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PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Caveri n. 3-04343 (vedi l'allegato
A - Interpellanze ed interrogazioni sezione 4).
ANTONINO CUFFARO, Sottosegretario di Stato per l'università, la ricerca scientifica e tecnologica. Gli onorevoli Caveri e Riva hanno giustamente richiamato nella loro interrogazione l'ordine del giorno n. 9/4354/052 del 17 dicembre 1997 con il quale si impegnava «il Governo a disporre che il Consiglio nazionale delle ricerche provvedesse alla prosecuzione dei programmi di ricerca in essere (...)», raccomandando al Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica di supportarne la realizzazione.
PRESIDENTE. L'onorevole Caveri ha facoltà di replicare.
LUCIANO CAVERI. Ringrazio il sottosegretario per la risposta che è stata molto articolata e soddisfacente. Si tratta di un'interrogazione parlamentare presentata nel 1998 sulla base di alcune preoccupazioni che allora si erano manifestate sul futuro della «Piramide», la struttura di vetro, acciaio e cemento che è posizionata nel cuore delle più grandi montagne himalayane e rappresenta un autentico fiore all'occhiello della ricerca italiana. È stata un'invenzione dell'ormai più che centenario Ardito Desio, un grande alpinista e scienziato. Oggi la «Piramide» continua ad essere attiva grazie all'entusiasmo di un giovane bergamasco, Agostino Da Polenza, che tiene viva questa iniziativa che non ha eguali a livello internazionale.
Il sottosegretario di Stato per l'università e la ricerca scientifica e tecnologica ha facoltà di rispondere.
Nell'interrogazione si fa poi uno specifico riferimento al progetto strategico Ev-K2-CNR, agli sforzi sin qui fatti dal CNR per attuarlo, alle difficoltà di reperire adeguati finanziamenti per garantire la realizzazione dei 33 progetti di ricerca proposti.
Desidero ribadire che per il Governo il progetto strategico Ev-K2-CNR ha grande rilevanza e che il Ministero è impegnato ad individuare le soluzioni più opportune e stabili per una sua completa realizzazione.
Nel quadro delle modifiche dello statuto e dell'assetto che abbiamo dato al CNR e con l'avvio futuro del programma nazionale della ricerca, il Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica confida che una utilizzazione rigorosa di adeguate risorse assegnate per la ricerca consentirà in futuro di evitare incertezze e ritardi nell'erogazione dei fondi e nella esecuzione dei progetti, il cui valore e significato siano riconosciuti sul piano scientifico.
Quanto al merito dell'interrogazione vorrei fornire alcune informazioni che mi auguro possano dare agli interroganti una conferma della volontà del Governo e del CNR di continuare a sostenere lo svolgimento del progetto straordinario che sta a cuore agli interroganti.
Il CNR ha provveduto per l'anno 1998 a mettere a disposizione dei propri ricercatori e di altri istituti universitari il laboratorio-osservatorio «Piramide» in Nepal; anche per il 1999 l'ente ha adottato la stessa decisione; per il 2000 il CNR ha individuato una soluzione amministrativa da sottoporre ai propri organi di Governo che consenta - in caso di adozione - l'avvio delle attività presso il laboratorio-osservatorio «Piramide» dall'inizio dell'anno e, con l'applicazione normativa della riforma dell'ente, una programmazione - lo sottolineo - pluriennale delle attività del progetto Ev-K2-CNR a partire dal 2001.
Il Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica è, peraltro, impegnato a sostenere, ove ciò sia reso possibile dalle norme che regolano i propri capitoli di spesa, a supportare i programmi scientifici e tecnologici e le iniziative di diffusione dei risultati, anche di concerto con il Ministero degli affari esteri, al fine di ottimizzare l'utilizzo da parte dei ricercatori italiani di questa struttura unica per la qualità delle ricerche fin qui condotte e per la localizzazione internazionale. Il Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, da parte sua, si impegna affinché il laboratorio-osservatorio «Piramide» sia riconosciuto come struttura internazionale di ricerca a disposizione della comunità scientifica, anche al fine di poter accedere ai programmi e alle risorse europee per la ricerca e a quelli di altre agenzie internazionali.
L'avvio dell'Istituto nazionale per la ricerca scientifica sulla montagna, di cui l'onorevole Caveri è stato promotore anche per quanto riguarda gli intendimenti ispiratori, potrà consentire un ulteriore supporto scientifico e di risorse per i programmi futuri del progetto.
Mi auguro che l'istituto possa essere messo rapidamente a regime ed entrare in funzione, sia escluso da giochi di potere e possa davvero, con il suo intervento, realizzare una politica legata all'interesse generale offrendo un forte supporto al progetto di cui stiamo parlando.
Prendo atto che vi è stata una continuità di finanziamenti, nel 1998, nel 1999 e, naturalmente, vi è una speranza da parte dei diversi ricercatori impegnati nel progetto «Piramide» di avere il rimborso delle spese di trasferimento, missione e ricerca che hanno i colleghi scienziati che operano in Antartide; vi è, naturalmente, la speranza che a partire dal 2000 - come è stato detto dal sottosegretario - il CNR consenta una programmazione pluriennale, come si diceva nell'ordine del giorno approvato nel 1997. Vi è, inoltre, la speranza che la Commissione affari esteri della Camera e l'Assemblea approvino al più presto l'accordo internazionale tra l'Italia e il Nepal che dovrebbe consentire di avere finalmente una certezza di risorse ed anche uno status internazionale per la «Piramide»; in tal modo si avrebbe anche il riconoscimento di una grande idea di un presidente del soccorso alpino italiano, Franco Garda, una guida del monte Bianco, il quale molti anni fa firmò con i nepalesi un accordo relativo al soccorso in montagna per portare dalle Alpi all'Himalaya la tecnologia di cui siamo capaci.
Infine, un'ultima sollecitazione al Governo - che pure so non averne bisogno - riguarda una decisione assunta dall'ONU alla fine del 1998, ossia la proclamazione per il 2002 dell'anno internazionale delle montagne. Questa decisione dell'Assemblea delle Nazioni Unite è estremamente importante per tutti coloro i quali credono nella necessità di approfondire alcuni temi riguardanti le montagne del mondo, come naturalmente lo sviluppo sostenibile.
Noi crediamo che il progetto Everest-K2-CNR avrà un ruolo rilevante e ci auguriamo che l'Istituto per la ricerca tecnologica e scientifica in montagna non finisca - come auspicava lo stesso sottosegretario - «ingoiato» da logiche lottizzatorie che lo allontanino dalla purezza delle montagne. Il comitato italiano per l'anno internazionale delle montagne si riunirà proprio alla fine di questa settimana per definire un calendario per arrivare al 2002 con una serie di iniziative concrete per quanto riguarda le montagne italiane e noi speriamo che questo percorso sia assecondato. Peraltro, la «Piramide», in qualche modo, è il gioiello, il punto più avanzato della ricerca scientifica italiana nel mondo dedicata alla montagna. Riaffermo quindi la mia soddisfazione per gli impegni assunti dal Governo in questa autorevole sede.


