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PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Bova n. 3-03833 (vedi l'allegato A - Interpellanze ed interrogazioni sezione 8).
LUIGI VIVIANI, Sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale. L'interrogazione in oggetto riguarda l'operatività dell'articolo 3 della legge n. 448 del 1998, relativo alla fissazione della misura triennale dello sgravio dei contributi che le imprese situate nelle aree di cui all'obiettivo 1 dell'Unione europea devono all'INPS.
PRESIDENTE. L'onorevole Bova ha facoltà di replicare.
DOMENICO BOVA. Signor sottosegretario, la ringrazio per la risposta. Vorrei sottolineare che in seguito a questa autorizzazione da parte della Commissione, a tutt'oggi, malgrado le assicurazioni date, l'INPS non ha ancora formalizzato le modalità operative per l'applicazione di questa normativa. La conseguenza grave e significativa è che le imprese che hanno assunto personale alla data del 1 gennaio 1999 hanno già pagato per intero la contribuzione previdenziale ed assistenziale. Tutto ciò comporta un grave danno per le imprese.
certa celerità, il lavoro compiuto rischia di vanificarsi, con danni notevoli per le imprese e per gran parte della popolazione che subisce le conseguenze della disoccupazione.
PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento delle interpellanze e delle interrogazioni all'ordine del giorno.
Il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale ha facoltà di rispondere.
Desidero informare gli interroganti che la Commissione dell'Unione europea, dopo una approfondita e complessa istruttoria sulla compatibilità degli sgravi contributivi per i nuovi assunti di cui alla legge n. 448 del 1998, con la normativa in materia di aiuti di Stato dell'Unione europea, nello scorso mese di agosto ha espresso parere favorevole; si può quindi procedere all'effettiva applicazione della citata normativa.
L'INPS ha reso noto, a tale riguardo, che è in corso di emanazione la circolare esplicativa e applicativa delle disposizioni in oggetto.
Nel prendere atto delle assicurazioni che lei ci ha fornito, dicendo che l'INPS sta provvedendo a formalizzare le modalità operative, voglio sottolineare che il Governo ed il Parlamento si sono impegnati in misura notevole in questi anni nell'affrontare a livello normativo la problematica relativa al lavoro e al possibile aiuto da offrire ai disoccupati. Se queste norme che sono state sancite nella legge finanziaria non verranno attuate con una
Ma ritengo che vi sia anche un altro aspetto da sottolineare. È infatti possibile supporre che l'INPS non applichi le disposizioni di legge e le direttive ministeriali. Questo determinerebbe l'apertura di un conflitto, per così dire, tra la stessa legge e l'INPS che non la attua. È chiaro che una simile tendenza - tale potremmo definirla - deve essere superata ed il Governo deve fare in modo che gli istituti, l'apparato, la macchina amministrativa siano funzionali alle disposizioni di legge approvate dal Parlamento.
Ciò detto, nel ringraziarlo per la sollecita e puntuale risposta, desidero invitare il rappresentante del Governo a vigilare affinché queste norme esplicative vengano emanate al più presto per far fronte al grave problema che le imprese incontrano nel loro rapporto con l'INPS.
Sospendo la seduta fino alle 15.


