(Sezione 2 - Posizione del Governo italiano in merito al congresso del partito internazionale nazional-socialista previsto per il 2000 in Cile)
B) Interrogazione:
FEI e NICCOLINI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:
nell'anno 2000, il partito internazionale nazional-socialista ha programmato un congresso internazionale in Cile, della durata di sei giorni, a cui assisteranno i maggiori esponenti nazional-socialisti di tutto il mondo. Si tratterebbe, a giudicare dalle preparazioni, del maggior congresso neo-nazista mai programmato nella nostra era;
tra i temi inseriti nell'agenda del congresso, si criticherà il cosiddetto «progetto Andinia», per la creazione di un insediamento ebraico nella Patagonia cilena;
vi è ragione di temere che il congresso abbia una forte componente antisemitica;
il congresso conta sull'appoggio di varie organizzazioni anti-semitiche di tutto il mondo e di organizzazioni locali di carattere neo-nazista, quali quelle nostalgiche del movimento di Gonzàles von Marèes degli anni trenta;
tutte le forze politiche cilene con eccezione del minuscolo neo-nazista «Partido del Sur» (un solo seggio in Parlamento) hanno criticato l'evento;
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organizzazioni ebraiche ed altre nel mondo, quali l'International jewish congress e l'International council of christian and jews, hanno lanciato un appello alla comunità internazionale affinché si impedisca detto evento;
i Governi di Stati Uniti, Germania e Spagna hanno già preso posizione in merito -:
se e quale posizione intenda prendere il Governo, di fronte alla probabile realizzazione di tale evento. (3-03667)
(6 aprile 1999).