Allegato A
Seduta n. 581 del 14/9/1999


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(Sezione 6 - Dismissione da parte dell'Anas di strade pugliesi)

F) Interrogazioni:

MARINACCI. - Al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che:
l'atto di sindacato ispettivo n. 4-05849 concernente dismissioni da parte dell'Anas di assi portanti della viabilità del Gargano non ha avuto sinora risposta;
nella predisposizione del decreto legislativo concernente l'individuazione delle strade di pertinenza dell'Anas, risulterebbero omesse alcune fondamentali arterie ricadenti nella provincia di Foggia quali: le attuali strade statali n. 272, 273 e n. 528, la strada a scorrimento veloce del Gargano, la tangenziale di Foggia, la strada statale n. 17, nel tratto a scorrimento veloce di collegamento interregionale (variante di Volturara). In dettaglio:
a) la strada statale 272 è la principale arteria percorsa dai turisti e dai fedeli che dall'Italia settentrionale si recano nei centri turistico-religiosi di San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo;
b) la strada statale 273 conduce a San Giovanni Rotondo dalla direzione sud, in particolare dalla popolosa provincia di Bari;
c) la strada a scorrimento veloce, che ha inizio dal casello autostradale di Poggio Imperiale dell'A-14, è l'unica arteria che attraversa a nord il promontorio garganico collegandolo con le strade statali 272, 273 e il golfo di Manfredonia;
d) la tangenziale di Foggia chiude ad est della città la circonvallazione rappresentata dalla strada statale 16, ma soprattutto costituisce la strada di collegamento della statale adriatica alla A-14, il cui casello è ubicato sulla tangenziale, ed ha funzione di smistamento di tutto il traffico verso il porto di Manfredonia e le zone costiere poste a sud di detta provincia;
e) la variante di Volturara sottende un vecchio tracciato storico e rappresenta ancora l'unica via di transito per il collegamento interno tra le regioni Abruzzo, Molise, Puglia e Campania, sopportando notevoli volumi di traffico di carattere commerciale, privato e turistico -:
quali assicurazioni intenda fornire alle preoccupate comunità locali affinché il decreto legislativo di prossima emanazione confermi le citate arterie nella gestione dell'Anas;
se sia consapevole, nell'assumere le decisioni in merito, del forte afflusso turistico e religioso di cui sono meta le località


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del Gargano, destinato tra l'altro ad aumentare sensibilmente in occasione dell'Anno Santo e in conseguenza della beatificazione di Padre Pio da Pietrelcina. (3-03972)
(23 giugno 1999).

MARINACCI. - Al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che:
gli assi portanti della viabilità del Gargano sono costituiti da strade statali e per il completamento della rete viaria l'Anas sta realizzando la cosiddetta «superstrada» garganica, perimetrale all'intero promontorio;
in conseguenza della costruzione della nuova arteria, l'Anas prevede la dismissione delle strade statali nn. 272, 528 e 89, diramazione B; tale proposito risulterebbe particolarmente dannoso, considerando che la manutenzione delle suddette strade passerebbe alla regione e agli enti locali, incapaci, a causa delle ridotte risorse finanziarie, a far fronte alle conseguenti onerose spese, con effetti negativi sulla efficienza dell'attuale rete viaria;
la decisione dell'Anas non tiene in considerazione come per il comprensorio garganico le attuali strade costituiscano l'unica modalita di trasporto, in assenza di autostrade, ferrovie e aeroporti, oltre a non riconoscere le prospettive di crescita del traffico veicolare privato e commerciale indotto dall'istituzione del Parco nazionale del Gargano e dal prossimo grande Giubileo dell'anno 2000, in cui milioni di fedeli saranno richiamati dai luoghi di culto presenti nell'area -:
quali iniziative intenda assumere per riconsiderare le determinazioni dell'Anas di voler dismettere le strade statali nn. 272, 528 e 89 diramazione B che, se attuate, risulterebbero gravemente penalizzanti per le comunità garganiche, ostacolando il loro impegno a raggiungere sufficienti livelli di benessere economico, sociale e culturale in cui le comunicazioni stradali costituiscono un essenziale e determinante presupposto.
(10 settembre 1999).
(ex 4-05849 del 4 dicembre 1996)