Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 581 del 14/9/1999
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Per la risposta a strumenti del sindacato ispettivo (ore 11,40).

LUCA VOLONTÈ. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LUCA VOLONTÈ. Signor Presidente, vorrei sollecitare la risposta ad alcune interrogazioni.
Innanzitutto, mi riferisco alle interrogazioni nn. 4-03447 e 5-10117 riguardanti l'IMAIE (Istituto mutualistico autori, interpreti ed esecutori), che a circa due anni dalla loro presentazione non hanno ancora trovato una risposta da parte prima del ministro Veltroni e ora del nuovo ministro del Governo D'Alema.
Sollecito poi l'attuazione della risoluzione n. 6-00073 su non-profit e sussidiarietà, approvata all'unanimità da questa Camera il 18 febbraio 1999, con la sola astensione dei parlamentari che si richiamano alle posizioni dell'onorevole Bertinotti. Tale risoluzione chiedeva la presentazione entro 120 giorni di una relazione da parte del Governo su questi temi. Ne sono trascorsi ben più di 120 e quindi chiedo, come ho già fatto al Presidente Violante prima della sospensione estiva dei lavori, che la Presidenza si faccia interprete di questo disagio, in quanto una risoluzione approvata da tutta la Camera che non trova attuazione da parte del Governo è un insulto nei confronti non solo dei firmatari, ma anche di tutti coloro che hanno contribuito a redigerla ed a votarla.
Vorrei inoltre richiamare la sua attenzione e quella del Governo (parlo anche a nome, seppure non ne abbia il potere, dei colleghi Rizzo e Pecorario Scanio) sulla nostra interrogazione n. 3-04180 sul problema di MTV e sull'applicazione dell'articolo 129, comma 2, del regolamento, che stabilisce esplicitamente che trascorse due settimane dalla loro presentazione le interrogazioni sono poste senz'altro al primo punto dell'ordine del giorno. Infatti, ci sembra che questo tema della televisione musicale che interessa la quasi totalità dei giovani italiani debba trovare una risposta rapida prima ancora che l'authority si pronunci su questi argomenti poiché tali valutazioni dell'authority non sono oggetto dell'interrogazione. Le nostre interrogazioni vertono invece sulle procedure attraverso le quali il Governo è arrivato ad affidare queste valutazioni all'authority.

GUSTAVO SELVA. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GUSTAVO SELVA. Ho presentato ieri una interrogazione che porta la mia come prima firma, ma che si intende a nome di tutto il gruppo di alleanza nazionale, a proposito della presenza del KGB in Italia. Questo è un fatto di estrema gravità.
Le indiscrezioni pubblicate dal Times di Londra hanno tutte le caratteristiche di essere non uno scoop giornalistico, ma un brano della storia di questa famigerata organizzazione che addirittura, sempre secondo le indiscrezioni del giornale londinese che gode di un grande prestigio, avrebbe disseminato depositi di munizioni, di armi e di esplosivi anche il nostro paese, anche qui vicino a Roma.
Ritengo che questo sia proprio uno di quei casi in cui i tempi di una risposta del Governo dovrebbero essere i più rapidi possibili: se la notizia è vera, come io temo, per la gravità assoluta che farebbe ripensare tutta la storia dei rapporti tra un partito politico ben determinato e l'organizzazione spionistica di un paese nemico, avversario dell'Alleanza atlantica; se non è vera, se fosse una indiscrezione, a maggior ragione, per rispondere immediatamente e fugare ogni dubbio.
Spero che questa volta la responsabilità politica del Presidente del Consiglio, del ministro degli esteri e del ministro dell'interno venga fatta valere in tutta la sua importanza, per non lasciare cadere la questione nel dimenticatoio con il


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trascorrere dei giorni, dei mesi e degli anni. Auspico invece che la risposta venga data nei tempi più rapidi e naturalmente nei termini più chiari e convincenti.

PRESIDENTE. Sospendo la seduta fino alle 16.

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