruppo, se non sia il caso di presentare anche un'interpellanza urgente sulla questione.

Back Index Forward