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PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del seguente documento:
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sul Doc. IV-quater, n. 93.
MICHELE SAPONARA, Relatore. Onorevoli colleghi, la Giunta riferisce su una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità avanzata dal deputato Maurizio Gasparri con riferimento ad un procedimento penale pendente nei suoi confronti presso la procura della Repubblica presso il tribunale di Roma.
della Sera: «Abiti Benetton cuciti in Turchia da bimbi», in cui veniva riportata la notizia secondo cui un sindacalista turco avrebbe denunciato lo sfruttamento di lavoro minorile da parte di uno stabilimento della società turca Bermuda, produttrice anche di capi di abbigliamento con marchio Benetton, l'onorevole Gasparri ebbe a proferire le seguenti affermazioni: «È necessario capire se le merci prodotte in Turchia grazie al vergognoso sfruttamento dei bambini siano state introdotte anche in Italia, dove si sono moltiplicati i negozi Benetton che smerciano prodotti di pessima qualità... Se la sinistra inventò i comitati BB per tentare un fallimentare boicottaggio al gruppo Berlusconi, sarà forse ora il tempo che i cittadini organizzino altri comitati BB per boicottare Benetton che sfrutta i bambini in giro per il mondo e in Italia si atteggia a buonista. Ma Benetton essendo un imprenditore gradito all'Ulivo può fare tutto e il contrario di tutto. Benetton è uno dei protagonisti più negativi della storia economica italiana del dopoguerra, sfruttatore di tutte le disgrazie dell'umanità e adesso anche dei bambini del terzo mondo. Gli organi di vigilanza italiani devono controllare tutte le sue aziende e tutti coloro che lavorano con lui poiché lo sfruttamento probabilmente non si è limitato alla Turchia».
PRESIDENTE. Non vi sono iscritti a parlare e pertanto dichiaro chiusa la discussione.
Relazione della Giunta per le autorizzazioni a procedere sull'applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, nell'ambito di un procedimento penale nei confronti del deputato Gasparri, pendente presso la procura della Repubblica presso il tribunale di Roma, per il reato di cui agli articoli 595, primo, secondo e terzo comma del codice penale, 13 e 21 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 (diffamazione col mezzo della stampa, aggravata) (Doc. IV-quater, n. 93).
Ricordo che, nella riunione del 9 giugno 1998 della Conferenza dei presidenti di gruppo, si è provveduto ad assegnare a ciascun gruppo, per l'esame di ogni documento, un tempo di 5 minuti (10 minuti per il gruppo di appartenenza del deputato Gasparri). A questo tempo si aggiungono 5 minuti per il relatore, 5 minuti per i richiami al regolamento e 10 minuti per interventi a titolo personale.
La Giunta propone di dichiarare che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse dal deputato Gasparri nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi del primo comma dell'articolo 68 della Costituzione.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Saponara.
L'onorevole Gasparri è imputato del reato di diffamazione a mezzo stampa, asseritamente commesso attraverso un comunicato inviato all'ANSA di Roma il 13 ottobre 1998 in danno del gruppo Benetton.
In particolare, a commento di un articolo apparso il giorno precedente, 12 ottobre 1998, sul quotidiano il Corriere
La Giunta ha avuto modo di rilevare che le dichiarazioni dell'onorevole Gasparri s'inserivano in un'ampia polemica politico-giornalistica che aveva avuto ampia eco in Parlamento. Nel periodo in cui apparve l'articolo del Corriere della Sera sopra citato, oltre a registrarsi numerosi interventi di esponenti politici sulla stampa e in televisione, furono presentate anche numerose interrogazioni parlamentari sul tema. Tra esse vanno citate le interrogazioni presentate dal deputato Bonato, appartenente al gruppo Rifondazione comunista-progressisti, in data 8 giugno 1998, dal senatore Lodovico Pace di Alleanza nazionale, in data 14 ottobre 1998, dal senatore Boco, dei Verdi-l'Ulivo, sempre in data 14 ottobre 1998, nonché dal deputato Cento (del gruppo Misto-Verdi-l'Ulivo) in data 2 novembre 1998. Le ultime tre interrogazioni fanno espresso riferimento alle notizie apparse nell'articolo del Corriere della Sera sopra citato.
Alla seconda ed alla terza di tali interrogazioni ha anche risposto il Governo in data, rispettivamente, 6 maggio e 14 ottobre 1999.
Alla luce del complesso dei fatti esaminati deve pertanto ritenersi che le affermazioni rese all'agenzia ANSA, oggetto del procedimento penale sopra citato, si inseriscono in un più ampio dibattito politico-parlamentare e costituiscono, pertanto, esse stesse esercizio di funzioni parlamentari. È per questo che la Giunta, all'unanimità, propone di riferire all'Assemblea nel senso che i fatti per i quali è in corso il procedimento concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni.


