Allegato A
Seduta n. 581 del 14/9/1999


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(Sezione 3 - Inchiesta sulle irregolarità nell'acquisto di automezzi da parte dell'Anm - Azienda napoletana mobilità)

C) Interrogazione:

VOLONTÈ e TASSONE. - Ai Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che:
l'inchiesta giudiziaria della procura di Napoli ha fatto emergere gravi irregolarità nell'acquisto di automezzi da parte dell'azienda napoletana mobilità (ANM), risultati non in regola con le normative europee, ed ha portato all'arresto di numerosi amministratori dell'azienda speciale nonché manager di aziende private;
l'inchiesta muove dalla denuncia presentata dal titolare di una società di trasporti De Simon di Osoppo (Udine) che ha riscontrato anomalie nelle procedure di gara dell'Anm, riscontrate peraltro anche in quelle della Cotral di Roma, poiché venivano imposte limitazioni alla partecipazione di ogni forma di concorrenza;
secondo gli inquirenti, nell'inchiesta di Roma, gli autobus sarebbero stati pagati ad un prezzo superiore del 30 per cento rispetto a quello di mercato;
sarebbe inoltre emerso che alla società intermediaria tra le imprese aggiudicatrici della gara per la fornitura dei bus e la stessa Anm, sarebbe stata pagata una mediazione di 20 miliardi;
risulterebbe che per la fornitura dei bus si è fatto ricorso all'utilizzo dei Boc per 300 miliardi collocati dal comune di Napoli sul mercato mobiliare americano;
le giunte comunali di Napoli e di Roma hanno enfatizzato l'utilizzo di questo strumento finanziario istituito con la legge n. 724 del 1994, perché finalizzato a scopi sociali;
fin dal novembre 1998 erano stati presentati documenti di sindacato ispettivo, rimasti senza risposta, con i quali si evidenziava l'avvio dell'inchiesta giudiziaria che ha portato ai clamorosi risultati di questi giorni per il comune di Napoli -:
se non ritengano opportuno approntare più forti strumenti di controllo affinché non venga pregiudicata la possibilità di determinare concreti vantaggi per i cittadini attraverso strumenti finanziari che richiedono attenti controlli e verifiche da parte delle autorità competenti e che rischiano invece, a causa di un uso disinvolto degli stessi, di diventare onerosi quanto privi di vantaggi rispetto alle normali fonti di finanziamento;
in quale stato sia il procedimento penale in esame che sembrerebbe allargarsi anche alla Cotral di Roma. (3-03914)
(15 giugno 1999).