Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 569 del 15/7/1999
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Sull'ordine dei lavori (ore 12,05).

TIZIANA MAIOLO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TIZIANA MAIOLO. Signor Presidente, mi rivolgo a lei perché credo che sia giunto il momento che la Presidenza della Camera tuteli meglio il Parlamento e le funzioni e le prerogative dei parlamentari.
Mi riferisco al fatto che tempo fa - anche per difendere le prerogative del Presidente del Consiglio D'Alema - ho inviato un esposto alla magistratura di Perugia quando l'allora presidente, per pochi giorni, dell'associazione nazionale magistrati Almerighi aveva proferito minacce dicendo che il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto nominare come ministro della giustizia una persona gradita alla magistratura associata perché, diversamente, tutti i magistrati e i dipendenti del Ministero di grazia e giustizia si sarebbero dimessi. Ho inviato, come dicevo, questo esposto alla magistratura di Perugia affinchè valutasse se in quel comportamento si potesse individuare la commissione di qualche reato.
Il risultato è che io oggi sono imputata di calunnia perchè ho incolpato, sapendolo innocente, il dottor Almerighi. Qui però entriamo nel merito della questione che riguarda me come indagata, mentre il fatto grave che riguarda il Parlamento è un altro.
Ho ricevuto un avviso di convocazione per fax nel mio ufficio alla Camera dei deputati quando, signor Presidente, lei non fa entrare nel palazzo neanche i funzionari di polizia nei casi in cui debbano consegnare informazioni di garanzia. Nonostante ciò, ho ricevuto nel mio ufficio un fax e in più - sarà colpa del dattilografo o del carabiniere - il testo contiene la solita formula dell'accompagnamento coatto.
Come dicevo, sarà colpa del carabiniere o del dattilografo, ma non è più tollerabile che il sostituto procuratore che firma il provvedimento non ne legga il testo.
Quando accadde analogo episodio nei confronti miei e dell'onorevole Sgarbi nel 1995 il Presidente del Consiglio dell'epoca, che aveva anche l'interim del Ministero di grazia e giustizia, l'onorevole Lamberto Dini, venne in quest'aula ed ebbe parole durissime nei confronti di quanto era avvenuto.
Chiedo ai deputati e al Presidente della Camera quando l'istituzione Parlamento farà sentire la sua voce per difendere la sua dignità (Applausi dei deputati dei gruppi di forza Italia e di alleanza nazionale.

PRESIDENTE. Onorevole Maiolo, le chiedo di farmi avere la copia del documento che le è pervenuto (Commenti).
Colleghi, eviterei un dibattito su questo tema.

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