Allegato A
Seduta n. 596 del 5/10/1999


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(Sezione 6 - Situazione occupazionale relativa al quotidiano «Il Tempo»)

F) Interpellanze e interrogazioni:

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere:
se rispondano a verità le voci, sempre più insistenti, secondo le quali la società editrice de Il Tempo sarebbe in procinto di praticare ulteriori tagli occupazionali ricorrendo a prepensionamenti e cassa integrazione;
se vi sia stata la piena attuazione dell'accordo sottoscritto presso il ministero del lavoro tra la società editrice de Il Tempo e le organizzazioni sindacali;
se la società editrice proprietaria del quotidiano romano rispetti le modalità e utilizzi correttamente i benefici previsti dalla legge n. 416 del 1981 sulle provvidenze all'editoria, nel pieno rispetto dell'accordo intercorso con le organizzazioni sindacali.
(2-01774) «Gramazio».
(22 aprile 1999).

GRAMAZIO e CARLESI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere:
la società editrice (Editrice Romana spa) del quotidiano Il Tempo, a partire dal 23 giugno 1999, ha sospeso dal servizio senza rotazione quarantatré giornalisti delle redazioni di Roma, Campobasso, Chieti, Pescara, Rieti, Civitavecchia e degli uffici di corrispondenza di Lanciano, Sulmona, Termoli e Vasto, riducendo drasticamente, in tal modo, il personale e definendo una nuova organizzazione del lavoro che penalizza gravemente la situazione occupazionale del quotidiano romano;
risulta all'interrogante che si sia verificata una contrapposizione della proprietà, rappresentata dal costruttore Domenico Bonifaci, con i dipendenti, i giornalisti e i professionisti dell'Editrice Romana


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spa, proprietaria della testata Il Tempo, e che da tale vicenda si siano generate irregolarità amministrative;
le iniziative dell'editore, ad avviso dell'interrogante, colpiscono indiscriminatamente giornalisti professionisti che hanno profuso il loro impegno a favore del quotidiano che, purtroppo, sta sempre più perdendo quella credibilità che per cinquant'anni ne aveva fatto una tra le più importanti testate a livello nazionale: il passaggio della testata da una proprietà all'altra danneggia non solo tutte quelle iniziative che possono essere assunte in difesa della professionalità dei dipendenti, ma anche la pluralità dell'informazione che va, comunque, garantita;
l'attuale battaglia legale che vede contrapposti nuovi e vecchi proprietari del quotidiano Il Tempo rischia di affossare definitivamente il quotidiano romano colpendo ulteriormente la libertà di informazione ed infoltendo la schiera dei giornalisti in cassa integrazione, primo passo verso la disoccupazione di tanti validi professionisti -:
se siano a conoscenza della situazione e quali strumenti di spettanza del Governo siano attivabili per risolvere la grave crisi occupazionale. (3-04350)
(4 ottobre 1999)
(ex 4-24599 del 28 giugno 1999)
.

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere:
quale sia lo stato di attuazione della legge n. 416/1981 per il quotidiano Il Tempo di proprietà della società editrice Romana spa con sede in Roma in piazza Colonna n. 366;
se risulti che l'editore Domenico Bonifaci si appresterebbe a praticare ulteriori tagli occupazionali in palese violazione dell'accordo sottoscritto al ministero del lavoro e della previdenza sociale, che prevede già pesanti ridimensionamenti negli organici attraverso l'utilizzo della cassa integrazione a rotazione e numerosi prepensionamenti;
come l'editore Bonifaci abbia utilizzato o stia utilizzando i benefici previsti dalla legge sullo stato di crisi delle aziende editoriali;
se siano stati rispettati tutti i punti previsti dall'accordo sottoscritto con le organizzazioni di categoria e ratificato dal ministero del lavoro e della previdenza sociale;
se abbiano agito e stiano agendo con la diligenza del «buon padre di famiglia» per tutelare l'azienda e quanti vi operano, per salvaguardare una testata storica della città di Roma fortemente diffusa nel centro-Italia, patrimonio della intera collettività.
(2-01766) «Manzione».
(20 aprile 1999).

MESSA. - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che:
Il Tempo, diffuso quotidiano romano, è oggetto di un duro confronto tra la proprietà ed il Comitato di redazione;
si prospetta il licenziamento di 43 giornalisti;
la vertenza è oggetto dell'attenzione della Fnsi -:
quali iniziative intenda assumere, nell'ambito delle proprie competenze, per garantire la tutela dei diritti dei lavoratori affinché Il Tempo continui ad essere quell'autorevole quotidiano che tutti conosciamo. (3-04348)
(4 ottobre 1999)
(ex 4-24676 del 30 giugno 1999)
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MESSA. - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che:
il 6 luglio 1999 si è svolta a Roma una manifestazione organizzata dalla Federazione nazionale della stampa;


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i rappresentanti della Fnsi sono stati ricevuti a Palazzo Chigi, dove hanno rappresentato la drammatica situazione occupazionale de Il Tempo;
dal 23 giugno 1999, 43 giornalisti sono stati posti in cassa integrazione straordinaria senza rotazione, tra cui l'intera rappresentanza sindacale, oltre agli uffici di corrispondenza di Pescara, Chieti, Campobasso, Civitavecchia, Rieti, Lanciano, Sulmona, Termoli e Vasto, con una decisione unilaterale dell'editore del quotidiano -:
quali siano gli attuali assetti societari della Editrice romana;
se abbia predisposto dei controlli, presso le redazioni centrali e periferiche del quotidiano, per verificare se siano state riscontrate eventuali violazioni di legge e/o contrattuali;
se abbia mai verificato in che modo siano stati utilizzati i benefici previsti dalla legge n. 416/1981 sullo stato di crisi delle aziende editoriali;
quali iniziative intenda assumere riguardo alla messa in cassa integrazione dell'intera rappresentanza sindacale. (3-04349).
(4 ottobre 1999)
(ex 4-25120 del 22 luglio 1999)
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