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La seduta, sospesa alle 9,10, è ripresa alle 9,30.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati (vedi l'allegato A - A.C. 4493 sezione 1).
ADRIANA VIGNERI, Sottosegretario di Stato per l'interno. Il Governo accoglie l'ordine del giorno Caveri n. 9/4493/1.
PRESIDENTE. Se contrasta, vuol dire che non è ammissibile. Ora lo valutiamo.
ADRIANA VIGNERI, Sottosegretario di Stato per l'interno. Non spetta a me dire che è inammissibile.
PRESIDENTE. Ha ragione, la sto ringraziando per il suggerimento.
ADRIANA VIGNERI, Sottosegretario di Stato per l'interno. Il Governo accoglie gli ordini del giorno Scarpa Bonazza Buora n. 9/4493/3 e Pezzoli n. 9/4493/4 e accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Franz n. 9/4493/5 in materia di comuni a vocazione turistica. Il Governo accoglie l'ordine del giorno Michielon n. 9/4493/6, naturalmente per la parte di competenza del Governo, come in esso si afferma, ad eccezione della lettera g) del dispositivo.
PRESIDENTE. Mi scusi. Colleghi, per piacere!
ADRIANA VIGNERI, Sottosegretario di Stato per l'interno. Non vedo però l'onorevole Michielon al quale volevo rivolgere una domanda. Il Governo accoglie, quindi, tale ordine del giorno ad eccezione della lettera g), perché in essa si presuppone che si debba necessariamente risolvere il problema avocando all'archivio di Stato la gestione di tutti gli archivi comunali. Mi sembra che sia una strada che non si può avallare a priori.
PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, smettetela, altrimenti non si può lavorare. Onorevole Rebecchi, può prendere posto, per cortesia? Mi scusi, è appena arrivato: benvenuto innanzitutto, anzi bentornato.
ADRIANA VIGNERI, Sottosegretario di Stato per l'interno. Il Governo accoglie gli ordini del giorno Basso n. 9/4493/15, Radice n. 9/4493/16, Aloi n. 9/4493/17, Gissi n. 9/4493/18 e Cavaliere n. 9/4493/19.
PRESIDENTE. Onorevole Caveri, insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4493/1, accolto dal Governo?
LUCIANO CAVERI. No, signor Presidente.
PRESIDENTE. Sta bene.
ADRIANA VIGNERI, Sottosegretario di Stato per l'interno. La nuova legge regola il cumulo possibile fra le indennità delle due cariche consentendo la scelta o il 50 per cento dell'una e dell'altra, mentre l'ordine del giorno chiede che siano cumulabili per intero entrambe.
PRESIDENTE. Può dirmi a quale articolo fa riferimento, perché in questo momento mi sfugge? L'articolo 21 è quello che si occupa delle indennità.
ADRIANA VIGNERI, Sottosegretario di Stato per l'interno. Devo cercare l'emendamento perché a memoria non lo ricordo.
PRESIDENTE. D'accordo, accantoniamo momentaneamente la questione, intanto procediamo.
ROLANDO FONTAN. No, signor Presidente.
PRESIDENTE. I presentatori insistono per la votazione dell'ordine del giorno Merlo n. 9/4493/7?
GIORGIO MERLO. Non insistiamo per la votazione.
PRESIDENTE. Onorevole Tassone, il Governo ha dichiarato di non accettare il suo ordine del giorno n. 9/4493/8. Insiste per la votazione?
MARIO TASSONE. Ritengo che le motivazioni addotte dal sottosegretario non siano sufficienti a dimostrare che il dispositivo dell'ordine del giorno da me presentato sia in contrasto con la legislazione vigente. Il processo di fusione fa riferimento soprattutto ai piccoli comuni anche perché al riguardo vi è un'abbondante legislazione che non è stata pienamente realizzata. Potremmo, se il Governo lo ritiene, usare un'altra espressione, pur lasciando inalterato il significato che noi abbiamo voluto assegnare al nostro ordine del giorno.
PRESIDENTE. Onorevole Vigneri, mentre lei ancora stava trattando la questione relativa al precedente ordine del giorno, l'onorevole Tassone ha dichiarato che il punto fondamentale del suo ordine del giorno è quello di sollecitare il Governo ad avviare e favorire processi di fusione che riguardino soprattutto i piccoli comuni. Se questo intento è favorito dal Governo, si possono usare espressioni diverse e meno stringenti. Lei pensa che sia possibile?
ADRIANA VIGNERI, Sottosegretario di Stato per l'interno. Senza dubbio è possibile, perché lo spirito della legge che sta terminando il proprio iter va comunque in quella direzione, ma mettere in rilievo proprio il processo di fusione contrasta con l'orientamento politico di quest'ultimo provvedimento. Dico questo non perché le fusioni non si possano fare o non siano auspicabili, bensì perché si è scelto, con la revisione della legge n. 142, di non puntare più ad un processo di fusione che non si è realizzato e che non è neanche iniziato ma ad un processo di aggregazione intercomunale. L'intento è quello di puntare, come è avvenuto in Francia, alle associazioni intercomunali.
PRESIDENTE. Si può modificare inserendo l'espressione «ove esistano le condizioni»?
ADRIANA VIGNERI, Sottosegretario di Stato per l'interno. Il Governo può in questo caso accettare l'ordine del giorno, visto che il significato è quello di non contraddire l'indirizzo fin qui seguito.
PRESIDENTE. Onorevole Tassone?
MARIO TASSONE. Concordo con la riformulazione frutto della collaborazione offerta dal Presidente della Camera.
PRESIDENTE. La riformulazione, quindi, è la seguente: «promuovere, ove ne esistano le condizioni, opportune iniziative» eccetera.
ADRIANA VIGNERI, Sottosegretario di Stato per l'interno. Signor Presidente, l'articolo 21, comma 6, del testo che abbiamo votato stabilisce che le indennità di funzione previste dalla presente legge non sono tra loro cumulabili; stabilisce, altresì, che le indennità di funzione sono cumulabili
con i gettoni di presenza attribuiti per mandati elettivi presso enti diversi ricoperti dalla stessa persona.
SERGIO SABATTINI, Relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SERGIO SABATTINI, Relatore. Signor Presidente, mi debbo scusare con il sottosegretario, in quanto ho dato all'onorevole Vigneri una risposta che l'ha indotta in errore.
PRESIDENTE. In ogni caso, onorevole Sabattini, devo constatare l'assenza dell'onorevole Marinacci: si intende pertanto che non insista per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4493/2.
Qual è il parere del Governo sugli ordini del giorno presentati?
Signor Presidente, l'ordine del giorno Marinacci n. 9/4493/2 non è accoglibile, perché contrasta con le norme che abbiamo testé approvato in materia di cumulo tra l'indennità di parlamentare...
Il Governo accoglie, inoltre, l'ordine del giorno Merlo n. 9/4493/7; non accoglie l'ordine del giorno Tassone n. 9/4493/8, perché in esso si parla di processo di fusione e noi abbiamo seguito un'altra strada, cioè quella delle associazioni comunali. Il Governo accoglie gli ordini del giorno Chincarini n. 9/4493/9, Garra n. 9/4493/10, Molinari n. 9/4493/11, Duilio n. 9/4493/12 e Bergamo n. 9/4493/13. Il Governo accoglie come raccomandazione l'ordine del giorno Fratta Pasini n. 9/4493/14, perché le regole giuridiche potrebbero non consentire di fare per intero quello che l'ordine del giorno richiede al Governo.
Prego, onorevole Vigneri.
Scusate, colleghi, sto verificando l'ammissibilità dell'ordine del giorno Marinacci n. 9/4493/2. Mi scusi, onorevole Vigneri, per mia manchevolezza non riesco a capire perché tale ordine del giorno sarebbe incompatibile con l'articolo 21 che abbiamo approvato. Infatti, in tale ordine del giorno si fa riferimento all'indennità parlamentare, mentre nell'articolo 21 si fa riferimento all'indennità di funzione, se non capisco male.
Constato l'assenza degli onorevoli Scarpa Bonazza Buora, Pezzoli e Franz: s'intende che non insistano per la votazione dei loro ordini del giorno n. 9/4493/3, n. 9/4463/4 e n. 9/4493/5.
I presentatori insistono per la votazione dell'ordine del giorno Michielon n. 9/4493/6?
Naturalmente tutte le fusioni sono benvenute, tant'è vero che nel testo sono contenute le norme che incentivano le fusioni che prevedono finanziamenti specifici non solo per le associazioni intercomunali. Un ordine del giorno che «impegna il Governo a promuovere opportune iniziative al fine di favorire il processo di fusione» assume un significato politico ben preciso.
Prendo atto che a seguito di tale riformulazione, l'onorevole Tassone non insiste per la votazione del suo ordine del giorno n. 9/4493/8.
Prendo atto, inoltre, che i presentatori non insistono per la votazione degli ordini del giorno Chincarini n. 9/4493/9, Garra n. 9/4493/10, Molinari n. 9/4493/11, Duilio n. 9/4493/12, Bergamo n. 9/4493/13, Fratta Pasini n. 9/4493/14, Basso n. 9/4493/15, Radice n. 9/4493/16, Aloi n. 9/4493/17, Gissi n. 9/4493/18 e Cavaliere n. 9/4493/19.
Riprendiamo l'esame dell'ordine del giorno Marinacci n. 9/4493/2, precedentemente accantonato.
Chiedo al rappresentante del Governo di fornire all'Assemblea i chiarimenti che erano stati richiesti.
La legge, tuttavia, non dice nulla in materia di cumulo tra le indennità che spettano, ad esempio, al sindaco e quelle che spettano ai parlamentari. Per quanto ne sappiamo, la legge già consente di riscuotere sia l'indennità di sindaco, sia quella di parlamentare. Di conseguenza, mi sembra che l'ordine del giorno Marinacci n. 9/4493/2 non abbia ragione di essere, in quanto il cumulo è, appunto, già consentito.
In realtà, si tratta di due regimi diversi...
È così esaurita la trattazione degli ordini del giorno presentati.


