(Sezione 4 - Candidatura della città di Padova come sede dell'Autorità per il terzo settore)
D)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri per la solidarietà sociale, delle finanze, del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che:
le nuove norme che regolano il «terzo settore» prevedono l'istituzione di una Authority come organo di controllo deputato a garantire l'uniforme applicazione della normativa degli enti non commerciali e sulle onlus e ad evitare possibili abusi;
dopo l'emanazione del decreto legislativo n. 460 del 1997, l'Authority diventa il riferimento necessario per orientare il monitoraggio, indirizzare la gestione del contenzioso, favorire il coordinamento delle diverse materie legislative in una realtà così complessa e frastagliata;
l'Authority potrà garantire da un lato quella tutela e quel sostegno al no profit, dall'altro quel controllo e quella trasparenza fondamentali per evitare eccessi di burocratizzazione nei controlli, ma anche gli atti discrezionali;
l'Authority verrà istituita tramite un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri delle finanze, del lavoro e della solidarietà sociale;
valutazioni di ordine logistico-organizzativo portano a ritenere che, come avvenuto per altri organismi di controllo, possano prevalere le scelte di una localizzazione decentrata rispetto a Roma;
il consiglio comunale di Padova in data 25 maggio 1998 ha approvato all'unanimità un ordine del giorno in cui la città di Padova si candida ad ospitare la sede nazionale dell'Authority, e di recente il sindaco di Padova ha lanciato la proposta di Palazzo Angeli (ex sede del comando dei Vigili del fuoco) in Prato della Valle quale possibile ed elegante edificio per accoglierla;
il consiglio regionale del Veneto ha approvato all'unanimità una mozione che candida il Veneto e Padova ad ospitare questa prestigiosa sede evidenziando come questa regione e questa città costituiscano un modello a livello nazionale in materia di volontariato, con gli oltre 300.000 volontari, i 7 centri di servizi già istituiti ed operativi, le 302 cooperative sociali, e le circa 1.000 associazioni iscritte agli appositi registri regionali;
Padova in questi anni si è qualificata sia per la sua ricchezza di esperienza di volontariato, di associazionismo, di cooperazione e impresa sociale, sia per il fatto di essere sede e laboratorio di iniziative e progetti innovativi quali la prima banca etica che ha aperto in questi giorni il suo primo sportello, e quali Civitas, la fiera del terzo settore, dell'economia sociale e civile, che è ormai giunta alla sua terza edizione;
importanti realtà associazionistiche, quali il Movi, le Acli, la Fict, l'Agenzia Mediterranea, il Forum per il terzo settore
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del Veneto e altre, hanno già manifestato la necessità di individuare Padova quale sede dell'Authority -:
se si intenda accelerare la procedura istitutiva dell'organismo di controllo, in modo che possa accompagnare fin dall'inizio la fase attuativa del decreto legislativo n. 460 del 1997 e rappresentare l'impegno diretto in questo campo della Presidenza del Consiglio dei ministri, del ministero delle finanze, del ministero della solidarietà sociale e del ministero del lavoro;
se non ritenga di raccogliere le proposte, avanzate dal consiglio regionale Veneto e dal consiglio comunale di Padova, di candidare le città di Padova per le motivazioni esposte in premessa quale sede dell'Authority del terzo settore.
(2-01785)
«Ruzzante, Frigato, Castellani, Pozza Tasca, Lucà, Frau, Fratta Pasini, Scarpa Bonazza Buora, Basso, Giancarlo Giorgetti, Giulietti, De Piccoli, Peruzza, Manzato, Crema, Saonara, Scantamburlo, Ascierto, Pezzoli, Alberto Giorgetti, Mazzocchin, Pezzoni, Rodeghiero, Dalla Rosa, Michielon, Calzavara, Chincarini, Alborghetti, Lumia, Marongiu, Apolloni, Testa, Ricciotti, Manca, Folena».
(4 maggio 1999).