Allegato A
Seduta n. 581 del 14/9/1999


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(Sezione 4 - Costruzione e ampliamento di infrastrutture stradali in provincia di Cosenza)

D) Interpellanza e interrogazione:

I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri dei lavori pubblici e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che:
in provincia di Cosenza nei comuni di Trebisacce, Albidona, Amendolara, Roseto, Montegiordano e Rocca Imperiale il territorio costiero è caratterizzato da colline di incomparabile bellezza paesaggistica che degradano attraverso terrazze naturali verso il mare, tantoché le zone costiere di Trebisacce, Albidona, Amendolara e Roseto sono già vincolate paesaggisticamente ai sensi della legge n. 431;
il territorio in questione è già attraversato dalla Ferrovia Taranto-Reggio, dalla strada statale n. 106, dalla Superstrada Jonica (a due corsie), da due acquedotti, un metanodotto ed altre dieci linee elettriche e telefoniche e che da tale scempio ambientale si sono miracolosamente salvate le terrazze e colline superiori poste tra gli 80 e i 120 metri sul livello del mare e che esse rappresentano oggi le uniche speranze di un possibile sviluppo turistico e di un'agricoltura irrigua di qualità in armonia con l'ambiente e con il paesaggio;
l'Anas ha in programma il raddoppio e completamento della Superstrada Jonica con un tracciato in parte rispettoso dell'ambiente (tratto di Roseto) con un passaggio in galleria ed in parte devastante (tratto di Amendolara) perché invasivo, deturpante e inutilmente costoso, perché previsto sulla particolarmente splendida e fertile terrazza di Amendolara;
«aleggia» sempre nei programmi delle grandi infrastrutture meridionali un cosiddetto «Corridoio Jonico» o autostrada Sibari-Taranto per allacciare, come pure sarebbe utile e necessario, l'autostrada Tirrenica e quella Adriatica con un tracciato di massima che allo stato sembra salvaguardare la zona costiera in questione, passando all'interno;
il comune di Amendolara ha richiesto la convocazione da oltre un anno all'Anas di una conferenza di servizi alla quale far partecipare i comuni e la regione per ricercare una soluzione valida ma comunque alternativa alla contestuale realizzazione della autostrada Sibari-Taranto e al raddoppio della superstrada Jonica (da due a quattro corsie) -:
se non ritengano, previa consultazione e concertazione tra loro e con la regione ed i comuni interessati, di decidere definitivamente se il cosiddetto «Corridoio Jonico» debba o meno essere realizzato risultando di tutta evidenza che quest'ultimo renderebbe inutile, e inutilmente più costoso, non il completamento, ma il raddoppio dell'attuale tracciato della superstrada Jonica nella zona descritta in premessa;
se non intendano in assenza di decisione o in caso di abbandono del «Corridoio Jonico», di decidere con l'Anas l'attraversamento del tratto della superstrada Jonica compreso tra il Torrente Ferro e lo «Straface» in comune di Amendolara completamente in Galleria, attesa l'assoluta necessità di salvaguardia della terrazza di Amendolara prevedendo un tracciato che consenta l'immediato imbocco della superstrada ed evitare nuove devastazioni;
se subordinatamente non intendano scegliere l'ampliamento dell'attuale tratto di superstrada nel comune di Amendolara collegando l'uscita da Roseto con lo svincolo di Oriolo sul Torrente Ferro e, quindi, proseguendo verso il Sud in maniera meno invasiva e deturpante, tenuto conto che le pretese «difficoltà tecniche» avanzate dall'Anas sono facilmente superabili e con costi assai più bassi di qualunque altro tracciato; difatti l'allargamento della sede attuale già peraltro definita nel passato comporta l'abbattimento, al massimo, di un magazzino, due case e l'allargamento di due brevi gallerie.
(2-01514)
«Aloi, Colosimo, Filocamo».
(17 dicembre 1998).


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FINO. - Ai Ministri dei lavori pubblici e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che:
in provincia di Cosenza, nei comuni di Trebisacce, Albidona, Amendolara, Roseto Capo Spulico e Rocca Imperiale, il territorio costiero è caratterizzato da colline, d'incomparabile bellezza paesaggistica, che degradano attraverso terrazze naturali verso il mare, tanto che le zone costiere dei comuni di Trebisacce, Albidona, Amendolara e Roseto sono già vincolate paesaggisticamente ai sensi della legge n. 431 del 1985;
il territorio in questione è già attraversato dalla ferrovia Taranto-Reggio Calabria, dalla strada statale n. 106, dalla superstrada E90 Jonica a due corsie, da due acquedotti, un metanodotto e da svariate linee elettriche e telefoniche. Da tale scempio ambientale si sono miracolosamente salvate le terrazze e colline superiori poste tra gli 80 ed i 120 metri sul livello del mare, che rappresentano oggi le uniche speranze di un possibile sviluppo turistico e un'agricoltura irrigua di qualità in armonia con l'ambiente e con il paesaggio;
l'Anas ha in programma il raddoppio e il completamento della superstrada Jonica con un tracciato in parte rispettoso dell'ambiente con un passaggio in galleria (tratto di Roseto) ed in parte devastante (tratto di Amendolara) perché invasivo, deturpante ed inutilmente costoso, in quanto previsto sulla particolarmente splendida e fertile terrazza di Amendolara;
nei programmi delle grandi infrastrutture meridionali si parla sempre di un cosiddetto corridoio ionico (o autostrada Sibari-Taranto) che dovrebbe allacciare, come pure sembra necessario ed urgente, l'autostrada Tirrenica a quella Adriatica;
in tali programmi per tale «corridoio ionico» è previsto un tracciato di massima che allo stato sembrerebbe salvaguardare la zona costiera in questione, passando all'interno della stessa;
il comune di Amendolara ha richiesto, da oltre un anno, all'Anas la convocazione di una conferenza dei servizi, richiesta allo stato ancora disattesa, alla quale dovrebbero partecipare anche la regione Calabria ed i comuni interessati per verificare la possibilità di una soluzione compatibile con le risorse naturali del territorio, nella convinta necessità ed urgenza peraltro della realizzazione di siffatte infrastrutture, allo scopo di far uscire dall'isolamento il territorio ed al tempo stesso di non compromettere le possibilità di sviluppo turistico ed agricolo -:
come intendano affrontare la problematica esposta e se intendano adoperarsi per sollecitare la conferenza di servizi, con la quale si potrebbe evitare lo sperpero di denaro pubblico con opere, anche se allo stato attuale solo previste, che sembrano essere duplicati, individuando al tempo stesso la soluzione che consenta la realizzazione di tali infrastrutture, compatibilmente con la preservazione delle risorse esistenti. (3-03174)
(16 dicembre 1998).